D’acqua e di rosi, il nuovo cd di Mario Incudine Tredici canzoni d’amore che parlano siciliano

D’acqua e di rosi, il nuovo cd di Mario Incudine
Tredici canzoni d’amore che parlano siciliano
Prodotto da Finisterre e in distribuzione in tutta Europa con Felmay,
verrà presentato domani alle 18.30 alla Marina di Ortigia (Siracusa)

29 settembre 2017

Una romantica suite, una lunga lettera d’amore, una appassionata serenata tutta in lingua siciliana. È D’acqua e di rosi, il nuovo cd di Mario Incudine che verrà presentato domani, 30 settembre, alle 18.30 alla Marina di Ortigia (Siracusa), all’interno della manifestazione Ortigia Sailing Cup.

Dopo Italia talìa, Beddu Garibbardi, Anime migranti, Abballalaluna e Terra, il nuovo progetto musicale di Incudine è una raccolta di tredici brani – tre dei quali inediti – interamente dedicati all’amore e all’amore vissuto dalle donne siciliane. Perché, come spiega lo stesso cantautore “di acqua e di rose sono fatte le donne siciliane: acqua di mare, insaporita dal sale, rose profumate, difese dalle spine. Ogni donna porta con sé un suono: legno vibrante che fa serenate la notte, metallo temprato che scalda ogni cibo, vento di scirocco che corteggia gli scogli, pietra calcarea che custodisce i fiori, melodia antica che fa nascere la passione”.

Come immagine di copertina, è stata scelta una foto (di Toto Clemenza) stilizzata della terrazza del commissario Montalbano, la balconata con vista sul mare di Punta Secca (Ragusa) divenuta la casa del personaggio più famoso di Andrea Camilleri.

Pietrangelo Buttafuoco nella nota introduttiva del lavoro discografico definisce Incudine “cantore di un Canzoniere versato come in un abbraccio – sussurrato, urlato, spalmato tra i brividi – autore di parole, compositore di note e interprete del canovaccio eterno dell’amore, canta lo struggimento e la malia della nostalgia”.

Oltre alla title track D’acqua e di rosi (una pizzica rock), inediti sono anche la romanza Donnafugata e la ballad Zorath Ariha (che è il nome di una rosa che vive nei deserti maghrebini). Trovano spazio nel cd, successi rodati come Di cchi culuri è, Canticu, Sempri ccà, Tenimi l’occhi aperti, Vuccuzza di ciuri (fortunata reinterpretazione in siciliano di Bocca di rosa di Fabrizio De Andrè), Due di notte, Akila, Quasi luna piena, Li culura e L’ultimu vespru, scritti nell’arco degli ultimi dieci anni.

Il cd, prodotto da Mario Incudine e Antonio Vasta, con la produzione esecutiva di Erasmo Treglia per Finisterre, sarà distribuito dalla stessa Finisterre e da Felmay in tutta Europa.
Il disco è stato realizzato con i musicisti che da sempre collaborano con Incudine (Antonio Vasta, Antonio Putzu, Manfredi Tumminello, Pino Ricosta ed Emanuele Rinella), assieme a un folto gruppo di professionisti amici e colleghi di Incudine.

Domenica primo ottobre alle 21.30 il cd verrà presentato all’autodromo di Pergusa (Enna) per il Sicily Beeer Fest. Nelle prossime settimane, presentazioni a Catania, Palermo, Roma e Milano e all’interno del tour mondiale di Mario Incudine, promosso dalla Siae con il bando “S’illumina”, nelle tappe di Portogallo, Tunisia, Brasile e Madagascar.

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