Emergenza Rifiuti, continua il “Terrorismo Psicologico” nei confronti dei dipendenti

Numeri e cifre non ancora ufficiali ma che non fanno altro che alimentare il terrorismo psicologico nei confronti dei lavoratori. E’ la protesta che arriva dalle parti sociali del comparto rifiuti dove continua la roulette russa sulle eventuali “teste da tagliare” nell’organico del comparto. Infatti secondo Cgil, Cisl, Uil e Fiadel, nei giorni scorsi al termine di un incontro della Srr tra uno sparuto gruppo di rappresentanti di amministratori comunali sono state fornite cifre sul nuovo Piano d’Ambito che prevede esuberi di personale per 76 unità di cui 22 operativi e 54 amministrativi. Ma ad oggi però nessuno ha mai comunicato ufficialmente qualcosa di questo genere ai sindacati (anche se da questi è stato sempre richiesto) anche se però è evidente che tra i lavoratori “potenzialmente” interessati regna una fortissima preoccupazione. Per i sindacati se dovesse passare una impostazione di questo genere da vera “macelleria sociale”, sarebbe una catastrofe che comporterebbe una grave emergenza sociale in quanto si lederebbe la serenità ed il futuro di molti dipendenti e delle loro famiglie. I sindacati però tengono a ribadire che nonostante questo clima di astio nei confronti di una parte specifica di dipendenti, gli interessati hanno più volte espresso la volontà, se questa dovesse risultare la soluzione per salvaguardare il proprio posto di lavoro e rendere il servizio più efficiente e gravare meno sui cittadini contribuenti, di rivedere il proprio costo. Ma a quanto pare da parte della maggioranza dei sindaci su questa impostazione vengono fatte orecchie di mercante. I sindacati ricordano che se oggi in Sicilia la situazione dei rifiuti è esplosa a causa di gestioni degli Ato, e non solo quello di Enna, dissennati, la responsabilità va ricercata in chi nel tempo ha favorito tale situazioni. Ad ogni modo Cgil, Cisl Uil e Fiadel sono disponibili ad aprire immediatamente il tavolo delle trattative solo in presenza di un interlocutore valido e credibile che una volta assunti gli impegni e gli accordi li faccia rispettare. Al contrario non resta altro che chiedere, l’intervento della magistratura che garantisca l’applicazione delle normative in materia di rifiuti e garanzia del personale e che accerti le eventuali responsabilità a tutti i livelli.

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