Emergenza rifiuti in provincia di Enna: una nave che naviga a vista in un mare in tempesta

Una nave che naviga a vista in un mare in tempesta. E’ così che si può definire il comparto dei rifiuti in provincia di Enna. Infatti se da un lato le rassicurazioni del sindaco del capoluogo ai dipendenti del cantiere del capoluogo sul pagamento degli stipendi direttamente da parte del Comune (nel tardo pomeriggio di venerdì accreditati ai lavoratori gli stipendi di maggio e quattordicesima) ha portato a questi a lavorare anche oggi garantendo la città pulita nel giorno di ieri della festa della patrona, dall’altro i problemi finanziari per tutto il settore rimangono tutti con “sacche di ribellione” di determinati settori come quello dell’Impianto di compostaggio di Dittaino, Centro Comunali di Raccolta di Enna, servizi provinciali ed officina che da alcuni giorni hanno incrociato le braccia poiché in arrestato di non meno di 5 mesi di stipendi. E pare che è molto probabile che la protesta di questo nutrito gruppo di lavoratori domani si sposti direttamente davanti la Prefettura. Ma diversi sono i comuni in cui i lavoratori dei rispettivi cantieri vantano mesi arretrati di stipendi come Aidone e Valguarnera mentre solo alcuni giorni fa il commissario straordinario inviato dalla Regione alla società Ennaeuno Eugenio Amato, raschiando il barile, è riuscito pagare il saldo del mese di marzo ai dipendenti del settore tecnico e amministrativo. Ma il problema della grave crisi finanziaria si ripercuote non solo sugli stipendi. Infatti Ennaeuno è “assediata” dai creditori. Nei giorni scorsi dopo una lunga trattativa è riuscita a trovare una soluzione per riavere 4 dei 7 appartamenti in Corso Sicilia utilizzati per uffici e la cui società immobiliare proprietaria aveva tolto a causa del non pagamenti dei fitti. Non si è invece risolta sino a venerdì scorso la vertenza con il proprietario del sito utilizzato come autoparco del cantiere di Enna in contrada Misericordia che ha fatto uscire i mezzi di Ennaeuno da questo posto poiché anche in questo caso la società non paga l’affitto. Alcune settimane fa dopo avere avuto rassicurazioni aveva fatto rientrare i mezzi. Ma visto che gli impegni non sono stati rispettati da giovedì scorso li ha fatto nuovamente “accomodare fuori”. E tanto per non farsi mancare nulla, sul comparto è arrivata anche la “grana” della sentenza del Tribunale di Enna che accogliendo un ricorso presentato a suo tempo dal Comune di Troina ha annullato la delibera del dicembre 2012 con cui si sanciva il transito di tutto il personale circa 400 unità, dalla società Siciliambiente che all’epoca gestiva in affidamento il servizio di raccolta dei rifiuti per conto di Ennaeuno, proprio su quest’ultima. I sindacati su questa vicenda vogliono fare immediatamente chiarezza ed hanno chiesto un incontro urgente con il rappresentante legale di Ennaeuno Antonino Di Mauro e con il Commissario straordinario della Srr Eugenio Amato. Ma la richiesta è rimasta lettera morta. Le parti sociali chiedono che il personale oggi ancora in carico a Ennaeuno passi immediatamente alla Srr come prevedono le normative regionali in materia di rifiuti. Ed a proposito di Srr, non meno spinosa è la questione riguardante questa società che secondo legge dovrà sostituire Ennaeuno, e dove il Cda composto dal sindaco di Regalbuto Francesco Bivona, come presidente, ed i consiglieri i sindaci di Assoro e Pietraperzia Pippo Bertini e Calogero Bevilacqua si è dimesso perchè in contrasto con gli altri sindaci che compongono l’assemblea dei soci e che di fatto lo hanno sfiduciato. Nei giorni scorsi per due volte è stata convocata l’assemblea per l’elezione del nuovo Cda ma in entrambi dei casi con un nulla di fatto.

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