Danilo Ferrari incontra docenti e studenti in tre diversi appuntamenti Vita 21 Enna promuove così la disabilità come risorsa per il territorio

Danilo Ferrari incontra docenti e studenti in tre diversi appuntamenti
Vita 21 Enna promuove così la disabilità come risorsa per il territorio

La disabilità come risorsa da vivere e condividere come dono per sé e per gli altri. È questa la motivazione profonda che porta l’ “Associazione Vita 21 Enna” a creare valide occasioni di confronto attraverso forti testimonianze di vita, di cui le famiglie ed i figli con la Sindrome di Down sono espressione nella normalità, nella quotidianità.
In quest’ottica la ferma volontà di promuovere ad Enna la presenza di Danilo Ferrari, attore e giornalista, nato nel 1984 ed affetto da tetraparesi spastico-distonica senza l’uso della parola. Con lui ci sarà Maria Stella Accolla, la sua insegnante di sostegno alla scuola superiore “Lombardo Radice” di Catania, che è stata capace di trovare il modo di dar forma a tutte le parole che per troppi anni Danilo ha tenuto dentro. Proprio fino a quando la docente non ha iniziato a prestargli il braccio, mentre lui scriveva con gli occhi.
Danilo non è nuovo ad Enna, dove ha già parlato agli studenti di diverse scuole, ma stavolta sono tre gli appuntamenti che ne scandiranno la presenza.
Venerdì 6 aprile, a partire dalle 15,30, incontrerà nell’aula “Montessori” dell’Università Kore di Enna gli oltre 170 insegnanti che frequentano il corso di specializzazione per il sostegno. Un incontro questo, che rappresenta il secondo importante momento di un progetto ad ampio respiro di interesse scientifico e sociale, portato avanti dall’Associazione e dall’ Università Kore, nella persona del Professore Giombattista Amenta, ordinario di Didattica e Pedagogia Speciale. Il 16 febbraio scorso, infatti, su suo invito, un’equipe di genitori e specialisti dell’Associazione ha tenuto ai docenti un primo seminario dal titolo “Associazione Vita 21 Enna e disabilità: tra complessità e possibilità”, a testimonianza della sensibilità mostrata dall’Ateneo nella formazione consapevole di chi, quale educatore, è chiamato davvero ad “ andare oltre” il limite, soprattutto mentale, sociale e relazionale, che accompagna la comune percezione della disabilità.
Lunedì 9 e sabato 14 Danilo presenterà il suo primo libro “ Il coraggio è una cosa” (disponibile presso la libreria Colibrì, vicino al duomo di Enna), che gli è valso il Premio internazionale “Giuseppe Sciacca” 2014, per la sezione dedicata al giornalismo, nella categoria “Giovani studiosi”. Proprio da quel libro, inoltre, ha tratto una piéce, prodotta dall’associazione Nèon, per la regia di Monica Felloni che riunisce sullo stesso palco attori normodotati e disabili.
Nello specifico, lunedì 9 incontrerà gli studenti dell’Istituto di Istruzione Superiore “Abramo Lincoln”, mentre e sabato 14 incontrerà gli studenti dell’Istituto per l’Istruzione Superiore “Dante Alighieri”.
Entrambi gli eventi rientrano nella nona edizione della Kermesse “Festa del Libro e della Lettura di Enna”, organizzata dall’Istituto Comprensivo “Santa Chiara” guidato dal dirigente scolastico, professoressa Maria Concetta Messina, in rete con undici Istituti Scolastici, con il patrocinio del Comune, del Club per l’UNESCO di Enna e della Società Dante Alighieri, in rete e in collaborazione con la XII edizione della festa di Zafferana Etnea.
“I nostri figli ci hanno insegnato che il più grande segreto della diversità è che tutti quelli che ci convivono sanno che una persona diversa non è nient’altro che una persona che amano. Liberamente. – afferma il Presidente dell’associazione Marco Milazzo -. Hanno bisogno di essere amati per quello che sono, senza patetismi e senza sentimenti di inadeguatezza. La diversità caratterizza ciascuno di noi, costituisce un valore aggiunto per noi stessi e per gli altri, perché, come testimonia Danilo nella sua quotidianità, ciascuno ha delle potenzialità che meritano di trovare espressione. E noi vogliamo che ciò avvenga”.

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