Emergenza ex Provincia: situazione sempre più drammatica

Nessuna certezza su quanto potranno riprendere l’attività lavorativa. E’ quanto ha detto il commissario straordinario dell’ex Provincia regionale Angela Scaduto, ai segretari provinciali di categoria di Cgil, Cisl e Uil Giovanni La Valle, Angelo Piirrera e Giuseppe Adamo riguardo alla drammatica situazione che vivono i 104 dipendenti precari dell’ex Provincia sospesi dall’attività lavorativa dallo scorso 1 agosto e “agganciati” all’ente solamente da un “filo” di natura giuridica. La Scaduto ha detto ai sindacalisti a chiare lettere che l’ente non è nelle condizioni di poter prendere nessun impegno sulla situazione di questi lavoratori. E tra l’altro la sospensione di questi avrà un effetto boomerang negativo nell’assicurazione di importanti servizi alla collettività erogati dall’ente come la manutenzione delle strade e quella degli immobili scolastici come le scuole superiore di proprietà della Provincia. Infatti una buona parte di questi lavoratori precari che da un mese e chissà ancora per quanto tempo rimarranno sospesi si occupano di questi servizi e quindi venendo a mancare non potranno più essere garantiti. Ma a rischio tanti altri come ad esempio i servizi di assistenza erogati verso i disabili. Ma a prescindere dalla vicenda tra l’altro drammatica che vivono questi lavoratori, la Scaduto ha detto ai sindacalisti che è la situazione complessiva dell’ente che è sull’orlo del baratro. Infatti pare che si sia un disavanzo nel bilancio dell’ente di oltre 1 milione e 300 mila euro. E questo non consente oggi di poter garantire altri servizi come ad esempio le utenze per le scuole come luce, telefono, riscaldamento ed altro. Infatti se la situazione dovesse persistere non è neanche da escludere la richiesta di rinvio dell’inizio dell’anno scolastico ormai alle porte per le scuole superiori. Quindi una situazione molto pesante che per adesso non vede luce in fondo al tunnel. LaValle, Pirrera e Adamo dopo aver ascoltato questa sorta di “estrema unzione”, si sono recati in prefettura per informare il rappresentante del governo nazionale sul territorio di quanto sta avvenendo. Dopodichè si sono recati nell’aula consiliare dell’ente dove ad attenderli c’erano appunto i dipendenti precari che hanno ascoltato le notizie non certo confortanti. “La situazione che ci è stata prospettata è più pesante di quella potevamo mai immaginare – ha commentato Giuseppe Adamo – la cosa grave è che da sempre in questa vicenda la classe politica è totalmente assente”. Ma pare che delle ripercussioni negative sulla grave situazione che vive l’ente non ne sarebbero esenti neanche i dipendenti di ruolo. Infatti inizia nuovamente ad aleggiare nell’aria lo spettro dei contratti part – time.

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