Economia: Uniocamere nel 2016 timidi segnali di ripresa per l’Economia Ennese

Anche se a rilento e con un trend di crescita tra i più bassi delle 9 province isolane l’economia della provincia di Enna ritorna a crescere. Infatti secondo i dati di Unioncamere il saldo nel 2016 tra il numero di nuove imprese e quelle che hanno chiuso i battenti è di 56 unità per la precisione 794 con 738 con un incremento di crescita dello 0,38 per cento che di fatto è circa la metà della media nazionale attestatasi intorno allo 0,7 e di quella regionale che è addirittura superiore dello 0,82. Il tasso di crescita ennese è l’ottavo tra le nove province siciliane. Peggio fa solo Catania con uno 0,20. Ma ad ogni modo è un dato che ritorna positivo dopo diversi anni di performance negative. Certo si rimane sempre lontani al lontano 2008 quando il numero di imprese iscritte alla Camera di commercio erano poco più di 16 mila mentre oggi sfiorano le 15 mila. Ma sicuramente il dato positivo è un segnale di speranza in particolare per tanti giovani che vorrebbero cimentarsi nel mondo dell’impresa ma che a causa della forte congiuntura economica non lo fanno. Che ci sia stata una certa vitalità nel mondo imprenditoriale, lo si è notato anche nel capoluogo dove nell’arco del 2016 numerose sono state le vetrine che hanno riacceso le luci in ogni angolo della città dal comparto alimentare, ristorazione, pubblici esercizi, abbigliamento ma anche altri settori come proprio l’ultima in ordine di tempo una libreria aperta nei pressi del Duomo. Di seguito il Comunicato Stampa diramato da Unioncamere riguardante i dati su tutte e 103 le province italiane.

 

 

 

MOVIMPRESE

NATALITA’ E MORTALITA’ DELLE IMPRESE ITALIANE REGISTRATE PRESSO LE CAMERE DI COMMERCIO – ANNO 2016

41mila imprese in più nel 2016 (+0,7%)

Tra le attività più dinamiche, quelle turistiche, consulenti aziendali, parrucchieri e tatuatori, riparatori di macchinari

Determinanti gli under 35

Padova, 31 gennaio 2017 – Più bed and breakfast, consulenti aziendali, giardinieri, parrucchieri e tatuatori. Meno imprese edili e manifatturiere. Queste alcune delle novità che emergono dai dati del Registro delle imprese per il 2016. La fotografia delle iscrizioni e cessazioni, realizzata da Unioncamere e InfoCamere, è stata diffusa in occasione dell’Assemblea dei presidenti delle Camere di commercio, in corso a Padova.

Lo scorso anno si è chiuso con 41mila imprese in più rispetto al 2015 ed una crescita dello 0,7%. A determinare questo andamento, il più basso livello di iscrizioni dell’ultimo decennio (363.488 in 12 mesi), compensato però dal rallentamento delle chiusure (322.134). Grazie a questo saldo attivo, il sistema imprenditoriale a fine dicembre arriva a contare 6.073.763 aziende registrate. Di queste una su 10 è guidata da giovani di meno di 35 anni. E proprio agli under 35 si deve il bilancio positivo del 2016: 64mila le imprese giovanili in più, in crescita del 10,2% rispetto al 2015.

Le notizie positive che emergono da questa fotografia di come è cambiato il sistema delle imprese italiane nel 2016 – commenta il presidente di Unioncamere, Ivan Lo Bello sono il contributo importante dei giovani under 35 e la frenata delle chiusure. Anche il nostro Paese deve adattarsi al mondo che cambia ad una velocità sempre maggiore. Più rapidamente lo faremo, più imprese saranno capaci di competere e di superare le avversità“.

Saldo positivo, quindi, ma non per tutti gli ambiti di attività. Quasi il 60% delle 41mila imprese registrate in più nel 2016 opera infatti in soli 3 settori: il turismo, il commercio e i servizi alle imprese.

Il più dinamico in termini di crescita imprenditoriale è il comparto della vacanza, in cui si contano 8.829 bar e ristoranti in più rispetto al 2015 (+2,35%) e 2.732 attività di alloggio aggiuntive (+5,3%), con una crescita esponenziale degli affittacamere, bed and breakfast, case ed appartamenti per vacanza: +15,92% la loro variazione, pari a 2.512 imprese in più.

