Dall’esperienza di “Estate Liberi” nasce “Canzone Libera”, brano in corsa al premio “Musica contro le mafie”. Sino al 27 novembre la possibilità di votare

Dall’esperienza di “Estate Liberi” nasce “Canzone Libera”, brano in corsa al premio “Musica contro le mafie”. Sino al 27 novembre la possibilità di votare

> Nasce dall’esperienza di “Estate Liberi”, i campi di formazione e impegno a cui partecipano migliaia di giovani. Volontari, che in tante zone d’Italia ogni anno vivono settimane intense, partecipando al lavoro manuale nei beni confiscati alle mafie, ma sperimentando anche momenti importanti di ascolto e condivisione durante i quali si ascoltano le storie del territorio: di mafia, di soprusi e violenze, ma anche storie di riscatto, di rinascita e di lotta in difesa della dignità.

> È “Canzone Libera” e sta partecipando all’ottava edizione del premio “Musica contro le mafie” che porterà i vincitori a Sanremo, nei giorni del Festival della Canzone Italiana. I fortunati saranno premiati e si esibiranno a febbraio 2018, sul MAIN STAGE di Casa Sanremo. Tantissimi i premi e i riconoscimenti dei partner: produzioni discografiche, concerti europei, borse di produzione e di studio, promozioni video e singoli, menzioni speciali, ma non solo. In palio, infatti, anche 15mila euro per realizzare un tour.

> Il premio “Musica contro le mafie” è ideato e sviluppato dall’omonima associazione, sotto l’egida di Libera (Associazioni, nomi e numeri contro le mafie”), con il patrocinio di Avviso Pubblico e Legambiente. Si avvale anche della partnership di Casa Sanremo, Club Tenco, I-Company, “Casa Memoria Peppino e Felicia Impastato”.

> «La musica è armonia e armonia significa accordo. Armonia – afferma Don Luigi Ciotti, presidente di Libera – è quando, da una relazione di parti, scaturisce qualcosa di diverso e di comune, qualcosa in cui ogni parte si possa riconoscere senza perdere per questo la sua identità…questo è il senso profondo di “Musica contro le mafie”».

> L’autore della musica e del testo di “Canzone Libera” è Vittorio Avveduto, che attualmente collabora con la Cittadella di Assisi ed è referente di Libera nei territori di Ragusa, Enna e Caltanissetta.

> «Il brano nasce come inno alla storia e ai valori di Libera e della vera antimafia. Al centro – spiega lo stesso Avveduto – c’è il tema della terra, madre che genera e che nutre, spesso martoriata e imbruttita, che ha dato i natali a tanta gente spesasi per il bene comune. Una terra che oggi attende da tutti noi un riscatto da potere tradurre in solidarietà e giustizia».

> Per aiutare il brano a volare alto, sancendo una sorta di patto ideale tra chi vuole percorrere insieme un cammino libero da tutto e tutti, si deve cliccare entro le ore 12 di lunedì 27 novembre sull’indirizzo web https://premium.easypromosapp.com/voteme/813742/628124947, ascoltare e votare. Basta veramente poco.

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