Distretto Turistico Dea di Morgantina; un territorio che piace sempre di più

Il territorio del Distretto turistico Dea di Morgantina attrae il turismo russo, tedesco e inglese? Pare proprio di si visto che sessanta professionisti tour operator e giornalisti specializzati nel campo del turismo di questi paesi da domani a venerdì saranno in “missione” sul territorio e giovedì alla sala Cerere di palazzo Chiaramonte per un workshop dove incontreranno operatori economici e istituzionali dei comuni che ricadono nel distretto vale a dire, Aidone, Centuripe, Enna, Piazza Armerina, Leonfortre ed il comune dell’ex provincia di Catania di Caltagirone. Per la precisione il programma completo della permanenza sul territorio del distretto prevede domani la visita al campo di Germoplasma di contrada Zagaria a Pergusa, mercoledì la comitiva si trasferirà a Caltagirone e nel pomeroggio visita alla villa romana del casale di Piazza Armerina e successivamente trasferimento e incontro con gli operatori del comune di Centuripe. Giovedì nella mattinata il workshop domanda/offerta e nel pomeriggio visita al museo di Aidone, agli scavi di Morgantina, alla masseria Bannata dove ceneranno. Giovedì infine la visita all’azienda Agricola Samperi di Loenforte produttrice delle pesche tardive Igp e presidio Slow Food e visita al centro abitato di Leonforte. Nel pomeriggio la partenza. L’obbiettivo rimane sempre lo stesso cercare di far conoscere le bellezze monumentali, archeologiche, naturalistiche, ma anche agroalimentari ed eno-gastronomiche, di questo territorio in modo da creare una sorta di turismo alternativo ai tradizionali luoghi “marinari” per antonomasia. Le bellezze della Sicilia interna ai grandi flussi turistici sono pressochè sconosciuti e tranne che per la villa romana del casale di Piazza Armerina che ogni anno viene visitata da oltre 300 mila visitatori (ma la quasi totalità mordi e fuggi) il resto delle bellezze degli altri comuni sono ancora “terreno vergine”. Infatti la stessa presenza della Dea di Morgantina ancora non ha fatto fare il salto di qualità al territorio di Aidone dove ricade il sito ellenico di Morgantina, ma anche lo stesso capoluogo con il castello di Lombardia, la torre di Federico, ed il museo regionale archeologico Varisano, quest’ultimo negli ultimi 2 anni in forte ascesa nel numero di visitatori. Per non parlare di Centuripe uno degli insediamenti romani più antichi in Sicilia e Leonforte con i suoi palazzi nobiliari e la famosa Granfonte. Caltagirone ha un suo flusso turistico consolidato grazie anche alla sua notorietà acquisita in tutto il mondo per l’arte della ceramica. Ma è chiaro che non basta solo fare conoscere quello che si ha ma si deve lavorare anche al miglioramento dei servizi come ad esempio la capacità ricettiva. Complessivamente i 5 comuni dell’ennese che fanno del distretto mettono insieme circa 2 mila posti letto tra alberghi, B&B, agriturismi, turismo rurale, case vacanze, ostelli e quant’altro con Piazza Armerina, Enna e Aidone ai primi 3 posti con rispettivamente 859, 752 e 112 posti letto. Su Centuripe e Leonforte i numeri sono invece marginali. Un altro grosso handicap per questo territorio è la drammatica situazione della viabilità e su questo purtroppo sia le amministrazioni locali che la classe politica sia regionale che nazionale rappresentante il territorio ha fatto se non nulla ma sicuramente pochissimo. Ritornando alla missione della delegazione straniera per questa è stato allestito un programma che metterà loro nelle condizioni di conoscere le peculiarità del territorio ed entrare in contatto con le eccellenze locali. L’idea è stata quella non solo di fare conoscere il territorio attraverso un mirato itinerario turistico ma creare per loro ma una rete organizzata di imprese, enti ed istituzioni in grado di portare il territorio ed i suoi elementi distintivi a competere sui mercati globali.

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