Danni Maltempo all’agricoltura nell’ennese: quattro aziende isolate senza strade di accesso

Dimenticati dalle istituzioni. Si ci sentono i titolari di 4 aziende agricole che a causa del maltempo non sono più nelle condizioni di poter raggiungere i loro poderi poiché l’unica strada che li raggiunge è di fatto allagata e scomparsa. Le aziende interessate sono quelle del signor Gaetano Calzetta, Michele Barbagallo,  Santo Francesco Rampello e Rita Macaluso ubicate rispettivamente nelle contrade Malpasso- Pizzuto- Figotto- Fortelese agro del comune di Enna. I quattro imprenditori  per recarsi presso le proprie aziende percorrono una strada di collegamento alla SS 121, che a suo tempo fu realizzata dalla Provincia Regionale di Enna. Ma questa arteria stradale se così si può definire unico percorso praticabile  che conduce alle loro imprese, viene   sistematicamente invasa dalle acque del “Torrente Morello”  ogni qual volta si manifestano importanti eventi piovosi. Infatti lo stesso torrente in alcuni tratti attraversa la strada  passando sotto due  passerelle-ponte ostruite da residui di varia natura  che nel corso degli anni si sono depositati sul fondo di esse e quindi fungono da “tappo”, facendo poi tracimare l’acqua. Ma contestualmente  l’alveo, del breve tratto di fiume tra le due passerelle, nel corso degli anni si è notevolmente ridotto e in alcuni tratti assente, a causa del deposito continuo di detriti da interrimento che non favoriscono il regolare deflusso idrico sul letto del fiume,  favorendo di conseguenza il rilascio delle acque sui circostanti fondi di terreno coltivati,  procurando  ingenti danni sia alle culture che alla morfologia delle superfici stesse. Tutti questi disagi si accentuano quando si verificano condizioni metereologiche straordinarie come quelle che in questi ultimi giorni hanno interessato i nostri territori. Inoltre la situazione viene aggravata maggiormente quando la diga Morello di Villarosa sversa le sue acque,  che unitamente a quelle del vallone San. Sebastiano e altri affluenti torrentizi vanno ad ingrossare la portata del fiume Morello. Tutto ciò delinea una precaria condizione di svolgimento dell’attività  e governo degli animali, che si trovano nelle aziende. Ma ancor di più  comporta un reale pericolo per l’incolumità degli utenti che percorrono quella via. Un malessere questo che si protrae da diversi anni e posto in più occasione all’attenzione delle autorità preposte ad intervenire con lavori di manutenzione ordinaria. Ma ad oggi però non si è avuto alcun riscontro.  I quattro imprenditori anche se a malincuore preannunciano che se non saranno presi provvedimenti si  si riservano di adire alle vie legali, per i danni subiti al privato patrimonio.

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