Emergenza rifiuti, continua la protesta dei lavoratori

L’assemblea sindacale dei lavoratori convocata dalle parti sociali per stamattina dalle 9 al Centro comunale di raccolta di contrada Venova, a Enna ma ancor di più l’assemblea di domani dei sindaci con il commissario straordinario inviato dalla Regione Eugenio Amato. Sono queste le due tappe importanti e che potranno dare un minimo di chiarezza alla vertenza dei lavoratori della società d’ambito dei rifiuti Ennaeuno che da lunedì scorso sono in assemblea per protestare per il mancato pagamento di quasi 5 mensilità ma sopratutto per il diverso trattamento di pagamento degli stipendi all’interno della stessa società. Ieri i lavoratori che hanno continuato nell’assemblea intorno alle 14 hanno incontrato il rappresentante legale della società Ennaeuno in liquidazione Antonino Di Mauro. Questi ha espresso tutta la solidarietà ai lavoratori che stanno protestando ma nello stesso tempo ha fatto capire di avere per certi versi le mani legate per quanto riguarda l’aspetto finanziario. Il “portafoglio” della società infatti è nelle mani del commissario straordinario Eugenio Amato che però ancora non ha sciolto la riserva sull’incarico prorogatogli dalla Regione. Lo farà solamente dopo aver incontrato domani i sindaci che lo dovranno eventualmente rassicurare di onorare gli impegni cui sono obbligati per legge, vale a dire il pagamento del quanto dovuto per il servizio fornito loro da Ennaeuno. Infatti il ritardo cronico dei pagamenti è dovuto principalmente al fatto che un buon numero di Comuni non paga con regolarità quello che gli spetta per il servizio ricevuto, mandando in sofferenza la macchina organizzativa. Quindi i veri colpevoli di quanto sta accadendo sono proprio gli stessi soci della società Ennaeuno vale a dire i Comuni. Ma ai lavoratori di tutto ciò non interessa nulla e pretendono che si adempia al pagamento delle spettanze arretrate, ribadendolo ancora una volta allo stesso Di Mauro altrimenti saranno avviati tutti quei percorsi che vengono stabiliti per legge per i comparti di interesse pubblico, per la rivendicazione di un diritto come quello dello stipendio. Di Mauro così ha comunicato alla Prefettura quanto sta avvenendo, anche perchè si corre il rischio che in diversi comuni il servizio possa subire delle disfunzioni. Ad esempio a Enna c’è il rischio che si fermi la raccolta differenziata Porta a Porta visto che i centri comunali di raccolta di contrada Venova e Scifitello con la protesta del personale che opera in questi siti sono pieni di frazioni di rifiuti differenziati.

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