Emergenza rifiuti ancora 70 lavoratori ex Ato rifuti senza lavoro con 25 mensilità arretrate

I circa 70 dipendenti della società EnnaEuno S.p.A. in liquidazione, ad oggi non ricollocati nelle varie società di gestione del servizio di igiene ambientale della Provincia di Enna, esausti e disperati per le 25 mensilità di retribuzione non percepite, per il futuro incerto e per le numerose promesse fatte dal Presidente della SRR, dott. Glorioso, e disattese puntualmente, rendono noto all’opinione pubblica, alle Istituzioni territoriali, in particolare ai Sindaci dei Comuni della Provincia di Enna, nonché soci e quindi corresponsabili delle scelte scellerate dell’attuale Consiglio di Amministrazione della SRR, le vicende ed i lati oscuri che in questo ultimo periodo si sono consumati nella gestione del servizio pubblico di igiene ambientale nella Provincia di Enna.
E’ giusto precisare che i predetti dipendenti hanno il diritto, sancito dalla legge 9/2010 e riconosciuti dalle società ATO e SRR, di transitare alla società di regolamentazione del servizio rifiuti denominata SRR ed eventualmente transitare “in utilizzo” (comando), e non con la cessione del contratto come fatto sino ad oggi, alle società che attualmente gestiscono il servizio nei vari Comuni. Tale diritto, ad oggi, è servito solo a ricollocare alcuni “eletti”, non tenendo conto delle inattendibili graduatorie stilate dallo stesso C.d.A. della SRR e dei diritti ad oggi maturati dei singoli dipendenti.
E’ stato disatteso e non rispettato l’accordo sindacale del 26 giugno 2017 nella parte in cui si prevedeva il transito in unica soluzione del personale dalla società EnnaEuno alla SRR, con il bene placito delle organizzazioni sindacali. Da tale accordo, già di per se non conforme ai criteri di legge per quanto riguarda il riconoscimento dei criteri di selezione, è scaturita una graduatoria del personale non attendibile e peraltro neanche rispettata nel passaggio già avvenuto della maggior parte dei dipendenti. A conferma di ciò la graduatoria di selezione per il transito alla AeT, società di scopo della SRR, attuale gestore della discarica di Cozzo Vuturo di Enna, non è conforme alla graduatoria ufficiale scaturita dal suddetto accordo.
Uno per tutti il passaggio poco chiaro del personale, in particolare amministrativo, alla Eco Enna Servizi, ricca società di gestione del Comune di Enna, per il quale il Presidente Glorioso pubblicò sul sito istituzionale della SRR, un bando di selezione che fu quasi immediatamente sospeso e poi annullato, e nonostante ciò, nei giorni immediatamente successivi, procedette al transito del personale “designato” non tenendo conto di nessun criterio di legge, in particolare dei diritti maturati da alcuni dipendenti amministrativi.
Il Presidente Glorioso ha più volte comunicato che sono in itinere i bandi di selezione del restante personale amministrativo, da collocare nelle varie ARO ed in particolare nella SRR, quando per il già transitato personale amministrativo nelle società SRR, SAES, Troina Ambiente, EcoEnnaServizi, e varie ARO, non è stato previsto alcun bando di selezione, garantendo per alcuni “privilegiati” livelli alti di retribuzione e monte ore contrattuale full time, vedi personale amministrativo SRR , SAES ed EcoEnnaServizi.
Il risparmio e la razionalizzazione dei costi tanto vantati hanno colpito esclusivamente la parte debole del sistema, i lavoratori, costretti, dopo anni di privazioni, ad accettare quasi sempre condizioni contrattuali capestro (illegittime cessione di contratto, sottoscrizione di rinunce ad eventuali azioni legali, riduzioni sostanziali di livelli retributivi ed ore contrattuali, contatti di lavoro precari, ecc.), tranne per i già dipendenti della SRR, EcoEnnaServizi e SAES. Tanta comprensibile solerzia da parte dei Sindaci nel voler fare risparmiare i cittadini e voler tutelare gli interessi ed il bene comune viene meno nella gestione e cura del patrimonio delle società pubbliche EnnaEuno e Sicilia Ambiente, di proprietà dei Comuni, abbandonando i circa 250 mezzi, l’impianto di compostaggio, il CIR di Gagliano Castelferrato. A fronte di tale comportamento si assiste al nolo ed acquisto di nuovi mezzi ed al pagamento di impianti terzi per lo smaltimento rifiuti con ulteriore spreco di soldi.
Ad oggi i rimanenti dipendenti amministrativi, provvisoriamente ospitati in una stanza degli uffici della Provincia di Enna, e senza alcun punto di riferimento aziendale (Rappresentante Legale, C.d.A., Collegio Sindacale, Dirigenti) sono all’esasperazione, con le proprie famiglie sul lastrico non potendo garantire i beni di prima necessità. Stanchi della promesse mai mantenute dai Sindaci Soci, dai Commissari Regionali e dalle Governance, e certi che l’ultima proposta del C.d.A. di ridistribuzione del rimanente personale amministrativo nei singoli Comuni (54 unità), nella SRR (6 unità) e dei prepensionamenti (15 unità) sia l’ennesima promessa vana, preludio alla macellazione sociale a cui sono destinati, si appellano, ancora una volta, alle Istituzioni affinchè venga applicata celermente la legge 9/2010.

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