CULTURA, NARRAZIONE, ARTE, ACCOGLIENZA: A PALERMO NASCE “INITINERE”,

CULTURA, NARRAZIONE, ARTE, ACCOGLIENZA:
A PALERMO NASCE “INITINERE”,
PROGETTO DI PROMOZIONE ATTIVA
DEI BENI TERRITORIALI IDEATO E GESTITO DA DONNE.
DOMENICA IL PRIMO EVENTO DEDICATO ALLA BELLE ÉPOQUE
15 novembre 2017
Uno dei periodi più belli e distintivi della città di Palermo, che vide fasti e personaggi illustri popolare salotti e strade, giardini e teatri, alberghi e dimore nobiliari: alla Belle Époque è dedicata la prima iniziativa proposta dal nuovo network “initinere” , progetto di start up nell’ambito dei servizi e delle attività di fruizione dei beni territoriali a cura di Serena Gebbia e Giovanna Gebbia – nessuna parentela, a dispetto del cognome – che, a conclusione di due anni di sperimentazione dagli esiti ottimali, hanno deciso di mettere insieme le proprie energie e dare vita a un’attività nuova, imperniata sull’accoglienza culturale integrata.
L’appuntamento con “La Palermo estetica dell’Art Nouveau: i racconti di casa nei fasti di Palazzo Ingham, le vicende del Grand Hotel e il mistico della Chiesa anglicana” , questo il titolo dell’itinerario, è per domenica 19 novembre alle 10:30: condotti dalla guida Raffaella Di Trapani e accompagnati da Serena e Giovanna, i partecipanti partiranno da piazza Ignazio Florio e si dirigeranno verso via Roma, dove è prevista la prima tappa, il Grand Hotel delle Palme, seguita dalla visita alla Chiesa anglicana, direttamente collegata al percorso la cui conclusione è prevista per le 13:00 circa.
L’evento prende il via da uno dei simboli del periodo storico, illuminato e artisticamente ispirato, al quale l’itinerario è dedicato: Palazzo Ingham – così si chiamava l’edificio prima di diventare un hotel di lusso – era la dimora della potente famiglia inglese che, congiuntamente ai Whitaker, rappresentò l’apice dell’alta borghesia straniera commerciale che creò una vera e propria fortuna con il famoso vino Marsala.
Il percorso proposto da “initinere” è stato ideato con l’obiettivo di accendere i riflettori sulle vicende rocambolesche, travagliate e misteriose che animarono i saloni del palazzo, protagonisti di tanti episodi storici: costruito nel 1874 e utilizzato come residenza privata della famiglia Ingham Whitaker, era collegato da un passaggio sotterraneo alla Chiesa anglicana, eretta per volere degli stessi proprietari della dimora, e aveva un giardino d’inverno esotico di rara bellezza, che arrivava fino al mare.
Il cavaliere Enrico Ragusa, alla quale la dimora venne ceduta nel 1907, diede incarico all’architetto Ernesto Basile di trasformarla nell’hotel di lusso simbolo della Belle Époque, noto come Grande Albergo delle Palme, luogo di soggiorno di molti personaggi celebri, quali il compositore Richard Wagner , che nel 1881 terminò la composizione del Parsifal proprio nelle stanze dell’edificio e dove il poeta Raymond Russell visse fino alla morte e che il politico e militare Charles Poletti trasformò in quartier generale statunitense durante la seconda guerra mondiale.
Tra gli illustri ospiti, figura anche il patriota Francesco Crispi.
“Forse non tutti sanno – spiegano le organizzatrici dell’itinerario – che la via Ingham, che oggi si trova nell’area di Brancaccio, fino ai primi del ‘900 si riferiva invece a un tratto di strada compreso tra le vie ed Amari, l’ultimo segmento di via Roma, che nacque tra il 1895 e il 1922”.
Nell’ambito del percorso, di particolare interesse è la visita alla Chiesa anglicana, caratterizzata dal tipico stile dell’epoca, con un ampio rosone e un sottile campanile che termina a punta, con una base dell’edificio che segue una pianta regolare rettangolare e le facciate, sia frontali che laterali, spoglie di decorazioni, contrassegnate dalla presenza di piccoli lucernai.
La Chiesa è emblematica della presenza inglese a Palermo nel XIX secolo: all’epoca, la città era talmente florida che molti imprenditori decisero di trasferirsi dall’Inghilterra alla Sicilia e di investirvi.
L’esigenza di erigere un luogo di culto, si tradusse nella volontà di due imprenditori inglesi, Joseph Whitaker e Benjamin Ingham jr, di finanziare la costruzione dell’edificio.
Ai partecipanti sarà offerto un gustoso cadeaux, una colazione prima dell’avvio dell’itinerario.
Per info e prenotazione (obbligatoria) è possibile contattare il numero 393.6655232 oppure inviare una mail a info_initinere@libero.it o consultare la pagina facebook initinere; il costo è di 10 euro per gli adulti e 5 per i bambini, colazione inclusa.

