Distretto Turistico “Dea di Morgantina”: la Vice Presidente della società Consortile Nietta Bruno “Il Distretto più vivo che mai”

Superati i problemi burocratici che hanno bloccato l’attività della gran parte dei Distretti Turistici dell’isola, la società consortile “Distretto Turistico Dea Di Morgantina” è più viva che mai ed è pronta a dare il proprio contributo allo sviluppo turistico – economico del suo territorio. A conferma della ripresa delle attività., il Distretto ha organizzato quattro incontri: a Piazza Armerina, Caltagirone, Aidone e Enna per la consegna degli attestati di adesione alla “Denominazione Territoriale Dea di Morgantina 2015-2016″. Nelle prossime due settimane, con Leonforte e Centuripe, verrà completato l’iter previsto nel progetto “Servizi correlati alla progettazione e realizzazione di azioni volte a sostenere la creazione della denominazione territoriale “Dea di Morgantina”, ”e verrà avviata una programmazione” partecipata” nella quale i Soci e gli aderenti al marchio dovranno cooperare con l’elaborazione di proposte concrete. Tali proposte avranno come obiettivo la creazione di una rete nel territorio per offrire pacchetti e servizi turistici dedicati e specifici e contribuiranno, altresì, alla revisione delle informazioni da inserire sul portale fornendo descrizioni dettagliate sulle attività svolte, sui servizi offerti e sulle proposte che dovranno essere inviate ai tour operator e veicolate sui siti specializzati.  La “denominazione territoriale” è un riconoscimento rivolto alle aziende appartenenti al territorio del Distretto operanti nei comparti della ricettività, della ristorazione, dei servizi turistici, dei prodotti agroalimentari e dell’ artigianato, avente come finalità la creazione di un marchio capace di identificare e contraddistinguere le imprese di qualità operanti nei sei comuni del Distretto Turistico Dea di Morgantina. La determinazione del Distretto di continuare a guardare avanti è di tutta evidenza,  infatti, durante i sopracitati incontri, sono state fornite informazioni sulle nuove  progettualità e sono state indicate le modalità di adesione alla Denominazione  Territoriale Dea di Morgantina per il biennio 2017-2018. È consentito, dunque, ad altre aziende operanti nel territorio dei sei comuni, purché in possesso dei requisiti richiesti, concorrere per l’ottenimento del marchio territoriale.  Tale strumento rappresenta, insieme ad altri già individuati dal Distretto, un elemento di riscatto per L’ intera comunità. “Ritessere le trame strappate con i propri Soci, avviare una forte campagna di affiliazione per incrementare la compagine sociale, riformulare una programmazione efficace e, soprattutto, un piano di comunicazione in grado di attirare l’attenzione di chi vuole scoprire il nostro territorio” – dichiara Nietta Bruno, Vice-Presidente del Distretto, che pensa al Distretto come a una impresa , “sono le azioni da compiere nell’immediato, ma è indispensabile iniziare dalle basi: il Distretto deve dotarsi di sede propria, di attrezzature, deve procedere alla selezione del personale, deve attivare al più presto la piattaforma booking online e quella e-commerce, già predisposta sul portale, ma non ancora attiva. Fatto questo, come accade per tutte le imprese, alla società consortile” Distretto Turistico Dea di Morgantina” dovrà essere concesso un ragionevole periodo di affermazione e di prova, necessario per l’avviamento delle attività descritte.” Fondamentale appare al CDA del Distretto fare chiarezza sul ruolo che dovranno avere i soggetti pubblici che, nell’attività di programmazione dei Distretti rivestono un ruolo centrale. Il Distretto Turistico Dea di Morgantina, infatti, è  un soggetto a maggioranza pubblica comprendente i comuni di Enna, Aidone, Piazza Armerina, Caltagirone, Leonforte e Centuripe, l’ex Provincia e l’Ente Autodromo di Pergusa, mentre il restante 49% è rappresentato da soggetti privati: consorzi, associazioni, cooperative, imprenditori agricoli, artigiani, commercianti e operatori del settore turistico.  Le aziende che hanno aderito al Distretto, potrebbero usufruire di numerosi sgravi fiscali e avere una priorità nella realizzazione di piani di presidio e di sicurezza del territorio, nell’accesso al credito, negli investimenti e nella relazioni con la pubblica amministrazione. Ma c’è anche chi pensa che i Distretti non avranno “lunga vita” e guarda con molto scetticismo se non disfattismo a questo soggetto. Il Distretto Turistico Dea di Morgantina come primo obbiettivo da sempre si è posto quello di avviare le sei città interessate ad un progetto di qualificazione turistica urbana e rurale. Tra l’altro la società consortile può vantarsi di avere al suo interno due comuni importantissimi dal punto di vista internazionale come Caltagirone, capitale siciliana indiscussa della ceramica e Piazza Armerina con la sua Villa Romana del Casale, sito Unesco e secondo più visitato nel meridione d’Italia dopo gli scavi di Pompei. Non da meno Aidone, con il sito archeologico di Morgantina ed il Museo che custodisce la “Madrina” del Distretto ovvero la Dea, ma anche gli Acroliti e, da pochi mesi, la testa di Ade; Enna città che da sempre custodisce i Miti di Cerere e del Ratto di Proserpina; Centuripe, una delle prime comunità nell’isola ai tempi dell’impero romano ad essere autorizzata a poter battere moneta ed infine Leonforte con la sua Gran Fonte e porta di ingresso della riserva naturale orientata di Monte Altesina, sito di notevole importanza sia da un punto di vista naturalistico che storico, con la presenza di ruderi di insediamenti geologici bizantini. Il sito ricade all’interno del Global Geopark Rocca di Cerere.

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