Emergenza rifiuti, 10 dipendenti di Ennaeuno iniziano lo Sciopero della Fame

Da un lato ci sono le speranze di aver avviato un percorso che a medio lungo termine possa portare alla risoluzione di una vertenza quasi decennale. Dall’altra però per i lavoratori le necessità quotidiane si risolvono solamente con lo stipendio che però non percepiscono da 4 mesi. E così una decina di dipendenti del settore tecnico amministrativo della società d’ambito Ennaeuno in liquidazione da ieri mattina ha iniziato lo sciopero della fame e della sete ad oltranza sino a quando non saranno loro saldati gli stipendi arretrati. Da sempre i lavoratori del settore tecnico amministrativo dei Centri comunali di raccolta e dei cosiddetti servizi provinciali lamentano complessivamente circa 150 unità, un diverso trattamento rispetto ai loro colleghi del settore operativo ovvero della raccolta cui lo stipendio viene pagato con quasi regolarità. Tutto ciò dovuto anche al fatto che i Comuni continuano a non onorare gli impegni presi e quindi non saldano neanche quanto deliberato dai consigli comunali che è già di per se una cifra inferiore rispetto al costo effettivo del servizio. Così la situazione di fatto si è incancrenita e non si vede luce all’orizzonte. Di conseguenza un gruppo di dipendenti esasperati ieri mattina non ne hanno potuto più ed anno iniziato questa estrema protesta. “Abbiamo iniziato lo sciopero della fame e se necessario anche della sete – commentavano ieri mattina – questa situazione sta peggiorando uno stato d’essere già precario da temo che incide notevolmente anche sulle nostre famiglie in un periodo di crisi generale”. A quanto pare ieri mattina il rappresentante legale della società Ennaeuno in liquidazione Antonino Di Mauro aveva contattato i dipendenti esortandoli a sospendere la protesta poiché si stava cercando di trovare una soluzione. Ma questi però non ne hanno voluto sapere ed hanno assicurato che continueranno sino a quando non vedranno risultati concreti ovvero il pagamento degli stipendi. Ed ironia della sorte questa vicenda arriva nel momento in cui parti sociali e azienda nel caso particolare la Srr rappresentata dal presidente il sindaco di Regalbuto Francesco Bivona avevano trovato lunedì scorso una intesa per avviare un percorso comune che possa portare alla risoluzione del problema principale ovvero il costo eccessivo del servizio che per i sindaci è dovuto principalmente al costo del lavoro mentre per i sindacati ai troppi sprechi che ci sono nella gestione del servizio. In pratica si vuole trovare un punto di incontro tra il costo del servizio deliberato dai consigli comunali che è di circa 19 milioni di euro e quello effettivo che ad oggi è di circa 28 “incontrandosi” in un costo di mezzo di circa 23 milioni. I sindacati affermano da dati del Dipartimento regionale acque e rifiuti su dati I.S.P.R.A che il costo medio pro capite riferito al 2011 di una tonnellata di rifiuti è di 154 euro, a fronte di 166 della media regionale e di 159 di quella nazionale e l’ottavo più basso dei 25 attuali Ato siciliani. E tra l’altro sul costo ennese incidono diversi fattori come le difficili condizioni infrastrutturali nonché le ripercussioni di una crisi, che negli ultimi cinque anni ha visto ridurre la produzione complessiva di rifiuti di oltre diecimila tonnellate. Quindi questo costo medio dovrebbe essere nuovamente rivisto al ribasso. Ma ad ogni modo i sindacati hanno ribadito nel corso dell’incontro di essere pronti a ad assumersi le proprie responsabilità a 360 gradi. “E’ chiaro che le divergenze continuano ad esserci – afferma Bivona – ma è stato un incontro costruttivo dove prima di tutto è prevalsa la volontà a volere trovare un punto di incontro. Sono soddisfatto sull’esito finale di questo e ritengo che il tavolo tecnico istituito vada avanti ad oltranza sino a quando non si troverà una intesa”.

La FIT CISL esprime tutta la propria solidarietà ed il proprio sostegno ai 10 lavoratori che da giorno 8 settembre sono entrati in sciopero della fame e in presidio presso la sede dell’ATO Rifiuti EnnaEuno.

Apprezziamo l’impegno assunto da parte del Collegio di Liquidazione, del Commissario Straordinario e del Presidente della SRR, Bivona, che si stanno adoperando per una soluzione immediata e positiva della situazione, anche alla luce dei recenti positivi incontri che hanno avuto come risultanza da parte dell’ente di privilegiare assolutamente il pagamento delle spettanze dei lavoratori, impegnandosi a tutti i livelli di riscuotere il dovuto arretrato da parte delle Amministrazioni comunali.

La FIT CISL continua la propria azione a fianco del lavoratori invitando tutte le istituzioni locali ad intervenire per risolvere tale problema.

Il Segretario Generale

Per le Province di Enna, Caltanissetta e Agrigento

Mario Stagno

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