Emergenza Rifiuti, avvio procedure di mobilità per 150 dipendenti della società Ennaeuno

Per il sempre più “terremotato” comparto dei rifiuti può anche capitare che arrivino in contemporanea una importante notizia positiva e un’altra negativa. Quella buona è che finalmente entro breve tempo il Centro intercomunale di raccolta differenziata di Gagliano Castelferrato costato poco più di 4 milioni e 200 mila euro completato nel 2010 dopo un paio di anni di lavori ma ad oggi ancora chiuso finalmente dovrebbe entrare in attività. Il centro altamente tecnologico che potrebbe differenziare 13 frazioni secche di rifiuti per una popolazione di non meno di 20 mila abitanti, è rimasto chiuso per eterne “incomprensioni” tra l’Ato Ennaeuno e la vecchia amministrazione comunale di Gagliano Castelferrato guidata dal sindaco Salvatore Prinzi che non ha mai rilasciato l’autorizzazione allo scarico delle acque reflue dell’impianto. Ma pare che questo ostacolo sia stato superato come conferma l’attuale primo cittadino di Gagliano Salvatore Zappulla che nei giorni scorsi si è incontrato con uno dei commissari inviati dalla Regione a Ennaeuno, Eugenio Amato e che da sempre segue l’istruttoria di questa infrastruttura. “Con i responsabili di Ennaeuno, con cui collaboriamo a 360 gradi in sinergia abbiamo chiarito alcuni aspetti su degli adempimenti relativi al centro di raccolta differenziata – commenta – quindi per quanto ci riguarda appena consumati questi passaggi non avremo nessun problema ad adempiere alle nostre responsabilità necessarie all’apertura. Non è possibile che un impianto, realizzato con i soldi della comunità e che se in attività potrebbe portare notevoli benefici a tutto il sistema dei rifiuti continui a rimanere chiuso”. Ma le buone nuove terminano qui. Anzi nell’assemblea dei soci, i sindaci, di Ennaeuno di giovedì scorso i primi cittadini presenti hanno dato dato l’assenso alla proposta portata in assemblea dal rappresentante legale della società Antonino Di Mauro di avviare le procedure di mobilità per circa 140 dipendenti, all’incirca il 30 per cento dell’intera forza lavoro di Ennaeuno, una novantina di personale operativo, 50 amministrativi e 2 dirigenti. Sicuramente la notizia ha provocato preoccupazioni tra i lavoratori. Ma quello approvato dall’assemblea sa più che altro di provocazione nei confronti delle parti sociali che stando a quanto hanno dichiarato da non pochi sindaci, non vogliono sedersi a trattare per arrivare ad una riduzione complessiva del costo del lavoro. Infatti l’avvio di una procedura di mobilità bene che vada dura 90 giorni. Di contro Cgil, Cisl e Uil sostengono che per parlare di personale prima questo deve transitare nella nuova Srr e poi avviare la discussione. Ma è indubbio che è iniziata una fase di confronto tra azienda e sindacati molto complessa e delicata che certo non viene agevolata dai comportamenti di tutti gli attori interessati alla vicenda. Tanto per fare un esempio, la riunione dei sindaci di ieri per l’elezione del nuovo Cda dell’Srr è stata rinviata a mercoledì prossimo perchè lunedì prossimo si insedia il nuovo commissario straordinario dell’ex Provincia Antonio Parrinello. E l’ente Provincia è uno dei soggetti necessari alla costituzione della Srr.

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