Domani 2 maggio una delegazione del Liceo Napoleone Colajanni di Enna a Buongiorno Regione su Rai 3

Le iniziative promosse dal Liceo Classico Napoleone Colajanni in memoria dell’illustre persona che ha dato il nome alla scuola arrivano sulle reti Rai. Infatti mercoledì 2 maggio una delegazione dell’istituto con in testa la dirigente scolastica Maria Silvia Messina sarà ospite a Buongiorno Regione in onda dalle 7,30 su Rai 3 Sicilia. Saranno così rese note tutte le attività promosse per ricordare questo illustre politico ennese deputato al parlamento nazionale del Regno d’Italia. Tra le sue tante attività quella di avere scoperto la truffa dell’allora Banca Romana di fatto la banca dello stato. Tre le tante attività promosse dal Liceo l’istituzione della giornata in memoria di Napoleone Colajanni e la riapertura ed intitolazione allo stesso della biblioteca dello stesso Liceo.

Straordinario avvenimento per la città di Enna: si istituisce la giornata in memoria del suo illustre concittadino Napoleone Colajanni.
Evento di grande spessore culturale per la città di Enna con l’istituzione della giornata in memoria di Napoleone Colajanni, un appuntamento che si ripeterà ogni anno il giorno della sua nascita, il 28 aprile, con il prioritario coinvolgimento degli enti e istituzioni al fine di dare il dovuto riconoscimento all’illustre concittadino.
Promotore dell’ importante iniziativa è stato l’istituto Napoleone Colajanni, diretto dalla prof,ssa Maria Silvia Messina e di cui è direttore amministrativo il Dott. Vittorio Di Gangi.
Sabato scorso nell’aula magna del liceo classico Napoleone Colajanni di Enna si è dunque celebrata la prima giornata in memoria di Napoleone Colaianni, trasmessa anche in grande schermo nell’ ala antistante l’aula magna.
Celebrare la memoria di un uomo illustre significa riportare in primo piano e ricordare i valori e la coerenza che hanno sostenuto e costellato la sua vita e la sua opera sociale, culturale e politica. Soprattutto se ad essere celebrata nella sua Città è la figura di Napoleone Colajanni, uomo “educato all’amore della patria e della libertà”, autorevole, capace, come ricorda lo scrittore Nino Savarese, di contagiare con l’esempio della sua schietta onestà: “si temeva il suo giudizio, anche quando non poteva materialmente colpire. Tutti, nell’agire, si chiedevano che cosa avrebbe detto “ ‘u dutturi”.”
L’ importanza di tale personalità è stata evidenziata dalla Professoressa Tiziana Buono, tutor scolastica dell’alternanza scuola-lavoro e referente della biblioteca. Medico, giornalista, scrittore, economista, sociologo e professore di Statistica presso l’Università di Palermo, il Colajanni fu prestigioso rappresentante del mondo politico dell’allora Castrogiovanni, come Parlamentare Nazionale per dieci legislature. Fu artefice del coraggioso atto di denuncia contro lo scandalo della Banca Romana e coraggiosamente avversò i suoi oppositori in modo che l’atto di denuncia fosse portato alla conoscenza dell’intera popolazione italiana.
Andrea Camilleri nel suo video messaggio ha sottolineato che il Colajanni è stato un personaggio di spicco dell’Italia unitaria e post unitaria, ma anche fondamentale per lo sviluppo della Sicilia.
L’evento ha visto l’inaugurazione della biblioteca “Salvatore Mazza” dell’istituto, riaperta dopo oltre 15 anni e l’inaugurazione del centro studi “Napoleone Colajanni”.
La biblioteca è inserita in un contesto nazionale in seno al polo bibliotecario provinciale di Enna; essa è dotata di un patrimonio librario e di sussidi didattici multimediali (filmati, dischi, stereoscopio) dei primi anni del ‘900.
“La biblioteca del Colajanni è una delle più antiche e conosciute biblioteche di Enna” ha dichiarato il Cammilleri – e diviene ora ancora più prestigiosa con la consultazione e la riscoperta dei volumi che appartennero all’illustre cittadino ennese”
Ricordiamo che Camilleri nella sua gioventù trascorse alcuni anni ad Enna, utili per la sua formazione di letterato.
E proprio riguardo alla riapertura della biblioteca e all’inaugurazione del centro studi Napoleone Colajanni ha così commentato la dirigente del Colajanni Prof.ssa Maria Silvia Messina : Un tesoro che adesso l’istituto custodirà e metterà a disposizione della comunità e soprattutto dei giovani affinché possano approfondire la conoscenza anche delle opere di un uomo che ha portato alto il nome di Enna”.
