Elezioni Rsu, si vota sino a domani nel pubblico impiego

Sono oltre 500, di cui un centinaio nel solo comparto della sanità, i candidati alle elezioni per le Rsu nel settore degli enti locali, stato, parastato ed appunto sanità che si stanno svolgendo da ieri e sino a domani in provincia di Enna. Al voto nei tre giorni andranno non meno di 4 mila lavoratori e secondo le prime previsioni vista la campagna elettorale molto sentita e non poco tesa, si recherà a votare circa il 90 per cento degli aventi diritto. Gli eletti rimarranno in carica per 3 anni. Per quanto riguarda il comparto della sanità 22 sono i candidati della Uil, il cui segretario provinciale dell’intero comparto delle autonomie locali e sanità è Giuseppe Adamo, 19 della Cisl dove il responsabile provinciale è Nino D’Alia e 14 della Cgil con segretario provinciale della Funzione Pubblica e sanità Giovanni La Valle. Ma sono presenti anche altre sigle autonome come Nursind che ha presentato 16 candidati, Ugl 6 e Sias. Nella scorsa competizione, primo sindacato nella sanità si è classificata la Cgil con 6 seggi seguita da Nursind e Sias con 4. Il candidato più votato in assoluto il segretario provinciale del Nursind (sindacati di riferimento degli infermieri professionali) Mirko Pavone con 115 voti di preferenza. Da segnalare la forte presenza numerica nella sanità della Cisl che nella scorsa elezione non è stata presente per un vizio di forma nella presentazione della lista. Per quanto riguarda gli altri comparti, la Cisl presenta 87 candidati negli enti locali (Comuni e Provincia) ed è presente in tutti e 20 i Comuni e 30 negli altri enti statali e parastatali per un totale quindi di 117 candidati. La Cgil presenta invece 97 candidati tra autonomie locali e altri enti (presente in 37 su 39 posti di lavoro dove si vota) mentre 68 sono quelli della Uil relativamente a enti locali ( in 18 Comuni su 20) e parastato mentre quelli degli enti statali coordinati da Paquita Di Mario sono una decina. Secondo i rappresentanti sindacali di Cgil, Cisl e Uil, non è stato affatto facile riuscire a comporre le liste a causa di una sorta di sfiducia dei lavoratori, ma nello stesso tempo si prevede una forte affluenza. Le previsioni dicono inoltre che tranne che per alcuni particolari settori di lavoro, nel complesso si avrà una forte polarizzazione del voto attorno ai sindacati confederali di Cgil, Cisl e Uil.

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