Economia, Unioncamere: imprese U35 in provincia di Enna, il tasso di crescita è del 9% l’anno

Internet dà lavoro ai giovani: nelle telecomunicazioni
gli under 35 fondano la metà delle nuove imprese del 2016
Ma commercio, costruzioni, turismo e agricoltura
sono lo zoccolo duro del fare impresa giovanile

Roma, 18 febbraio 2017 – Internet dà lavoro ai giovani: su 100 nuove imprese che si occupano di telecomunicazioni e di servizi di accesso a Internet, nate lo scorso anno, il 52,4% ha alla propria guida giovani di meno di 35 anni1. E’ una delle notizie che emergono dall’analisi delle nuove imprese di under 35 create nel 2016, effettuata da Unioncamere e InfoCamere. Grazie ai questi nuovi capitani d’azienda, il settore delle telecomunicazione conta oggi 2.200 imprese di giovani, poco meno di un quinto di tutte quelle esistenti. Va forte tra gli under 35 anche il settore finanziario: le 3.400 imprese giovanili iscritte nel 2016 che si occupano di attività ausiliarie (promotori, agenti e broker assicurativi), rappresentano quasi il 50% delle nuove attività fondate in questo comparto. A trazione giovane sono inoltre il 46% delle neonate attività di parrucchieri, barbieri, estetisti (3.756).
Lo zoccolo duro dell’imprenditoria giovanile restano però quattro settori tradizionali. Oltre il 60% delle attività giovanili registrate si concentra infatti nel commercio (174mila imprese), nelle costruzioni (85mila), nel turismo (62mila) e, con sorpresa, considerando la lenta riduzione che sta da tempo conoscendo il settore nel nostro Paese, in agricoltura: 52mila le attività giovanili registrate a fine dicembre, quasi 10mila le iscrizioni nel 2016, oltre un terzo di quelle totali.

“Innovazione ma anche riscoperta e valorizzazione delle tradizioni del nostro Paese sembrano guidare le scelte d’impresa dei giovani”, sottolinea il presidente di Unioncamere, Ivan Lo Bello. “Se il digitale è certamente il futuro delle economie avanzate come la nostra, la ricchezza e varietà delle produzioni agricole e agroalimentari sono una peculiarità dell’Italia che i giovani stanno evidentemente riscoprendo. E questo avrà effetti positivi sotto molti punti di vista. Non ultimo, quello della cura e della tutela del territorio”.

A fine dicembre 2016, il Registro delle Camere di commercio contava 608.204 imprese guidate da giovani meno che trentacinquenni. Nei dodici mesi da poco trascorsi, i giovani imprenditori dello Stivale hanno messo a segno un saldo di 63.646 unità in più tra aperture e chiusure di imprese (+10,2%).

In alcuni comparti produttivi l’apporto degli under 35 è ancor più significativo. Analizzando il peso percentuale delle imprese giovanili sul totale delle aziende esistenti a fine 2016, tra le attività di lotterie, scommesse e case da gioco i giovani imprenditori sono 1 su 4; nei servizi postali e attività di corrieri sono 1 su 5. Consistente la presenza di imprese di under 35 anche nelle attività di servizi per gli edifici e il paesaggio (che includono sia le imprese di pulizia sia quelle di giardinaggio), dove i giovani sono oltre il 16% del totale delle imprese registrate; nei servizi alla persona (15,5%); nella ristorazione (15,2%) e nelle attività di supporto per le funzioni di ufficio (15%).

La Basilicata è la regione in cui le imprese giovanili hanno particolarmente accelerato il passo nel 2016 rispetto al 2015: +16,7% il saldo tra iscrizioni e cessazioni e +1.078 le imprese. A seguire si incontra il Molise (+14,7%, +570) e il Trentino Alto Adige (+13,8%, +1.294). I tassi di crescita più contenuti si registrano invece in Abruzzo (+7,1%, +1.094), Valle d’Aosta (+8,5%, +102) e Sicilia (+8,8%, +5.389).
In valori assoluti, la classifica è però guidata da Lombardia (+8.800 imprese di under 35), Campania (+8.600) e Lazio (+7.600). A livello provinciale, spicca l’intraprendenza dei giovani materani (+429 imprese nel 2016 con un tasso di crescita del 18,3%), seguiti dai nuoresi (+562, +16,4%) e dai potentini (+649, +15,7%). Considerando i valori assoluti, ottime però le performance dei giovani a Roma (+5.514, +12%), Napoli (+4.667, +11,7%) e Milano (+3.738, +12,8%).

Imprese giovani sì, ma anche accorte nella scelta della forma giuridica da adottare: aumentano di quasi il 16% nel 2016 le società di capitali, sfiorando le 113mila unità. Aumenti superiori al 9% interessano anche le società di persone e le ditte individuali, che, con 435mila imprese registrate a fine 2016, restano comunque la forma giuridica più diffusa anche tra i giovani capitani d’impresa.