Il Direttore della Sezione Beni Bibliografici della Soprintendenza BB.CC.AA, architetto Luigi Maria Gattuso ha sottolineato l’importanza del valore nella trasmissione e conservazione del sapere e ha comunicato che la Soprintendenza ha avviato la ricognizione del patrimonio librario di pregio delle biblioteche della provincia, auspicando una durevole collaborazione con l’istituto Colajanni e confermando la volontà da parte della Soprintendenza di proseguire percorsi di alternanza scuola-lavoro.
il Commissario Straordinario del Libero Consorzio di Comuni di Enna Dott. Ferdinando Guarino ha esaltato i valori della cultura come mezzo valido per diffondere i valori morali e legali, per contrastare la diffusione della corruzione e della mafia.
Il Sindaco del Comune di Enna Avv. Maurizio Di Pietro nel suo intervento ha espresso il suo orgoglio per avere potuto partecipare alla manifestazione sia per il valore affettivo che lo lega al liceo
da ex allievo, sia per lo spessore morale del Colajanni al quale si é dedicata la giornata. Il sindaco ha proposto di incentivare e sostenere lo studio della storia locale e dei personaggi illustri cui Enna ha dato i natali.
Il Presidente del Consiglio d’Istituto Dott. Enrico Croce ha condiviso un commosso ricordo della figura del Preside Salvatore Mazza, a cui è intitolata la biblioteca dell’istituto, tutt’oggi ricordato con immutata stima e profondo affetto.
S.E. il Vescovo Mons. Rosario Giasana ha relazionato sull’importanza del libro nello sviluppo della conoscenza e della libertà individuale. S.E. ha puntato l’attenzione sul valore e sul fascino del libro e della carta stampata in un’epoca pervasa dalla tecnologia. Egli ha affermato: “il rapporto col libro e la conoscenza nutrono l’anima; nel libro il contenuto cela l’anima dell’autore e permette a chi legge di nutrire la propria capacità di pensiero”.
A seguire è intervenuto il Direttore del Centro Sperimentale di Cinematografia di Palermo, Dott. Ivan Scinardo, che dopo un ricordo degli anni trascorsi tra i banchi del Liceo classico di Enna, ha relazionato in merito al valore del cine-documentario nella trasmissione e nella conservazione del sapere. Il Dott. Scinardo ha affermato: “la scuola dovrebbe fare maggiore ricorso all’utilizzo dei sistemi multimediali nella didattica e dovrebbe incoraggiare percorsi di sperimentazione, mediante qualificati esperti, per la costruzione di video e documentari girati dagli alunni stessi. Spero di dare alla mia ex scuola un contributo in tal senso”.
Quindi, la prof.ssa Maria Letizia Colajanni, nipote di Napoleone Colajanni, ha donato alla scuola documenti, cimeli e libri appartenuti al nonno, che confluiranno nel centro studi Napoleone Colajanni di Enna. La dott.ssa Colajanni ha parlato dell’enorme levatura civile e morale del nonno, della sua personalità poliedrica e dei suoi interessi culturali che andavano ben oltre il mondo politico.. La Colajanni ha dichiarato : “desidero che il centro studi sia come una stella polare per il comportamento dei giovani, affinché la memoria combatta l’oblio. Pertanto, il luogo migliore per custodire questi cimeli è senza dubbio la scuola”.
Presente anche lo scrittore Paolo Di Marco che ha donato alla scuola il suo ultimo lavoro: “la mafia è stato” dove l’autore scrive di mafia, malaffare e politica e punta l’obiettivo tornando ai primi anni del 900, con un’intervista del giovane giornalista palermitano, Marco Carnazza, all’ onorevole Napoleone Colaianni. Una botte risposta a distanza di oltre 100 anni con l’Onorevole che denunciò lo scandalo della Banca romana. Insieme raccontano come nasce la mafia in Sicilia e come dopo quasi due secoli sia cambiato veramente poco.
Per Colajanni la mafia si può battere ma deve essere lo Stato a volerlo. Uno Stato davvero unitario come il deputato di Castrogiovanni lo ha ipotizzato in tanti anni di battaglie a fianco di Mazzini e Garibaldi. Lui per l’unità d’Italia si è battuto allo spasimo, da giovane garibaldino fino all’ultimo giorno della sua vita con l’attività di parlamentare e con i suoi scritti. Il grido di Colajanni è forte e impietoso nello stesso tempo, afferma che il sud d’Italia è stato annesso e non unito al nord. E’ stato considerato una colonia da sfruttare per rimpinguare le esauste casse del regno piemontese. Napoleone Colajanni le sue denuncie le ha gridate in parlamento, sulla stampa e per le strade della penisola sempre sostenute da una grande passione politica. Le sue accuse furono talmente precise e forti che gli allora organi di stampa nazionali facevano a gara per pubblicare i suoi scritti o ottenere un suo commento. Ebbe così tanta considerazione che quando si dimise da parlamentare nazionale per mancanza di risorse economiche la Gazzetta piemontese, oggi La Stampa di Torino, corse in suo soccorso con una colletta. Un quotidiano del nord che si mobilita per un politico sostenendolo finanziariamente è già una notizia lo è ancora di più se si mobilita per un politico del sud.
