Emergenza incendi, si va verso una situazione di controllo delle fiamme

Situazione che rimane critica ma che però inizia ad essere sotto controllo, tanto che il tavolo tecnico istituito in Prefettura potrebbe anche essere sciolto. Questa la situazione sull’emergenza incendi che da giovedì scorso sta interessando parte della zona Sud della provincia di Enna in particolare tra Enna, Valguarnera, Aidone, Piazza Armerina e Barrafranca. Anche stamattina per spegnere ancora gli incendi attivi in azione centinaia di uomini e numerosi mezzi dei vari enti interessati oltre che anche gli interventi dal cielo con i Canadair. Ad ogni modo questo sforzo immane ha consentito che siano stati scongiurate eventuali evacuazioni di zone abitate in particolare nei pressi di Valguanera ed Aidone. Tuttavia rimangono ancora attivi numerosi focolai nei boschi ma che però sono stati circoscritti e si sta lavorando per spegnerli definitivamente.

Si fa seguito ai comunicati precedentemente emessi in ordine all’emergenza incendi che ha interessato nei giorni scorsi il territorio di questa provincia e richiesto il costante impegno dei Vigili del Fuoco, del Corpo Forestale Regionale, della Polizia di Stato, dell’Arma dei Carabinieri, della Guardia di Finanza, della Polizia Stradale, della Protezione Civile Regionale e provinciale, dei volontari, dei Comuni di Aidone, Enna, Piazza Armerina e Valguarnera oltre che dell’ASP, dell’ANAS.
Al riguardo si comunica che alle ore 11.00 odierne le componenti tecniche antincendio di questo Centro Coordinamento Soccorsi (Corpo nazionale dei Vigili del Fuoco e Corpo Forestale Regionale) hanno comunicato – dopo aver attentamente monitorato l’evoluzione degli scenari in atto – che seppur stiano proseguendo le attività di bonifica di alcuni incendi e di spegnimento di numerosi roghi, anche in aree boscate, la situazione è comunque notevolmente migliorata e non sussistono condizioni di emergenza.
Pertanto, stante il rientro delle criticità all’interno di una soglia di ordinarietà e l’assenza di incendi di interfaccia di rilievo, il Centro di Coordinamento dei Soccorsi, attivo presso questa Prefettura da Venerdì 4 agosto scorso, dispone la cessazione delle proprie attività dalle ore 13.00, fatta comunque salva la possibilità di una riattivazione all’eventuale verificarsi di nuove criticità.

COMUNICATO STAMPA
Appiccavano incendi per avere l’indennità. 14 indagati ed un arresto a Ragusa, Legambiente Sicilia si costituirà parte civile.
Dichiarazione di Gianfranco Zanna, presidente di Legambiente Sicilia.
“Chiediamo che vengano comminate pene esemplari. L’indagine della Squadra mobile di Ragusa con l’arresto di Davide Di Vita ci lascia sgomenti. Un disegno criminoso organizzato scientemente da volontari dei Vigili del Fuoco, per soli dieci euro in più di indennità, non è solo sconfortante ma ci dimostra ancora una volta quanto l’ambiente ed il territorio, e la vita stessa dell’uomo, siano meno di zero per questi delinquenti. Appiccare il fuoco è un business che occorre contrastare. Annunciamo la costituzione di parte civile nel processo che si aprirà a carico dei responsabili di questi disastri ambientali perpetrati negli anni nel territorio di Ragusa da questi criminali”.
#adessobruciateanchenoi
Ufficio stampa Legambiente Sicilia

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