Emergenza lavoratori forestali, domani manifestazione di Cgil, Cisl e Uil a palazzo d’Orleans

Forestali: giovedì 15 giugno auto convocazione di Flai Cgil, Fai Cisl e
Uila Uil a palazzo D’Orleans
“Subito il riordino del settore e il contratto integrativo. Situazione
ormai insostenibile

Palermo, 14 giu- Flai Cgil, Fai Cisl e Uila Uil siciliane annunciano
l’autoconvocazione dei loro gruppi dirigenti alla Presidenza della
Regione per giovedì 15 giugno a partire dalle 10 e fino a quando non ci
saranno passi concreti sulla strada del riordino del settore forestale e
per quanto riguarda il rinnovo del contratto integrativo. In un
documento inviato al Presidente della Regione, agli assessori competenti
e ai dirigenti di settore, i tre segretari generali Alfio Mannino,
Calogero Cipriano e Antonino Marino riepilogano lo stato del negoziato
sui due argomenti, che ha visto registrare qualche passo avanti in tema
di contratto, lo stallo invece per quanto riguarda il riordino del
settore. Flai, Fai e Uila ricordano di stare affrontando nella
trattativa sul contratto temi cruciali come l’equiparazione della paga
dei forestali siciliani a quella dei lavoratori del resto del paese ma
anche altre questioni finalizzate a migliorare la qualità del lavoro.
“Entro 15 giorni- sostengono- chiediamo la convocazione del tavolo in
plenaria per sottoscrivere l’ipotesi di accordo”. Sul riordino della
forestazione il 22 marzo i sindacati hanno presentato al governo un
documento con le loro proposte senza avere fino a oggi alcun riscontro.
“Una politica forestale inadeguata- scrivono nella nota al governo- sta
producendo danni alla Sicilia: il grande patrimonio boschivo siciliano
va difeso e valorizzato contribuendo così anche al rilancio
dell’economia di tante aree dell’isola”. I sindacati chiedono
l’allargamento delle competenze in materia di salvaguardia del
territorio e della prevenzione del dissesto idrogeologico; la divisione
delle competenze e delle graduatorie, ai fini dell’avviamento, tra
Azienda e Servizio Antincendio; l’accelerazione dei percorsi finalizzati
alla maggiore stabilità dei lavoratori attraverso il turnover e il
reimpiego del monte ore di coloro che usciranno dal settore; la
continuazione del modello distrettuale delle graduatorie. “La gestione
quotidiana- affermano Mannino, Cipriano e Marino- è peraltro oggi sempre
più insostenibile, con continui ritardi nei pagamenti, mancato rispetto
delle norme contrattuali, specie da parte del Comando, confusione sulle
risorse effettivamente disponibili per la garanzie occupazionali. Tutto
ciò- aggiungono- si somma ai ritardi nell’avvio dei lavori necessari per
la difesa del patrimonio boschivo che seguono le dinamiche politiche
invece delle fasi colturali”. I sindacati definiscono la situazione
“intollerabile” e si dicono pronti a ulteriori azioni di lotta in
assenza di soluzioni.

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