Mafia è Stato” si sviluppa in 189 pagine dense di cronaca del tempo e di storia della Sicilia, la casa editrice è Euno edizioni.
Presenti, fra gli altri, il dott.Basile che ha messo a disposizione materiale giornalistico da lui raccolto negli anni inerente la figura del Colajanni e il sig. Gaetano Vicari, appassionato studioso della figura di Napoleone Colajanni.
A chiusura della giornata, Marcella Gianfranceschi ha illustrato il lavoro di catalogazione, etichettatura e collocazione svolto dagli alunni all’interno del progetto di alternanza scuola-lavoro e l’inserimento del catalogo dei volumi inventariati sulla piattaforma del polo bibliotecario provinciale, in seno ad un contesto nazionale.
Il progetto “La biblioteca-ponte: tra passato e futuro”: la biblioteca dell’IIS N. Colajanni è stata inserita nel Polo bibliotecario provinciale di Enna, rete di 30 biblioteche unite per fornire servizi bibliotecari informatizzati, nella banca dati consultabile dal portale web “BIEN! – Biblioteche Enna”.
Gli studenti hanno re-inventariato ed inserito in banca dati 1000 documenti utilizzando il software Sebina, il più diffuso tra i Poli italiani; hanno consegnato all’Istituto il nuovo registro d’inventario, dal quale si evince che il documento numero 1000 è il diploma di laurea di Napoleone Colajanni donato dall’erede Maria Letizia Colajanni.
Hanno censito i materiali multimediali del ‘900, ausili didattici dell’epoca pre-digitale: 200 dischi, dei quali la metà 78 giri (i discorsi e bollettini di guerra di Cadorna, Diaz, Emanuele Filiberto, Mussolini; le antologie di letteratura italiana e latina; i “Dischi grammofono” de La voce del padrone); 80 bobine con film 16 mm., tra cui una trentina della serie realizzata dal PSSC – organismo statunitense costituito negli anni ’50 per divulgare la fisica tra la popolazione, allo scopo di colmare il divario culturale con l’URSS in tempi di competizione scientifica (la conquista dello spazio); i filmini-disco; e, soprattutto, un pregiato stereoscopio a colonna Marzocchi, sofisticato strumento dei primi anni ’20 contenente 60 lastre fotografiche in vetro che riproducono scene della Prima Guerra mondiale: una scatola magica che consente, accostando gli occhi al visore, di guardare scene tridimensionali di un secolo fa.
Gli studenti hanno riorganizzato la biblioteca secondo i moderni criteri di fruizione, risistemando i 1000 volumi per tematica, a scaffale aperto, e hanno creato le condizioni per la creazione del Centro studi Napoleone Colajanni, che vedrà la collaborazione della Soprintendenza e, grazie alla recente donazione dell’erede contiene volumi della biblioteca personale di N. Colajanni, alcuni con notazioni e fogli d’appunti autografi, alcuni cimeli e il diploma di laurea originale. Il Centro studi sarà un punto di riferimento per chi voglia approfondire la conoscenza del politico ennese e per iniziative ispirate ai suoi valori.
Hanno avuto la parola, infine, gli alunni che hanno partecipato all’attività di alternanza scuola-lavoro, i quali hanno sottolineato l’importanza dell’attività svolta. Gli stessi hanno enfatizzato il fatto che un’attività di alternanza scuola lavoro di questo tipo costituisce non solo un’esperienza di crescita personale ma anche un motivo di utilità per il bene collettivo.
”Il valore altamente educativo del progetto di alternanza scuola lavoro – dichiara la dirigente- ha investito e insistito sul senso di appartenenza, guidando i giovani a riappropriarsi delle proprie radici.
Recuperare, conoscere e valorizzare un bene di inestimabile valore culturale e storico, grazie anche lavoro dei ragazzi, viene così restituito alla Città”.
E ancora gli alunni dell’ istituto sono stati i protagonisti di altri momenti, infatti Laura Castrianni e Marta Gallone si sono esibite in celebri arie d’opera riscuotendo lunghi e calorosi applausi. Castrianni e Gallone sono allieve della prof.ssa Anna Di Marco nella classe di canto lirico del liceo musicale Napoleone Colajanni di Enna, di cui è referente la prof. ssa Giovanna Fussone.
Le allieve sono state accompagnate al pianoforte dal Prof. Vincenzo Indovino, docente di pianoforte e musica da camera dello stesso istituto.
Domani Mercoledì , 2 maggio, la dirigente e una delegazione del Colajanni saranno ospiti su Rai Tre alla trasmissione Buongiorno Regione Sicilia.

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