Crollo Pilone A-19; i problemi di mobilità per gli studenti dell’Università Kore

Il viaggio della speranza, lo chiamano così gli studenti Unikore l’itinerario che hanno dovuto affrontare, tra uno smottamento e un ristringimento di carreggiata, domenica o lunedì mattina per raggiungere Enna e seguire le lezioni.

Il crollo del viadotto Himera dell’autostrada A19 Palermo – Catania di venerdì pomeriggio ha improvvisamente reso impossibile la vita degli universitari ennesi che arrivano da tutta la provincia di Palermo inclusi, dal trapanese e dai paesi delle Madonie ma ieri un annuncio del sindaco Paolo Garofalo ha alleviato le preoccupazione dei presento.

«Posso già anticiparvi che da giorno 1 maggio ci saranno sette treni che collegheranno Palermo con Catania e tutti faranno scalo sia a Enna che a Caltanissetta – ha annunciato ieri il Sindaco Paolo Garofalo, durante una conferenza all’Università Kore – Il viaggio durerà un’ora e 50 minuti circa e dalla stazione ci saranno delle navette che condurranno a Enna bassa e Enna alta».

La notizia dovrebbe essere ufficiale già da oggi, dopo l’incontro in assessorato a Palermo con le Ferrovie dello Stato. In prima fila lo stesso Ateneo che si è mobilitato per trovare soluzioni alternative per semplificare la vita dei sui studenti pentolari studiando addirittura, come ha accennato il preside di Ingegneria e Architettura Giovanni Tesoriere, delle proposte da avanzare al Ministro Delrio.

L’Ersu vista la situazione di emergenza comunica che è pronta a predisporre un servizio navetta dedicato per gli studenti UniKore che li portino dalla stazione a Enna.

Sono proprio gli studenti a raccontarci le peripezie per raggiungere Enna, Ivonne Galfano, studentessa di Scienze Motorie da Trapani ha impiegato più di quattro ore «Sono partita da casa alla 13 e sono arrivata in città dopo le cinque, per strada abbiamo incontrato molte auto e molte persone che si fermavano per chiedere informazioni», Alberto Strano che ha fatto Scillato, Polizzi per rientrare a Tremonzelli aggiunge «Ritornare a Enna è stato un dramma tra le montagne ho impiegato un’ora e mezza, era un continuo zigzagare tra uno smottamento e l’altro, ci sono molte zone sterrate e cedimenti lungo tutto il percorso quindi invito tutti a non mettersi in macchina di sera» mentre Micol Allegra Terrasi sorridendo racconta «Il pullman sul quale viaggiavo si è dovuto fermare per dare precedenza a un gregge di pecore» mentre una collega di Carmelo Alferi, anche lei in pullman è partita alle 14,30 per arrivare a Enna alle 19,45. Ma c’è anche chi nel cuore della notte si è letteralmente perso finché non ha trovato una pattuglia dell’Anas, problema che non dovrebbe più verificarsi grazie alle tante segnaletiche apportate nel percorso.

Angela Montalto

Fonte: Giornale di Sicilia

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