Emergenza rifiuti l’Ato Ennaeuno discute di eventuali esuberi di personale

Problema esuberi. E’ questo l’unico e sopratutto preoccipate punto all’ordine del giorno dell’assemblea dei soci di Ennauno, convocata per oggi alle 16 dal rappresentante legale della società Antonino Di Mauro. E vista la delicatezza dell’argomento è molto probabile che all’incontro odierno ci sia la presenza della totalità dei sindaci. Anche le parti sociali, stanno con non poca preoccupazione alla finestra in attesa di conoscere le decisioni che saranno prese. Infatti in una delle riunioni precedenti l’assemblea composta dai sindaci e dalla Provincia ha preso la decisione di avviare le procedure di mobilità per 15 unità di personale, 9 amministrativi e 6 operativi, scaturiti dalla decisione del comune di Piazza di lasciare l’Ato ennese per passare a quello di Caltanissetta ma non accollandosi tutto il personale. A questa decisione l’Ato Ennaeuno ha fatto ricorso presso il giudice del lavoro. Ma nel frattempo però ha aperto la strada che porta all’espulsione degli esuberi. E questo percorso potrebbe iniziare per altre 14 unità oggi in eccesso scaturite dalla decisione del sindaco di Leonforte di affidare il servizio di raccolta ad una ditta esterna. Infatti 14 dipendenti in forza al cantiere di Leonforte non sono stati impegnati e momentaneamente sono stati collocati al centro comunale di raccolta. Quindi ad oggi una trentina di persone dovrebbero essere pagati dagli altri comuni che però non ne hanno nessuna intenzione. Ma l’eventuale procedura di mobilità interesserà però tutto il personale di Ennaeuno circa 450 persone su scala provinciale e non specificatamente al cantiere interessato. Quindi la decisione che si prenderà oggi potrebbe avere ripercussioni in qualsiasi comune. Intanto pare che la società abbia dato incarico ad un professionista per valutare la posizione di ogni singolo lavoratore in carico oggi a Ennaeuno per valutare chi abbia o meno i requisiti per passare alle Srr, le società di rilevamento rifiuti che andranno per certi versi sostituire gli Ato. Ma i problemi per il settore dei rifiuti non si fermano solo a questa vicenda. C’è quello atavico del ritardo dei pagamenti degli stipendi. La scorsa settimana a proclamare lo stato di agitazione sono stati i lavoratori dei cantieri di Aidone, Centuripe e Nicosia. Ma il problema dei ritardi a quanto pare non è da imputare a Ennaeuno bensì agli stessi Comuni che non versano alla società d’ambito le somme necessarie al corretto espletamento del servizio. Infatti dalle cifre stabilite dai consigli comunali per la copertura del servizio in ogni singolo comune a quelle reali che servono invece per coprire totalmente i costi la differenza è notevole. Ma a quanto pare le amministrazioni comunali continuano a fare orecchie di mercante con la conseguenza che poi a pagarne le conseguenze è sempre l’anello debole della catena ovvero i lavoratori.

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