E’ MORTO IL MISSIONARIO LAICO PINO LO GIUDICE FONDATORE DEL GRUPPO DI PREGHIERA MARIA IMMACOLATA

E’ MORTO IL MISSIONARIO LAICO PINO LO GIUDICE
FONDATORE DEL GRUPPO DI PREGHIERA MARIA IMMACOLATA
UNA VITA SPESA PER LA CONSOLAZIONE DEI POVERI, DEI DISAGIATI
E DEI SOFFERENTI FISICI E SPIRITUALI

Casteldaccia, 11 novembre 2017 – “Torno presto a casa mia”, soleva ripetere ultimamente ai suoi. E poche ore fa, all’età di 82 anni, il missionario laico Pino Lo Giudice è tornato alla Casa del Padre, umilmente e senza clamore (lui che ha condotto “rumorosamente” il suo impegno cristiano), circondato dall’amore della famiglia, dei tanti volontari che ha cresciuto e dei Padri Gesuiti della Rettoria Casa Professa di Palermo.
Pino Lo Giudice è il fondatore del Gruppo di preghiera Maria Immacolata di Casteldaccia, associazione con diramazioni in varie parti d’Italia e negli Stati Uniti, la cui attività di volontariato, svolta senza alcun contributo pubblico e con le sole libere donazioni dei benefattori, comprende la Mensa della Solidarietà per un centinaio di anziani poveri, la distribuzione di pacchi alimentari a famiglie bisognose e di detenuti, la preghiera continua a consolazione dei sofferenti fisici e spirituali.
Ha pregato fino all’ultimo istante il Padre Buono e la Mamma Buona, per le sofferenze dei fratelli. Pino Lo Giudice non ha mai smesso di farlo, giorno e notte, sostenuto dall’inseparabile moglie Concetta, e contemporaneamente – nato schiavo e costretto a cibarsi di rifiuti per strada – si è sempre preoccupato di restituire il sorriso ad anziani e orfani abbandonati, servendoli ad una mensa che ha voluto fosse lussuosa “perché la carità – diceva sempre – non è sbarazzarsi delle cose che non servono e che io ho dovuto rubare dalle ciotole dei cani, ma condividere con i fratelli le migliori cose che hai da offrire. La Sacra Scrittura non va solo letta, va anche applicata nella vita quotidiana: porgi una mano a Dio e l’altra ai fratelli bisognosi”.
Da qui anche la scelta di organizzare ogni anno, nella Cittadella dell’Immacolata di Casteldaccia che è riuscito a costruire dal nulla, la grande Festa multietnica dell’Epifania per centinaia di bambini poveri dei quartieri disagiati di Palermo con la distribuzione a ognuno di giocattoli nuovi, e il Pranzo di San Giuseppe per gli anziani bisognosi. Tutto grazie all’esclusivo contributo dei volontari che non hanno mai risparmiato generosità.
I suoi costanti inviti all’umiltà, alla misericordia, alla pace, alla conversione del cuore, all’amore per il prossimo hanno scosso tante coscienze e nella Cittadella dell’Immacolata in oltre 40 anni numerose famiglie si sono formate o si sono ricomposte, si sono sviluppate nell’amore di Dio nuove generazioni, e anche vocazioni. Pino Lo Giudice lascia alla sua comunità e a tutti noi una pesante eredità spirituale: un modello di vita che mira a essere il più possibile conforme alla Passione di Gesù, essendo certi che Lui non si stanca mai di amarci e di perdonarci.

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