Bene anche per il comparto noleggio, agenzie di viaggio e servizi alle imprese, che a fine 2016 conta 7.416 imprese in più. La crescita in questo ambito è legata soprattutto alle attività di servizi per edifici ed il paesaggio, che registrano un saldo positivo di 2.833 imprese generato essenzialmente dalle imprese di pulizia (+1.886) e da quelle che si occupano di giardinaggio e manutenzione delle aree verdi (+1.169). Più che positivo anche il bilancio annuale delle attività di supporto alle funzioni di ufficio (dai call center, ai servizi di fotocopiatura, al recupero crediti), aumentate di quasi 4mila unità (+5,51%).

Oltre al settore commerciale, che conta oltre 6.200 imprese in più a fine 2016, nuovo impulso alla crescita l’hanno fornito lo scorso anno le attività professionali (+4.150 imprese il saldo). Tra queste, spiccano le attività di consulenza aziendale e amministrativo-gestionale, cresciute di 2.382 imprese e del 5,69%.

Anno positivo anche per i servizi alla persona (3.283 le imprese in più nel 2016), trainati essenzialmente dall’aumento dei parrucchieri ed estetisti (1.739 in più) e dalle attività di tatuaggio e piercing che, con un saldo di 622 imprese, hanno messo a segno una crescita record del +23,25%.

A fronte di questi bilanci positivi nei settori dei servizi, quelli più tradizionali continuano a segnalare un restringimento della platea delle imprese. Per le costruzioni, il 2016 si è chiuso con una riduzione complessiva di 4.733 attività (-0,7% su base annua), ma, approfondendo l’analisi dei dati, si rileva come il processo di selezione in questo settore abbia riguardato essenzialmente le micro-imprese edili, che nel 2016 hanno perso 8.400 unità; al contrario, una crescita sostenuta ha interessato le società di capitali (+6.300). Nella manifattura, il bilancio di fine anno evidenzia una riduzione complessiva di 3.338 imprese, una performance che tocca tutto i comparti con la sola eccezione delle industrie alimentari e delle bevande (+696) e, soprattutto, delle imprese di riparazione, manutenzione e installazione di macchine ed apparecchiature (+1.148 unità). La metà di questo piccolo “bottino” fa riferimento alle imprese operanti nella riparazione e manutenzione di macchinari (+560 unità, pari al +3,61%) e a quelle di riparazione e manutenzione di navi e imbarcazioni (+128 imprese, pari al 5,38% in più rispetto al 2015).

In crescita il tessuto imprenditoriale delle regioni del Sud e delle Isole. Con le sue 22.918 imprese in più, il Mezzogiorno ha determinato più della metà dell’intero saldo annuale, staccando nettamente anche il Centro (+13.386 il saldo) e il Nord-Ovest (+6.255). In campo negativo, invece, il Nord-Est, che chiude il 2016 con una riduzione di 1.205 imprese (-0,1%).

Bilanco imprenditoriale attivo per quindici delle venti regioni italiane. In termini assoluti, meglio di tutte hanno fatto il Lazio (11.264 imprese in più), la Campania (+8.901) e la Lombardia (+6.535). Il Lazio (+1,77%) registra la crescita più sostenuta anche in termini relativi; seguono la Basilicata (+1,7%) e la Campania (+1,56%).

La lettura dei dati dal punto di vista delle forme organizzative delle imprese evidenzia, in modo indiscutibile, il rafforzamento strutturale del sistema imprenditoriale. L ’intero saldo positivo del 2016 è totalmente spiegato dalla forte crescita delle società di capitale: 56.479 in più in termini assoluti, pari al +3,7% in linea con quanto registrato nel 2015. Le imprese individuali, che continuano a rappresentare oltre la metà dello stock di imprese esistenti (il 53,2%), mostrano invece una flessione di oltre 3mila unità, facendo registrare, in termini relativi, un decremento dello 0,1%.