Iscrizioni di imprese giovanili per divisioni di attività economica al 31 dicembre 2016
Attività a maggiore concentrazione di imprese ‘under 35’ rispetto al totale delle iscrizioni dell’anno
Valori assoluti e percentuali

Under 35
Divisione
Registrate
Iscrizioni
Peso % sullo totale stock
Peso % su totale iscrizioni
Telecomunicazioni
2.181
236
19,8%
52,4%
Attività ausiliarie dei servizi finanziari
15.075
3.381
14,3%
49,3%
Altre attività di servizi per la persona
30.297
3.756
15,5%
46,2%
Attività riguardanti lotterie e scommesse
1.838
91
25,6%
42,7%
Attività di produzione cinematografica
969
161
8,0%
40,7%
Servizi postali e attività di corriere
916
60
20,9%
40,5%
Silvicoltura ed utilizzo di aree forestali
1.539
220
13,7%
40,0%
Commercio al dettaglio (escluso quello di autoveicoli)
115.309
14.675
13,3%
39,9%
Pubblicità e ricerche di mercato
3.758
732
10,4%
39,7%
Industria delle bevande
273
17
6,4%
39,5%
Attività dei servizi di ristorazione
58.233
6.151
15,2%
39,1%
Commercio all’ingrosso e al dettaglio e rip. autoveicoli
16.144
2.471
9,7%
38,8%
Trasporto marittimo e per vie d’acqua
255
21
10,0%
38,2%
Attività di supporto per le funzioni d’ufficio e al. ser..
11.342
2.373
15,0%
36,5%
Attività di servizi per edifici e paesaggio
11.368
1.855
16,1%
35,3%
Pesca e acquacoltura
1.265
125
10,2%
35,1%
Attività dei servizi delle agenzie di viaggio, dei tour o…
1.625
191
9,0%
34,2%
Altre attività professionali, scientifiche e tecniche
7.362
1.366
11,5%
34,0%
Coltivazioni agricole e produzione di prodotti animali
49.584
9.564
6,8%
33,2%
Fonte: Unioncamere-InfoCamere, Movimprese

Le imprese di under 35 per regione
Distribuzione regionale dello stock delle imprese giovanili e totali registrate al 31 dicembre 2016, iscrizioni, cessazioni, saldi, tassi di crescita e quota % sul totale imprese nell’anno 2016

Imprese under 35
Totale imprese 
Quota % under 35 sul totale imprese

Registrate
Iscrizioni
Cessazioni
Saldo
Tasso di crescita %
Saldo
Tasso di crescita %

ABRUZZO
14.641
2.447
1.353
1.094
7,1%
303
0,2%
9,9%
BASILICATA
6.695
1.506
428
1.078
16,7%
1.006
1,7%
11,2%
CALABRIA
26.284
4.509
1.902
2.607
9,7%
2.396
1,3%
14,3%
CAMPANIA
79.238
14.747
6.146
8.601
10,8%
8.901
1,6%
13,7%
EMILIA ROMAGNA
35.648
6.882
3.430
3.452
9,3%
-1.459
-0,3%
7,7%
FRIULI-VENEZIA GIULIA
7.867
1.491
719
772
9,5%
-809
-0,8%
7,6%
LAZIO
63.121
12.305
4.735
7.570
11,8%
11.264
1,8%
9,8%
LIGURIA
14.009
2.690
1.273
1.417
9,8%
277
0,2%
8,6%
LOMBARDIA
82.988
16.172
7.369
8.803
10,3%
6.535
0,7%
8,7%
MARCHE
14.702
2.787
1.292
1.495
9,8%
-289
-0,2%
8,5%
MOLISE
4.013
853
283
570
14,7%
390
1,1%
11,4%
PIEMONTE
42.237
8.478
4.085
4.393
10,1%
-519
-0,1%
9,6%
PUGLIA
44.931
8.037
3.661
4.376
9,5%
4.134
1,1%
11,8%
SARDEGNA
16.917
3.362
1.077
2.285
13,5%
1.891
1,1%
10,0%
SICILIA
59.566
9.920
4.531
5.389
8,8%
3.897
0,9%
13,1%
TOSCANA
37.549
6.932
3.436
3.496
8,9%
1.813
0,4%
9,1%
TRENTINO – ALTO ADIGE
9.393
1.915
621
1.294
13,8%
732
0,7%
8,5%
UMBRIA
8.518
1.616
670
946
10,8%
598
0,6%
8,9%
VALLE D’AOSTA
1.172
216
114
102
8,5%
-38
-0,3%
9,1%
VENETO
38.751
7.216
3.310
3.906
9,7%
331
0,1%
7,9%
Totale
608.240
114.081
50.435
63.646
10,2%
41.354
0,7%
10,0%
Fonte: Unioncamere-InfoCamere, Movimprese

Distribuzione provinciale delle imprese di under 35 al 31 dicembre 2016,
Graduatoria per tasso di crescita
Provincia
Registrate
Saldo
Tasso di crescita %

