Diga Olivo, risolto il problema della perdita d’acqua

Risolto il problema nell’immediato, ma per il prossimo futuro l’incertezza rimane tutta. Si può sintetizzare cosi la risoluzione della “mini-emergenza” che ha interessato la diga Olivo in territorio di Barrafranca. Nel pomeriggio di giovedì scorso al tavolo tecnico convocato dal sindaco di Barrafranca con la presenza di tutti i soggetti interessati, i responsabili del dipartimento regionale delle Acque proprietario dell’invaso hanno comunicato ai presenti di aver risolto definitivamente il problema che si era venuto a creare ovvero la perdita copiosa d’acqua a causa del malfunzionamento di una saracinesca aperta per consentire le operazioni di manutenzione da effettuare sulla condotta principale che porta l’acqua poi al comprensorio irriguo Braemi. Da circa una ventina di giorni infatti dalla saracinesca difettosa, usciva fuori una notevole quantità d’acqua che andava poi a finire a valle e di fatto perdendosi inutilmente. Una situazione di cui ne se sono accorti immediatamente gli imprenditori agricoli che operano nella zona e che sanno quanto sia importante ogni litro d’acqua in particolare dal prossimo mese di aprile quando dovrebbe aprirsi la stagione irrigua gestita dal Consorzio di Bonifica, E gli stessi hanno informato di quanto stava accadendo il sindaco di Barrafranca Salvatore Lupo che accertatosi personalmente del problema ha immediatamente contattato i rappresentanti di tutte le istituzioni interessate e convocando per giovedì scorso un vertice al Comune. Fortunatamente però i tecnici del Dipartimento hanno risolto il problema e quindi non si perde più acqua. Adesso i lavori di sfangamento della condotta principale potranno essere completati con tranquillità. Ma le preoccupazioni però per gli agricoltori rimangono tutte. Infatti ad oggi all’interno dell’invaso è presente una quantità d’acqua che non supera il milione e 600 mila metri cubi. Se la stagione irrigua sul comprensorio Braemi, circa 300 ettari di terreno, che interessa i territori di Barrafranca, Piazza Armerina e il comune nisseno di Mazzarino, dovesse iniziare oggi, questa non potrebbe essere assicurata visto che per motivi di sicurezza dello stesso invaso sotto la soglia dei 2 milioni di metri cubi, non si può prelevare acqua. Ed il Consorzio di Bonifica per garantire una serena stagione irrigua da aprile a ottobre ha necessità di non meno di 1 milione e 200 mila metri cubi. Quindi se non interviene Giove Pluvio per gli agricoltori barresi e della vicina Mazzarino, si prevede un 2015 molto incerto.

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