Emergenza rifiuti, in provincia di Enna la raccolta differenziata è “virtuale”

Nasce la società pubblica di scopo che dovrà andare a gestire gli impianti per la raccolta dei rifiuti ed in particolare la differenziata. Ma l’unico soggetto che però ad oggi concretamente in provincia di Enna differenzia i rifiuti è la struttura privata dell’Ecopunto. Questa la situazione in provincia di Enna dove a fronte di un gran parlare sull’avvio della raccolta differenziata, che farebbe ridurre i costi del servizio, le attuali percentuali sono uguali a quelle delle dita di una mano. Nei giorni scorsi l’assemblea dei sindaci dell’Srr, la Società di rilevamento rifiuti, che sostituirà le società d’ambito, ha approvato all’unanimità la proposta del Cda composto dal sindaco di Valguarnera Sebo Leanza nella qualità di presidente e di quelli di Regalbuto Francesco Bivona e Pippo Bertini, di costituire una società di scopo per la gestione degli impianti che compongono la filiera del ciclo dei rifiuti, vale a dire, l’impianto di compostaggio di Dittaino dove si tratta la frazione organica trasformandola in fertilizzante Compost, il Centro intercomunale di Gagliano Castelferrato che dovrebbe differenziare una decina di frazioni secche, e la piattaforma della discarica di Cozzo Vuturo dove dovrebbe confluire l’indifferenziata. Ma ad oggi la situazione vera è che l’impianto di Dittaino opera a si pieno regime, ma tratta frazioni organiche quasi esclusivamente di altre province visto che quella che arriva dai comuni ennesi è una minimissima parte. Ancora più “kafkiana” la situazione del Cir di Gagliano, costato diversi milioni di euro, realizzato, completato da alcuni anni ma mai entrato in funzione a causa di un “corto circuito comunicativo” tra Ato Ennaeuno e Comune di Gagliano Castelferrato. Pare che negli ultimi giorni finalmente tra la nuova amministrazione comunale gaglianese guidata dal sindaco Salvatore Zappulla e il commissario straordinario inviato dalla Regione a Ennaeuno, Eugenio Amato si sia ripreso a dialogare per arrivare nel giro di qualche mese all’attivazione dell’importante impianto. Infine la discarica pubblica di Cozzo Vuturo nei pressi di Enna da circa 3 anni è stata chiusa perchè necessita di adeguamenti tanto che i comuni dell’ennese conferiscono i propri rifiuti alla discarica privata di Motta S.Anastasia con un aggravio di costi nel servizio di raccolta. Ma la Regione ha finanziato alla discarica di Cozzo Vuturo interventi per 15 milioni di euro non solo per renderla a norma alle nuove direttive comunitarie ambientali ma anche per realizzare una piattaforma per il trattamento del “tal quale” la parte indifferenziata dei rifiuti che verrà ulteriormente trasformata e da dove addirittura si potrà produrre energia elettrica. La gara di appalto è stata espletata e se tutto andrà avanti senza particolari intoppi i lavori che dureranno un paio di anni dovrebbero iniziare a tarda primavera. Ma all’atto pratico ad oggi la raccolta differenziata in provincia viene effettuata quasi esclusivamente dall’Ecopunto di Enna e dagli altri che stanno nascendo in altri comuni, e che a coloro che portano i rifiuti differenziati danno in baratto generi di prima necessità. Quello del capoluogo gestito da una coop giovanile, malgrado non pochi problemi di “collaborazione” con l’Ato Ennaeuno a cui conferisce poi i rifiuti, ha chiuso il 2014 con quasi 360 tonnellate tra carta, cartone, vetro, plastica, alluminio, tetrapak, indumenti usati e quant’altro. E questi numeri non potranno che migliorare visto che da lunedì prossimo si trasferirà da Enna alta ai locali più idonei da un punto di vista logistico del Centro Comunale di raccolta in contrada Scifitello a Enna bassa. Ma è chiaro che per arrivare a percentuali di raccolta differenziata decenti vale a dire intorno al 50 per cento la parte determinante la dovrà recitare la parte pubblica.

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