Dalla Sicilia ai vertici del calcio mondiale

Dalla Sicilia ai vertici del calcio mondiale

 

 

Il calcio italiano è, da sempre, uno dei più allenanti sia per gli allenatori che per i calciatori. Questo perchè il nostro calcio è molto tattico, tecnico e spesso innovativo. Ed è per questo che i grandi allenatori, prima di approdare in una big europea, fanno tappa in Italia. Nel tempo è accaduto spesso con le squadre siciliane. La regione Sicilia è stata, infatti, culla di grandissimi tecnici alle prime armi che, dopo l’esperienza sull’isola, hanno poi avuto successo con grandi club.

 

È il caso di Vincenzo Montella quando allenava il Catania. La sua avventura ai piedi dell’Etna cominciò il 9 giugno 2011 quando divenne l’allenatore del Catania. Una stagione difficile, certo, visto che si trattava della prima esperienza da coach dopo aver affiancato Ranieri alla Roma ed averlo sostituito per poche partite. In quell’anno Montella ottenne la salvezza, vincendo il premio di miglior allenatore del mese di marzo. Dopo essere arrivato 11º in campionato con il nuovo record di punti, quota 48, il 4 giugno il Catania annuncia di aver trovato un accordo di massima per l’interruzione del rapporto con l’allenatore campano.

 

L’avventura a Catania è stata un trampolino di lancio per l’aeroplanino, planato poi sulla panchina della Fiorentina, del Milan, del Siviglia e di tante altre squadre famose. Come si fa a dimenticare il Palermo di Guidolin? Una squadra capace di centrare la qualificazione ad una competizione europea da neopromossa. Merito della sapiente opera del ds rosanero Rino Foschi e di un allenatore come Francesco Guidolin, in grado di allestire una squadra che non temeva confronti con nessuno e che si fregiò di numerosi risultati importanti: dal debutto casalingo, il ritorno della Favorita in Serie A, contro il Siena, deciso da Luca Toni, capocannoniere del precedente torneo e fresco di debutto con l’Italia, al pareggio contro l’Inter a San Siro nella seconda giornata, ancora grazie a un gol di Toni. Un Palermo che arriva alla prima sosta del campionato, a metà ottobre, imbattuto e con 9 punti in classifica: seguono i pareggi contro Fiorentina e a Torino, contro la Juventus di Del Piero, Trezeguet e Ibrahimovic.

 

L’esempio più eclatante è quello rappresentato da Diego Pablo Simeone, passato per Catania ad allenare l’Atletico Madrid ed a giocarsi ogni anno il campionato spagnolo e la Champions League. E scommettiamo, consultando anche i siti di scommesse sportive, sarà così anche nella stagione che sta per iniziare. Un’avventura, quella di Simeone, durata solo 5 mesi sulla nostra isola, ma molto intensi e ricchi di soddisfazioni visto che la squadra ottenne la salvezza con 44 punti conquistati dal ‘Cholo’ in 19 gare, con una media punti di 2,3 a partita. Simeonein un’intervista al quotidiano Record ha affermato che la prima panchina in Italia è stata importante e formativa per lui. “L’avventura a Catania è stato un passaggio fondamentale per la mia carriera”. ha detto Simeone, pronto a stupire ancora sulla panchina dei Colchoneros.

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