Tabella 1 – Iscrizioni, cessazioni, saldo e tasso di crescita delle imprese per anno nel periodo 2007-2016

Totale imprese – Valori assoluti, tutti i settori

ANNO

Iscrizioni

Cessazioni(1)

Saldo

Tasso di

crescita (2)

2007

436.025

390.209

45.816

0,75%

2008

410.666

374.262

36.404

0,59%

2009

385.512

368.127

17.385

0,28%

2010

410.736

338.206

72.530

1,19%

2011

391.310

341.081

50.229

0,82%

2012

383.883

364.972

18.911

0,31%

2013

384.483

371.802

12.681

0,21%

2014

370.979

340.261

30.718

0,51%

2015

371.705

326.524

45.181

0,75%

2016

363.488

322.134

41.354

0,68%

Fonte: Unioncamere-InfoCamere, Movimprese

Tabella 2 – Nati-mortalità delle imprese registrate per forma giuridica – Anno 2016

Valori assoluti e percentuali

Forme giuridiche

Iscrizioni

Cessazioni

Saldi

Stock al 31.12.2016

Tasso di crescita

2016

Tasso di crescita

2015

Società di capitali

102.664

46.185

56.479

1.591.590

3,67%

3,76%

Società di persone

25.843

40.592

-14.749

1.040.095

-1,39%

-1,08%

Imprese individuali

225.367

228.871

-3.504

3.229.190

-0,11%

-0,10%

Altre forme

9.614

6.486

3.128

212.888

1,48%

2,10%

TOTALE

363.488

322.134

41.354

6.073.763

0,68%

0,75%

Fonte: Unioncamere-InfoCamere, Movimprese

Tabella 3 – Stock e flussi di imprese per tipologia di predominanza nel controllo – Anno 2016

Valori assoluti e percentuali

Tipologia di

imprese

Imprese registrate al 31.12.2016

Iscrizioni

Cessazioni

Saldo

Peso % sul saldo totale

Peso % sullo stock totale

Tasso di crescita % 2016

Imprese ‘under 35’

608.240

114.081

50.435

63.646

153,9%

10,0%

10,20%

Imprese di stranieri

571.255

61.074

38.336

22.738

55,0%

9,4%

4,13%

Imprese femminili

1.321.862

101.200

88.225

12.975

31,4%

21,8%

0,99%

Totale imprese

6.073.763

363.488

322.134

41.354

100,0%

100,0%

0,68%

Fonte: Unioncamere-InfoCamere, Movimprese

Tabella 4 – Nati-Mortalità delle imprese registrate per circoscrizioni territoriali – Anno 2016

Valori assoluti e percentuali

Aree geografiche

Iscrizioni

Cessazioni

Saldi

Stock al 31.12.2016

Tasso di crescita

2016

Tasso di crescita

2015

NORD-OVEST

93.695

87.440

6.255

1.572.238

0,40%

0,49%

NORD-EST

64.270

65.475

-1.205

1.162.673

-0,10%

0,20%

CENTRO

81.046

67.660

13.386

1.326.719

1,01%

1,13%

SUD E ISOLE

124.477

101.559

22.918

2.012.133

1,15%

1,02%

ITALIA

363.488

322.134

41.354

6.073.763

0,68%

0,75%

Fonte: Unioncamere-InfoCamere, Movimprese

Tabella 5 – Nati-mortalità delle imprese per regioni – Anno 2016

Regioni

Iscrizioni

Cessazioni

Saldo

Stock al 31.12.2016

Tasso di crescita 2016

Tasso di crescita 2015

PIEMONTE

26.447

26.966

-519

438.966

-0,12%

-0,11%

VALLE D’AOSTA

709

747

-38

12.867

-0,29%

-0,13%

LOMBARDIA

57.319

50.784

6.535

957.682

0,69%

0,85%

TRENTINO A. A.

5.974

5.242

732

109.965

0,67%

0,82%

VENETO

27.090

26.759

331

488.897

0,07%

0,31%

FRIULI V. G.

