Elezioni Politiche a Palermo apre ufficialmente la Campagna elettorale il Popolo della Famiglia

Presentazione programma politiche 2018 e candidati Sicilia 1
> Palermo apre ufficialmente la campagna elettorale del Popolo della Famiglia, il partito fondato da Mario Adinolfi

> Oggi, martedì 6 febbraio ore 18, Il Popolo della Famiglia, alla presenza di Nicola Di Matteo, coordinatore Nazionale e candidato capolista al Senato Palermo 1, presenta alla stampa e ai cittadini, i candidati e il programma per le politiche 2018.
> L’incontro si terrà presso l’hotel Mercure Excelsior via Marchese Ugo La Malfa n°3 Palermo.
> Il Popolo della Famiglia è un movimento politico fondato sulla dottrina sociale della Chiesa, ma aconfessionale e aperto al contributo di tutte le persone di buona volontà disponibili a battersi per la vita, per la famiglia naturale, per i disabili e gli anziani, per i più deboli, contro la cultura della morte e dello scarto. È nato l’11 marzo 2016 dalla delusione del tradimento operato dai politici cattolici ai danni della piazza del Family Day sulla legge Cirinnà.
> Mario Adinolfi è il presidente nazionale, Gianfranco Amato è il segretario nazionale e Nicola Di Matteo ne è coordinatore nazionale. Tutti e tre sono stati tra i protagonisti e gli organizzatori dei due Family Day 2015 e 2016.
> Il Popolo della Famiglia si presenta a queste elezioni politiche sia alla Camera che al Senato in tutta Italia, in posizione autonoma da tutte le coalizioni perché l’analisi politica del PdF è che l’intera classe politica sia compromessa e ambigua sul piano dei principi essenziali che ci interessano, e per noi sono “non negoziabili”. Dal 2011 l’Italia è governata da un asse centrodestra-centrosinistra. Le peggiori leggi contro la vita e contro la famiglia (divorzio breve, legge Cirinnà, biotestamento) sono passate su iniziativa del centrosinistra ma con voti determinanti di decine di eletti del centrodestra. E sono stati proprio gli eletti del centrodestra a tradire la piazza del Family Day, venendo al Circo Massimo e venti giorni dopo votando la fiducia alla legge Cirinnà. Sul biotestamento quegli stessi eletti avrebbero potuto far saltare la legge che ucciderà per fame e per sete chi è in coma, semplicemente minacciando di mandare l’Italia all’esercizio provvisorio. Invece alla fine sul divorzio breve alla Camera su 630 aventi diritto al voto appena 19 voti contrari, sul biotestamento 37. Nessuna opposizione su queste leggi devastanti contro la famiglia e contro la vita, poi i voti decisivi per far passare la legge Cirinnà. Con questo centrodestra l’alleanza era impossibile sul piano dei valori condivisi e la ragione stessa della nascita del Popolo della Famiglia sta nella risposta al tradimento dei vecchi partiti di centrodestra che ormai hanno gli esponenti che vanno ai Gay Pride o, come Berlusconi, il Gay Pride ce l’hanno in casa. Giunte comunali anche a trazione leghista-meloniana autorizzano corsi gender nelle scuole, magari senza accorgersene perché non sono sensibili al tema. Per il popolo dei Family Day che ha considerato questo attacco alla vita e alla famiglia una vera emergenza, solo una rappresentanza autonoma che abbia la forza dei voti propri può condizionare e fermare questa continua discesa su un piano inclinato di relativismo etico che porterà a leggi sempre peggiori. Ora è il momento di dire basta e lo si fa portando in Parlamento decine di eletti del Popolo della Famiglia, facendogli superare lo sbarramento del 3% dei voti.
> Oggi, martedì 6 febbraio ore 18 presso l’hotel Mercure Excelsior via Marchese Ugo La Malfa n°3 Palermo si parlerà del programma e dei candidati siciliani.

Visite: 227

Condividi questo Articolo

GUARINO-ASSICURAZIONI