Emergenza rifiuti: a Enna manca il carburante per i mezzi

Per il commissario straordinario regionale della Srr Sonia Alfano quella che si presenterà domani davanti in occasione dell’assemblea dei soci di Ennaeuno (prevista inizialmente per oggi ma rinviata) con molta probabilità sarà una città di Enna non proprio pulita. Infatti negli ultimi due giorni la raccolta dei rifiuti in città è andata via via peggiorando per quasi fermarsi nel pomeriggio di ieri. Ed il motivo è dovuto non a sciopero del personale ma a problemi di natura organizzativa. Sono venuti a mancare non solo i mezzi satelliti per la raccolta dei rifiuti differenziati nella parte alta della città, fermati dalla ditta noleggiatrice poiché Ennaeuno non ha pagato il canone. Ma anche con i pochi mezzi rimasti non si è potuto operare con regolarità poiché sono rimasti completamente senza carburante. Di sicuro anche in questo caso Ennaeuno non ha provveduto a pagare il carburante all’azienda che fornisce i mezzi del capoluogo ed il danno è presto fatto. Significa che anche se è stata raccolta qualcosa, la maggior parte dei rifiuti sono rimasti in bella vista di cumuli di rifiuti in particolare a Enna bassa tra la contrada Ferrante, Scifitello contrada Gentilomo ed in altre zone anche più centrali, ma anche a Pergusa nei pressi del campo comunale di calcio con un cattivo odore che inizia a diventare insopportabile. Considerando che la città di Enna produce giornalmente non meno di 35 mila chili di rifiuti al giorno, le tonnellate rimaste in giro per la città in questi ultimi due giorni non sono poche. “Noi facciamo quello che possiamo fare – dicono alcuni dipendenti del cantiere di Enna – ma se non siamo messi nelle condizioni di poter lavorare come facciamo?”. Il problema quindi è sempre lo stesso, la mancanza di liquidità che non permette di poter operare con serenità sia per la gestione ordinaria dell’azienda che per il pagamento degli stipendi dei lavoratori. In particolare in alcuni settori come quello dei CCR il ritardo di pagamento sta raggiungendo anche i 5 mesi. E così l’ordine del giorno dell’assemblea dei soci, i sindaci convocata per domani dalla Alfano, vale a dire la problematica finanziaria diventa più attuale che mai. La Alfano ha dichiarato la scorsa settimana al nostro giornale che i Comuni si devono attenere a rispettare le regole vale a dire pagare quello che gli spetta per il servizio ricevuto da Ennaeuno e non quello che decidono loro attraverso il deliberato dei consigli comunali. Il costo del servizio dovrà essere stabilito dal contratto di servizio che gli stessi avrebbero dovuto stipulare con Ennaeuno e che ad oggi nessuno ha mai fatto. Quindi il primo ed urgente passo che la gestione commissariale farà sarà quello che i comuni dovranno stipulare i contratti di servizio e pagare il quanto loro spetta.

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