5.264

6.073

-809

103.691

-0,77%

-0,26%

LIGURIA

9.220

8.943

277

162.723

0,17%

0,10%

EMILIA ROMAGNA

25.942

27.401

-1.459

460.120

-0,32%

0,06%

TOSCANA

25.073

23.260

1.813

414.900

0,44%

0,88%

UMBRIA

5.399

4.801

598

95.593

0,63%

0,52%

MARCHE

9.515

9.804

-289

172.337

-0,17%

-0,07%

LAZIO

41.059

29.795

11.264

643.889

1,77%

1,71%

ABRUZZO

8.327

8.024

303

148.161

0,20%

0,09%

MOLISE

2.248

1.858

390

35.306

1,11%

0,45%

CAMPANIA

38.361

29.460

8.901

579.000

1,56%

1,56%

PUGLIA

24.260

20.126

4.134

381.125

1,09%

0,98%

BASILICATA

3.875

2.869

1.006

59.765

1,70%

-0,17%

CALABRIA

11.266

8.870

2.396

184.170

1,32%

1,31%

SICILIA

26.487

22.590

3.897

456.072

0,86%

0,82%

SARDEGNA

9.653

7.762

1.891

168.534

1,13%

0,91%

ITALIA

363.488

322.134

41.354

6.073.763

0,68%

0,75%

Fonte: Unioncamere-InfoCamere, Movimprese

Tabella 6 – Imprese per settori di attività economica – Anno 2016

Graduatorie per dimensione dello stock e del saldo annuale rispetto all’anno precedente

SETTORI

Stock al 31.12.2016

SETTORI

Saldo annuale dello stock (*)

Commercio

1.550.056

Attività dei servizi alloggio e ristorazione

11.561

Costruzioni

843.433

Noleggio, ag. viaggio, servizi alle imprese

7.416

Agricoltura, silvicoltura pesca

756.457

Commercio

6.219

Attività manifatturiere

576.303

Attività professionali, scientifiche e tecniche

4.150

Attività dei servizi alloggio e ristorazione

436.650

Altre attività di servizi

3.283

Attivita’ immobiliari

285.798

Attività artistiche, sportive, di intrattenimento

2.529

Altre attività di servizi

238.034

Servizi di informazione e comunicazione

2.280

Attività professionali, scientifiche e tecniche

202.095

Attività finanziarie e assicurative

2.158

Noleggio, ag. viaggio, servizi alle imprese

190.021

Attivita’ immobiliari

1.878

Trasporto e magazzinaggio

170.361

Sanita’ e assistenza sociale

1.702

Servizi di informazione e comunicazione

133.039

Istruzione

871

Attività finanziarie e assicurative

123.782

Fornitura di energia elettrica, gas, vapore

608

Attività artistiche, sportive, di intrattenimento

74.026

Fornitura di acqua; reti fognarie

182

Sanita’ e assistenza sociale

40.409

Trasporto e magazzinaggio

48

Istruzione

29.261

Estrazione di minerali da cave e miniere

-54

Fornitura di energia elettrica, gas, vapore

11.824

Agricoltura, silvicoltura pesca

-620

Fornitura di acqua; reti fognarie

11.557

Attività manifatturiere

-3.338

Estrazione di minerali da cave e miniere

4.315

Costruzioni

-4.733

Fonte: Unioncamere-InfoCamere, Movimprese

(*) Al netto delle cancellazioni d’ufficio effettuate nel periodo

Tabella 7 – Imprese per divisioni di attività economica – Anno 2016

Graduatoria delle divisioni con saldo superiore alle 1000 unità – Valori assoluti e variazioni % dello stock rispetto all’anno precedente

DIVISIONI DI ATTIVITA’

ITALIA

NORD-OVEST

NORD-EST

CENTRO

SUD E ISOLE

 

 

