Criticità nella sanità ennese: le evidenziano Anaao – Assomed e Cgil Medici

Questa la lettera che i sindacati medici Anaao Assomed e Cgil medici hanno inviato agli enti interessati per evidenziare le criticità dell’Asp di Enna

ALL’ASSESSORE ALLA SALUTE REGIONE SICILIA
AL PRESIDENTE VI COMMISSIONE REGIONE SICILIA
e p.c AL DIRETTORE GENERALE ASP ENNA

Le sottoscritte OO.SS. in relazione alla situazione della sanità a livello regionale, ma soprattutto ai risvolti a livello aziendale, facendo seguito all’incontro avvenuto in VI Commissione Sanità in data 22.02.2017, alle varie dichiarazioni comparse sulla stampa, non ultima quella preoccupata del Sindaco di Enna , rilevando delle criticità peculiari e croniche nell’ASP di Enna, in un momento di forte crisi per la Sanità della provincia che si concretizza nella più alta migrazione sanitaria regionale, nel mancato rispetto dei LEA e nella notevole difficoltà del cittadino per l’accesso alle cure, evidenziano quanto segue:

– Il Piano dell’emergenza, esplicitato attraverso disposizioni ed ordini di servizio, che poneva il P.O Umberto I° come punto cardine nell’espletamento dell’emergenza stessa, soprattutto chirurgica, ha trovato applicazione solo nell’istituzione della guardia attiva del personale strumentista di sala operatoria, grazie al trasferimento a Enna di una unità dal P.O Chiello e tre unità dal P.O FBC Leonforte, tra mille resistenze e tentativi di annullamento. Non si è attuato il previsto accorpamento di reparti per un razionale utilizzo del personale (tranne che all’Umberto I°), non si è implementato il personale Medico del P.S con gravi disagi di cui leggiamo quasi quotidianamente sulla stampa ,dei reparti chirurgici , della Radiologia e dell’UTIN, sottoponendo lo stesso personale a turni massacranti di guardia e reperibilità. Crediamo che la Direzione debba una volta per tutte decidere se l’Umberto I° è individuato come sede principale dell’emergenza in toto, o se le sedi periferiche possano fare altrettanto. In quest’ultimo caso riteniamo che la stessa Direzione debba prima fornire le risorse umane per ottemperare la funzione. In caso contrario si renderà direttamente responsabile per le eventuali carenze e per le conseguenze medico-legali che ne scaturirebbero
– Non sono stati attivati STEN e STAM (per i quali Enna è stata individuata come punto di riferimento di bacino), con il rischio di perderli a vantaggio di altre province. In compenso viene trasferito un medico neonatologo da Enna a Nicosia.
-Non si conoscono gli esiti dell’azione ispettiva interna relativa alle responsabilità per le vicende degli ammanchi CUP e Bar del Chiello.
– Sono state presentate innumerevoli dotazioni organiche e proposte di modifica della rete ospedaliera non aderenti alla realtà e alle leggi vigenti (Balduzzi e circolari assessoriali), che causano confusione, non essendo esplicitati i tempi di attuazione in base alle risorse disponibili.
-Presentazione del piano triennale delle assunzioni senza informativa sindacale ed eventuale richiesta di concertazione (art 6 CCNL lett.a e b)
– Carenza di programmazione per il CISS ( edificio finito e finanziamenti per circa 4 milioni di euro giacenti e non utilizzati per arredi e viabilità).
-Carenza nella manutenzione delle apparecchiature più importanti (TAC guasta 4 volte in un mese e mezzo) con gravi disagi per i pazienti in urgenza e in elezione (degenze prolungate e conseguente carenza di posti letto)
-Enorme allungamento delle liste d’attesa per le prestazioni ambulatoriali
– Mancata istituzione delle Unità Operative Semplici sanitarie all’Ospedale Umberto I°, peraltro a costo zero, richieste fortemente dalle OO.SS e dai Comitati consultivi aziendali, per il rilancio dell’offerta sanitaria di tutta l’ ASP. Tale situazione, oltretutto, penalizza fortemente il personale sanitario dell’Umberto I°, come dimostrato dall’affidamento delle funzioni ex art.18 avvenuta spesso senza alcun rispetto per le professionalità acquisite e con efficienza produttiva certificata,a dispetto del regolamento in vigore.

La risposta a queste problematiche a tutt’oggi si riduce all’istituzione di 14 Unità Operative Semplici amministrative, mentre dal punto vista sanitario la confusione regna sovrana.

Per quanto sopra esposto le sottoscritte OO.SS, chiedono un incontro urgente alla VI Commissione per valutare gli esiti conseguenti all’incontro precedente.

All’Assessore Regionale alla Salute si chiede, ove ne riconoscesse l’opportunità, l’apertura di una procedura ispettiva per verificare l’aderenza delle azioni della Direzione alle Leggi nazionali e ai Decreti regionali, al cronoprogramma attuativo e ai principi di trasparenza dell’attività amministrativa.
Enna 17.07.2017

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