DALLA MORTE ALLA VITA: LA RAGAZZINA CHE HA PERMESSO QUESTO – di Alice Garofalo

DALLA MORTE ALLA VITA: LA RAGAZZINA CHE HA PERMESSO QUESTO

L’adolescente palermitana Martina Bologna ha perso la vita in mare, trascinata da un’onda e rimasta annegata. I genitori hanno deciso di donare fegato, cuore, reni e cornee.

Nel 1992 i donatori cadavere in Italia erano solo 329, un numero sempre crescente al quale si sono aggiunti anche i donatori in vita. Nel 2017 i donatori cadavere sono saliti a 1437 i cadaveri, 310 trapianti di reni e 16 trapianti di fegato (I dati sono reperibili dal sito ministeriale).

La donazione degli organi, certo, è un argomento molto complesso da molti punti di vista: economico, religioso, etico, affettivo.
Tuttavia, se è complesso, opinabile e discutibile da questi punti di vista è chiaro, semplice e soprattutto oggettivo dal punto di vista medico: una sola persona, donando, può salvare più vite.
Per tutti coloro che pensano che sia stata la scienza a darci questa possibilità, si sbagliano! La scienza ha solo messo a disposizione gli strumenti, la natura ha fatto sì che questo possa accadere. Nel momento stesso della creazione ci sono stati dati gli strumenti non solo per la riproduzione della specie umana, ma anche quelli per la sopravvivenza, a partire dal cervello.
Se il cervello ci ha insegnato a sfruttare al meglio ciò che il mondo ci ha dato e a creare ciò che non ci ha dato, il resto dei nostri organi e tessuti ci sono stati dati con un certo grado di compatibilità tra loro per un motivo ben preciso. Se abbiamo imparato una cosa in tutti questi anni è che la natura non agisce mai a caso.

Quanti di voi conoscono qualcuno con gravi malattie o delle quali si conosce ancora poco? Cancro? Alzheimer? Asperger? HIV?
Pensate quanto ci si possa sentire impotenti di fronte a tutto questo, eppure, impotenti non siamo. Possiamo donare ai meno fortunati o alla scienza.
La natura ci ha dato i mezzi e le leggi e le associazioni ci hanno dato regole per agire in maniera giusta e corretta.
L’A.I.D.O. (Associazione Italiana per la Donazione Organi, Tessuti e Cellule) si occupa proprio della donazione dopo la morte e basta poco per farne parte. L’A.V.I.S. (Associazione Volontari Italiani del Sangue) ogni giorno contribuisce, grazie ai suoi volontari, a salvare molte vite con metodi sicuri e controllati.

Martina alla tenera età di 13 anni, suppongo, non si sia mai posta il pensiero di ciò che avrebbe fatto dopo la morte ma, grazie ai suoi genitori, oggi Martina a 13 anni ha dato molto di più di molti di noi.

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