Emergenza lavoratori Precari ex Provincia: i sindacati chiedono le dimissioni del Commissario

Rimangono avvolte nel mistero le eventuali dimissioni del Commissario straordinario dell’ex Provincia Angela Scaduto. Infatti nella giornata “turbolenta” di giovedì scorso quando è stato fortemente contestata dai dipendenti precari cui malgrado l’arrivo delle risorse della Regione all’ente per circa 4 milioni e 100 mila euro, grazie anche ad un intervento forte dell’assessore regionale alla Funzione Pubblica Luisa Lantieri non è stata autorizzata la ripresa lavorativa, la tessa aveva fatto intendere che avrebbe rimesso il mandato di commissario straordinario. Ma invece pare non si stato affatto così. I lavoratori precari che hanno occupato il tetto del palazzo di proprietà dell’ente in piazza VI dicembre per quasi 2 settimane confidavano che con l’arrivo di questi soldi si avrebbe autorizzato la loro ripresa dell’attività lavorativa che è ferma dallo scorso 1 agosto. Ma invece pare che sia dallo stesso commissario che dai dirigenti rimasti in servizio presso l’ente è stato affermato che i trasferimenti arrivati dalla Regione sarebbero destinati per altre finalità ma non per i precari. Questi così continuano nella loro protesta anche se hanno spostato la “sede” trasferendosi nella sala consiliare della sede centrale in piazza Garibaldi. Ed una forte critica sul comportamento per certi versi “pilatesco” del Commissario arriva anche dai segretari provinciali del pubblico impiego di Cgil, Cisl e Uil, Giovanni La Valle, Angelo Pirrera e Giuseppe Adamo chiedendone anche le dimissioni. “Volevamo esprimere apprezzamento all’Assessore alla Funzione Pubblica Luisa Lantieri per l’impegno ed il risultato conseguito in merito alle risorse destinate alla ex Provincia Regionale, a seguito degli interventi correttivi apportati dall’assemblea regionale – scrivono in una nota – c’è, però, rammarico allo stesso tempo perché il Commissario non intende far riprendere l’attività lavorativa ai precari dell’ente, in quanto le risorse devono essere destinate ad altre finalità. Tutto ciò non lo comprendiamo e non lo condividiamo. I quattro milioni di euro devono mettere al riparo i dipendenti tutti sia a tempo determinato sia a tempo indeterminato. Il momento di solidarietà operato dalla politica regionale nei confronti del nostro territorio nasce dalla protesta messa in atto dal personale contrattista, per cui chi ha da assumersi responsabilità lo faccia oppure abbia il coraggio di dimettersi”.

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