Saldo

var.%

Saldo

var.%

Saldo

var.%

Saldo

var.%

Saldo

var.%

I 56

Attività dei servizi di ristorazione

8.829

2,35%

1.796

1,77%

1.149

1,53%

2.184

2,62%

3.700

3,21%

N 82

Attività di supporto per le funzioni d’ufficio e altri servizi alle imprese

3.951

5,51%

1.331

6,48%

523

4,93%

1.190

5,06%

907

5,32%

S 96

Altre attività di servizi per la persona

3.269

1,70%

887

1,65%

531

1,44%

730

1,65%

1.121

1,97%

G 45

Commercio all’ingrosso e al dettaglio e riparazione di autoveicoli e motocicli

3.087

1,88%

1.072

2,60%

325

1,16%

676

1,99%

1.014

1,65%

N 81

Attività di servizi per edifici e paesaggio

2.833

4,16%

1.044

4,38%

432

3,66%

609

3,93%

748

4,41%

I 55

Alloggio

2.732

5,30%

387

4,23%

473

3,00%

790

6,04%

1.082

7,98%

G 46

Commercio all’ingrosso

2.580

0,50%

538

0,39%

-572

-0,56%

399

0,36%

2.215

1,38%

M 70

Attività di direzione aziendale e di consulenza gestionale

2.345

4,17%

836

3,63%

465

3,84%

581

5,22%

463

4,64%

L 68

Attivita’ immobiliari

1.878

0,66%

-104

-0,09%

57

0,08%

728

1,12%

1.197

4,24%

R 93

Attività sportive, di intrattenimento e di divertimento

1.311

2,76%

347

3,08%

254

2,77%

328

2,76%

382

2,51%

K 66

Attività ausiliarie dei servizi finanziari e delle attività assicurative

1.278

1,22%

320

1,02%

182

0,93%

111

0,46%

665

2,26%

C 33

Rip., manutenzione ed installazione di macchine ed apparecchiature

1.148

3,65%

336

3,30%

137

1,77%

257

4,28%

418

5,55%

J 63

Attività dei servizi d’informazione e altri servizi informatici

1.142

2,45%

308

2,42%

140

1,52%

354

3,33%

340

2,42%

J 62

Produzione di software, consulenza informatica

1.134

2,45%

337

2,06%

281

3,12%

383

3,46%

133

1,34%

M 74

Altre attività professionali, scientifiche e tecniche

1.065

1,69%

316

1,49%

215

1,52%

271

2,04%

263

1,82%

Fonte: Unioncamere-InfoCamere, Movimprese

(*) Al netto delle cancellazioni d’ufficio effettuate nel periodo

Riepilogo dei principali indicatori di nati-mortalità delle imprese nel 2016 – TOTALE IMPRESE

