Emergenza Consorzi di Bonifica, lavoratori protestano a Palermo

C’è stata anche una delegazione di non meno una cinquantina di lavoratori del Cnsorzio di Bonifica di Enna ieri mattina a Palermo alla manifestazione regionale organizzata da tutti gli 11 consorzi di bonifica siciliani. Quindi la protesta sulla crisi che attanaglia gli enti di bonifica siciliani si è ormai sparsa a macchia d’olio. Intanto i lavoratori che sono rimasti a Enna continuano nella protesta con il presidio di diversi siti lavorativi ormai da quasi 3 settimane. Intanto all’assemblea di lunedì scorso a Regalbuto tante belle parole e promesse ma nel concreto ancora nulla di fatto. E la protesta dei lavoratori del Consorzio di Bonifica continua. La deputazione regionale della provincia di Enna ha preso degli impegni per cercare di risolvere il dramma che stanno vivendo i lavoratori dei consorzi di Bonifica ma non nell’immediato. All’incontro promosso dai lavoratori presenti i deputati regionali Mario Alloro e Antonio Venturino, l’onorevole Maria Greco anche nella qualità di sindaco di Agira, i primi cittadini di Regalbuto, Francesco Bivona. Gagliano Castelferato Salvatore Zappulla, di Catenanuova Nino Biondi. Per Cgil Cisl e Uil i segretari provinciali di categoria Nunzio Scornavacche, Massimo Bubbo e Paolo Campisi. E’ stato ribadito ancora una volta che si attende di sapere di quanto la regione potrà sforare sul patto di stabilità in modo da poter pagare la seconda semestralità gli enti consortili mentre per il recupero dei circa 7 milioni di euro da distribuire a tutti gli 11 consorzi siciliani si dovrà attendere la manovra di assestamento di bilancio di novembre. Ma il vero nodo è la nuova legge che dovrà per forza essere modificata se si vuole che i consorzi continuino a vivere. Ma sono tutti impegni che potranno tramutare in atti concreti a medio termine. Nel frattempo i consorzi non hanno più risorse per poter garantire i servizi e i lavoratori si apprestato e chiudere il sesto mese di stipendi arretrati. In considerazione di queste “no risposte”, le maestranze hanno deciso di continuare il presidio h24 dei siti lavorativi che ormai dura da tre settimane.

Visite: 415

Condividi questo Articolo

GUARINO-ASSICURAZIONI