Provincia
Registrate
Saldo
Tasso di crescita %
MATERA
2.453
429
18,3%

SAVONA
2.754
271
9,6%
NUORO
3.540
562
16,4%

LA SPEZIA
2.006
198
9,5%
POTENZA
4.242
649
15,7%

MODENA
5.705
553
9,4%
CAMPOBASSO
2.765
418
15,7%

TORINO
22.287
2.164
9,4%
ASTI
2.190
333
15,3%

BENEVENTO
3.991
389
9,4%
TRENTO
4.953
717
14,9%

REGGIO DI CALABRIA
7.746
746
9,4%
SONDRIO
1.409
195
13,9%

VICENZA
6.394
620
9,4%
ORISTANO
1.391
194
13,8%

BELLUNO
1.350
130
9,3%
CUNEO
6.703
905
13,6%

FIRENZE
9.396
905
9,3%
RIETI
1.570
206
13,3%

MASSA CARRARA
2.102
203
9,3%
SASSARI
5.445
722
13,2%

VARESE
6.493
621
9,2%
MILANO
29.063
3.738
12,8%

AVELLINO
5.375
504
9,2%
BOLZANO
4.440
577
12,7%

CASERTA
13.628
1.271
9,1%
ISERNIA
1.248
152
12,5%

FORLI’ – CESENA
2.923
283
9,1%
CAGLIARI
6.541
807
12,2%

UDINE
3.812
358
9,1%
ROMA
45.314
5.514
12,0%

MESSINA
7.347
685
9,0%
LATINA
6.694
801
11,8%

CATANZARO
4.905
455
9,0%
NAPOLI
40.029
4.667
11,7%

LIVORNO
2.929
274
9,0%
SIENA
2.476
289
11,4%

PIACENZA
2.296
216
9,0%
FROSINONE
5.882
654
10,9%

TREVISO
6.393
596
8,9%
PERUGIA
6.295
704
10,9%

AGRIGENTO
5.341
489
8,9%
VENEZIA
6.036
668
10,8%

PARMA
3.502
327
8,9%
MACERATA
3.703
413
10,8%

ALESSANDRIA
3.573
333
8,8%
RAGUSA
4.486
486
10,8%

GORIZIA
906
84
8,8%
SALERNO
16.215
1.770
10,8%

BARI
17.318
1.581
8,8%
COMO
4.223
465
10,7%

ANCONA
3.996
368
8,8%
BOLOGNA
7.203
791
10,7%

TRAPANI
5.142
465
8,7%
GROSSETO
2.337
256
10,7%

BRINDISI
4.319
390
8,7%
IMPERIA
2.277
249
10,7%

PISTOIA
3.130
283
8,6%
RAVENNA
2.919
316
10,6%

AOSTA
1.172
102
8,5%
TERNI
2.223
242
10,6%

BERGAMO
9.125
801
8,4%
PESARO E URBINO
3.092
343
10,6%

ENNA
2.107
183
8,3%
TARANTO
5.371
567
10,4%

SIRACUSA
4.345
375
8,3%
VITERBO
3.661
395
10,4%

BRESCIA
11.349
958
8,1%
PADOVA
7.683
829
10,4%

NOVARA
3.262
276
8,1%
PORDENONE
1.894
202
10,4%

PAVIA
4.620
387
8,0%
ASCOLI PICENO
2.098
221
10,3%

REGGIO EMILIA
5.237
436
7,9%
COSENZA
8.792
924
10,3%

PISA
4.154
346
7,9%
CREMONA
2.838
297
10,2%

FERMO
1.813
150
7,7%
FOGGIA
8.431
870
10,2%

LUCCA
3.772
314
7,7%
VERONA
8.420
884
10,2%

PESCARA
3.845
312
7,7%
MONZA E BRIANZA
6.511
677
10,0%

L’AQUILA
3.291
267
7,7%
CATANIA
13.610
1.391
10,0%

CALTANISSETTA
3.227
256
7,6%
CROTONE
2.779
280
10,0%

LECCO
2.377
190
7,6%
TRIESTE
1.255
128
10,0%

LODI
1.672
134
7,5%
VERBANIA
1.201
122
9,9%

FERRARA
2.870
221
7,4%
RIMINI
2.993
309
9,9%

PALERMO
13.961
1.059
7,3%
LECCE
9.492
968
9,9%

VERCELLI
1.593
117
7,0%
MANTOVA
3.308
340
9,9%

PRATO
3.801
282
6,9%
BIELLA
1.428
143
9,7%

ROVIGO
2.475
179
6,8%
GENOVA
6.972
699
9,7%

TERAMO
3.624
254
6,6%
VIBO VALENTIA
2.062
202
9,7%

CHIETI
3.881
261
6,3%
AREZZO
3.452
344
9,6%

ITALIA
608.240
63.646
10,2%
Fonte: Unioncamere-InfoC

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