Crisi Provincia, al via il percorso verso i prepensionamenti

Un “alleggerimento” di circa un sesto del numero di unità e di conseguenza delle spese sul costo del personale. E’ quello che potrebbe arrivare in un ente Provincia con l’acqua alla gola da un punto di vista finanziario avviando le procedure di prepensionamento per tutte quei dipendenti che ne hanno i requisiti. Nei giorni scorsi infatti i segretari provinciali della funzione publica di Cgil, Cisl e Uil Giovanni La Valle, Peppe Adamo e Nino D’Alia e le Rsu hanno ratificato il verbale con cui si da la disponibilità ad avviare questo percorso che nell’arco del 2015 e 2016 potrebbe portare alla riduzione del personale di circa una quarantina di unità sui circa 290 di ruolo dell’ente. Se poi si ci mette anche che pare a breve dovrebbe anche definirsi il passaggio del personale del liceo Linguistico dalla Provincia allo Stato significa una ulteriore riduzione di un’altra trentina di unità. Complessivamente si arriverebbe a oltre il 20 per cento della dotazione organica complessiva. Ad ogni modo ad oggi sono tutte enunciazioni di intenti. Dalle buone intenzioni adesso si dovrà passare ai fatti anche perchè il tempo stringe. Nei giorni scorsi i rappresentanti delle parti sociali hanno incontrato il nuovo commissario straordinario della Provincia inviato dalla Regione Pietro Lo Monaco cui è stato esposto tutta la situazione nella sua complessità. Un prossimo incontro si terrà con molta probabilità l’11 maggio. Intanto per il prossimo 8 maggio è prevista a Caltanissetta la riunione delle Rsu si tutte e nove le Province regionali poiché le forti incertezze sul futuro lavorativo dei dipendenti la non èiù possibilità di poter assicurare importanti servizi come quelli legati alla viabilità, scuola e servizi sociali la stanno vivendo tutti e 9 gli enti. Ma a prescindere da questi problemi che sono a media scadenza, c’è da affrontare quelli legati al personale precario contrattualizzato il cui contratto rimanendo le cose a come stanno attualmente rischia di non essere rinnovato alla scadenza del 31 maggio. Nella finanziaria regionale pare siano stati individuati 150 milioni di euro per tutti i 20 mila precari in forza negli enti locali isolani. Ma se dalla Regione pare siano state reperite le risorse rimangono sempre le perplessità su dove la Provincia dovrà prendere la propria parte di spesa per queste 108 unità e che assomma a circa il 60 per cento della spesa complessiva.

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