ELETTRICI, IN 1500 IN SICILIA INCROCIANO LE BRACCIA

ELETTRICI, IN 1500 IN SICILIA INCROCIANO LE BRACCIA

La protesta si svolgerà martedì 13 per quattro ore. Altre quattro ore di stop si terranno a marzo. Saranno coinvolti 50 siti. Nel mirino, denuncia la Flaei Cisl, la sordità dell’azienda che ha mantenuto un modello organizzativo inadeguato rifiutandosi di colmare i vuoti d’organico e di dare risposte ai lavoratori

Incroceranno le braccia i 1.500 dipendenti siciliani di E-distribuzione, del Gruppo Enel. La protesta, martedì prossimo 13 febbraio, per quattro ore. Una prima mobilitazione. Altre quattro ore di stop sono in programma per lunedì 12 marzo. La decisione, dei sindacati di categoria Filctem Cgil, Flaei Cisl e Uiltec Uil per denunciare la “cronica carenza di personale che l’azienda si ostina a non correggere”. È la conseguenza, rimarca Enzo Asaro segretario della Flaei Cisl Sicilia, di un modello organizzativo inadeguato che rende “insostenibile il sistema, sia dal punto di vista degli obiettivi di produzione che da quello della sopportabilità di turni e prestazioni imposti”. Così la vertenza, aperta oltre un anno fa, registra ora la rottura delle relazioni “a causa – insiste la Flaei – della sordità dell’azienda, che si è rifiutata di dare risposte ai lavoratori colmando i vuoti d’organico e facendo fallire anche un tentativo di conciliazione esperito a Palermo, presso la prefettura”. Lo sciopero coinvolgerà 50 siti produttivi. Nel corso delle due giornate di protesta, precisano i sindacati, saranno garantiti i servizi essenziali.

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