Dorica Orzan “La dignità un valore per una persona non una mortificazione”

Una condizione di disagio assolutamente non voluta ma dettata da una condizione venutasi a creare per forza di cose. E’ quanto vuole precisare Dorica Orzan rumena ormai trapiantata tra Enna e Calascibetta da decenni, presidente dell’Associazione italo-rumena SI.RO riguardo a due suoi connazionali che per anni hanno vissuto a Enna in strada in condizioni di estrema indigenza ma che fortunatamente hanno risolto la loro situazione ritornando nella loro patria. Per Dorica quanto accaduto in questo lasso di tempo in cui i due hanno vissuto per strada e dormito all’addiaccio si poteva evitare se solo ci fosse stata maggiore umanità. “Non so perché tutto diventa difficile quando si parla del nostro prossimo in condizioni di disagio – commenta Dorica – da tanto tempo sono conosciuti per le strade di Enna e per il pronto soccorso due romeni che dormivano in un servizio di igiene dismesso davanti alla posta di Enna. M. M di 57 anni e C. F di 44 anni. La gente tutta gentile nel chiamare l’ambulanza quando li vedevano caduti, ubriachi ma anche picchiati. Molti con entrambi sono stati gentili, gli hanno dato mangiare, soldi e anche di bere. Ma nessuno però ha fatto quello che avrebbe dovuto fare ovvero informare le autorità o le famiglie per vedere il vero motivo per quale loro vivevano una vita di senza tetto. Quasi un mese fa sono stata chiamata in ospedale per C. F. che stava male era stato picchiato. Io ho presso i dati è ho informato le autorità e la sua famiglia in Romania. In 48 ore sono venuti in aereo due suoi 2 fratelli. Dopo tutti gli accertamenti al pronto soccorso hanno detto che aveva una emorragia cerebrale. Allora i due fratelli hanno preso una macchina per portarlo in Romania. Perché stava per strada? Perche dove aveva lavorato non era stato pagato, mandandolo via senza soldi e senza telefono per avvertire la famiglia perdendo così la speranza di vivere con la dignità. E andata bene perché la famiglia gli è stata vicino ed adesso è in ospedale in Romania sotto cure mediche. M.M di 57 ani ha una storia più lunga. A Enna, ha avuto il contratto di lavoro, la disoccupazione in ultimi 19 mesi. Prima di trovarsi in mezzo alla strada ha lavorato in nero e non è stato pagato. Nella speranza che il datore di lavoro lo pagasse è rimasto per la strada senza documenti e senza telefono. La sua famiglia non sapeva nulla di lui da 3 anni mezzo. Quando ho ricevuto l’informazione su di lui ho contattato il Consolato romeno di Catania e la polizia in Romania per trovare la famiglia e ci siamo riusciti. Dal Consolato hanno dato i documenti e due famigliari sono venuti con la macchina per portarlo in Romania. Oggi è in viaggio verso casa. Ho inoltre informato le autorità comunali di Enna ieri che le due persone non sono più per le strade è ho chiesto il favore di sgomberare la sporcizia davanti alla posta perché l’immagine della città è la dignità umana diventasse un valore non una vergogna. Queste informazioni vorrei che si sapessero in modo da non trovarne più e quindi soccorrere altre persone nelle stesse condizioni. Chiedo per cortesia ai cittadini di Enna e non solo di trovare le soluzioni giuste per risolvere casi di genere, con responsabilità senza il compromesso di dar loro un pezzo di pane e basta. Il nostro dovere non è di dare elemosina ma dignità alle persone che perdono l’amor proprio per colpa del loro prossimo. Sono amareggiata ma nello stesso tempo contenta che in questo ultimo mese ho dato la speranza a tre famiglie di abbracciare i loro cari di cui non avevano notizie da tempo. Dobbiamo sempre combattere per la dignità e rispetto del nostro prossimo”.

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