Graduatoria provinciale per tasso di crescita

PROVINCE 

Iscrizioni

Cessazioni

Saldo

Tasso di crescita

 PROVINCE 

Iscrizioni

Cessazioni

Saldo

Tasso di crescita

NUORO

1.801

1.223

578

2,09%

ENNA

794

738

56

0,38%

ROMA

30.815

20.891

9.924

2,08%

PISTOIA

2.006

1.901

105

0,32%

NAPOLI

19.905

14.413

5.492

1,94%

NOVARA

1.900

1.824

76

0,24%

CROTONE

1.198

883

315

1,83%

GENOVA

4.591

4.407

184

0,21%

VIBO VALENTIA

911

675

236

1,81%

CATANIA

6.336

6.125

211

0,21%

MATERA

1.496

1.120

376

1,76%

COMO

2.769

2.672

97

0,20%

POTENZA

2.379

1.749

630

1,67%

IMPERIA

1.458

1.406

52

0,20%

GROSSETO

1.658

1.215

443

1,53%

VERONA

5.512

5.325

187

0,19%

MILANO

23.691

18.177

5.514

1,50%

LECCO

1.459

1.415

44

0,17%

FOGGIA

4.652

3.630

1.022

1,43%

MACERATA

2.242

2.184

58

0,15%

LECCE

5.283

4.289

994

1,38%

SIENA

1.570

1.536

34

0,12%

LATINA

3.958

3.197

761

1,32%

BOLOGNA

5.599

5.497

102

0,11%

CASERTA

6.028

4.839

1.189

1,31%

PAVIA

2.957

2.918

39

0,08%

RAGUSA

2.025

1.566

459

1,29%

TORINO

13.889

13.732

157

0,07%

FROSINONE

3.050

2.450

600

1,28%

PISA

2.536

2.507

29

0,07%

CAMPOBASSO

1.654

1.327

327

1,26%

AREZZO

2.144

2.132

12

0,03%

CATANZARO

2.118

1.701

417

1,25%

BRESCIA

6.664

6.653

11

0,01%

MESSINA

3.280

2.531

749

1,24%

PARMA

2.500

2.497

3

0,01%

COSENZA

4.042

3.232

810

1,21%

ASCOLI PICENO

1.326

1.327

-1

0,00%

REGGIO CALABRIA

2.997

2.379

618

1,20%

CUNEO

4.111

4.143

-32

-0,05%

SALERNO

7.968

6.559

1.409

1,18%

MODENA

4.277

4.315

-38

-0,05%

TRAPANI

2.723

2.198

525

1,16%

LODI

1.031

1.040

-9

-0,05%

SASSARI

3.194

2.545

649

1,16%

TRIESTE

965

975

-10

-0,06%

AVELLINO

2.564

2.060

504

1,15%

PESARO E URBINO

2.117

2.156

-39

-0,09%

MONZA

4.541

3.705

836

1,15%

RIMINI

2.503

2.543

-40

-0,10%

AGRIGENTO

2.360

1.931

429

1,08%

REGGIO EMILIA

3.354

3.433

-79

-0,14%

PADOVA

5.615

4.547

1.068

1,07%

BELLUNO

819

845

-26

-0,16%

PALERMO

5.537

4.583

954

1,00%

SAVONA

1.785

1.843

-58

-0,19%

BRINDISI

2.236

1.886

350

0,97%

BERGAMO

5.395

5.597

-202

-0,21%

SIRACUSA

2.130

1.772

358

0,95%

VICENZA

4.272

4.448

-176

-0,21%

TARANTO

2.816

2.365

451

0,94%

L’AQUILA

1.581

1.650

-69

-0,23%

PESCARA

2.347

2.019

328

0,90%

CHIETI

2.295

2.399

-104

-0,23%

BENEVENTO

1.896

1.589

307

0,88%

AOSTA

709

747

-38

-0,29%

TRENTO

3.011

2.558

453

0,88%

MANTOVA

2.140

2.271

-131

-0,31%

BARI

9.273

7.956

1.317

0,87%

CREMONA

1.640

1.735

-95

-0,32%

CAGLIARI

3.952

3.374

578

0,83%

ASTI

1.478

1.564

-86

-0,36%

TERNI

1.426

1.252

174

0,78%

VITERBO

2.314

2.450

-136

-0,36%

RIETI

922

807

115

0,77%

ANCONA

2.625

2.803

-178

-0,38%

PRATO

2.637

2.401

236

0,70%

TREVISO

4.811

5.223

-412

-0,46%

ISERNIA

594

531

63

0,69%

PIACENZA

1.537

1.676

-139

-0,46%

LIVORNO

2.120

1.902

218

0,66%

VERBANO C. – O.

757

824

-67

-0,50%

CALTANISSETTA

1.302

1.146

156

0,63%

VERCELLI

979

1.075

-96

-0,58%

ORISTANO

706

620

86

0,61%

FERMO

1.205

1.334

-129

-0,59%

VENEZIA

4.629

4.176

453

0,59%

ALESSANDRIA

2.443

2.725

-282

-0,63%

PERUGIA

3.973

3.549

424

0,58%

FORLI’ – CESENA

2.185

2.481

-296

-0,69%

MASSA-CARRARA

1.380

1.258

122

0,53%

PORDENONE

1.352

1.567

-215

-0,81%

VARESE

4.173

3.800

373

0,53%

UDINE

2.401

2.827

-426

-0,84%

LA SPEZIA

1.386

1.287

99

0,48%

FERRARA

1.900

2.224

-324

-0,89%

BOLZANO – BOZEN

2.963

2.684

279

0,48%

BIELLA

890

1.079

-189

-1,02%

TERAMO

2.104

1.956

148

0,41%

GORIZIA

546

704

-158

-1,48%

FIRENZE

6.505

6.063

442

0,40%

RAVENNA

2.087

2.735

-648

-1,60%

LUCCA

2.517

2.345

172

0,40%

ROVIGO

1.432

2.195

-763

-2,70%

SONDRIO

859

801

58

0,39%

ITALIA

363.488

322.134

41.354

0,68%

Fonte: Unioncamere-InfoCamere, Movimprese

1 A partire dal 2005, le Camere di commercio possono procedere alla cancellazione d’ufficio dal Registro delle imprese di aziende non più operative. Per tenere conto di tali attività amministrative, ai fini di Movimprese il flusso delle cancellazioni viene considerato al netto di quelle d’ufficio. Maggiori informazioni sono disponibili sul sito www.infocamere.it.

2 Il tasso di crescita è dato dal rapporto tra il saldo tra iscrizioni e cessazioni rilevate nel periodo e lo stock delle imprese registrate all’inizio del periodo considerato

 

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