Il progetto “initinere”, dunque, sceglie Palermo per inaugurare la propria attività: la città è il punto di partenza di un immenso itinerario che ingloba innumerevoli opzioni di conoscenza e fruizione a beneficio della popolazione locale e dei visitatori, sia italiani che stranieri: la nota caratterizzante, rispetto ad altre realtà attive nello stesso settore è, in primis, la visualizzazione che si colloca ben oltre i luoghi, coniugando narrazione, racconto, percorsi urbani ed escursionismo naturale, con particolare attenzione rivolta alla scoperta e alla conoscenza di usi, gusti e valori legati all’etnografia isolana.

Info e contatti con la stampa
Marianna La Barbera
366.9338738

Cenni sul progetto “initinere”

Una compagine professionale tutta al femminile, contrassegnata da esperienze maturate in ambiti diversi e unite dal filo rosso dell’impegno per la promozione attiva dei beni culturali e monumentali, naturalistici e storici.
Tutto nasce dall’amicizia che lega Serena Gebbia e Giovanna Gebbia, trasformatasi in una relazione lavorativa e in una collaborazione fondata sulla condivisione, all’insegna della passione e dell’impegno, di competenze che, seppure sviluppate in settori diversi, sono risultate perfettamente integrabili: la prima, annovera nel proprio curriculum dieci anni di lavoro dedicati all’organizzazione di itinerari urbani con alcuni operatori del settore, nelle pubbliche relazioni; la seconda, è un esperta di marketing territoriale la cui filosofia è perfettamente in linea con quella dell’amica- collega, ovvero compiere un ulteriore salto di qualità, amplificando la sua attività specifica all’interno di sistemi di ricerca e progettazione di contenuti.
La combinazione di questi elementi si rivela particolarmente efficace nel determinare politiche di sviluppo culturale in grado di generare forme innovative di economia e benessere, all’insegna della sostenibilità e della tutela ambientale, facendo rete con altre realtà con gli stessi obiettivi.
Al connubio ormai “rodato” si affiancano i profili professionali di altre due donne: Francesca Zumbo e Marianna La Barbera, rispettivamente esperta e storica guida palermitana che ha già collaborato nell’ambito di precedenti iniziative prestando la propria esperienza sul versante turistico delle visite guidate, e giornalista professionista attiva prevalentemente nel settore degli uffici stampa.
Tutte insieme, con il loro bagaglio di competenze che, inevitabilmente, acquisisce connotati speciali grazie a quella sensibilità, inconfondibilmente femminile, che ognuna riversa nel progetto, facendone, se possibile, un’esperienza ancora più preziosa perché declinata attraverso punti di vista diversi: non a caso, sono proprio le donne le portatrici indiscusse del senso del bello e del benessere, elementi che, a loro volta, sono insiti nella cultura mediterranea siciliana.
L’obiettivo è la proposta di un ciclo di incontri e itinerari organizzati secondo una calendarizzazione precisa, che tenga conto delle esigenze dei fruitori e delle condizioni ambientali: una vera e propria mappa reale del territorio che offre la possibilità di vivere, di volta in volta, i beni culturali in maniera attiva, soprattutto a beneficio dei più piccoli.
In un simile contesto, lo studio delle risorse reali del territorio – condotto da professionisti di estrazione diversa quali operatori culturali, storici dell’arte ed esperti di costume e società, guide turistiche, addetti stampa, imprenditori – acquisisce un valore fondamentale e si configura quale piattaforma per la composizione di itinerari contrassegnati da una visione d’insieme tutt’altro che improvvisata, bensì fondata su interconnessioni profonde tra spazio e ambiente, paesaggio, architettura, folklore e tradizione.

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