Crisi Edilizia domani Cgil, Cisl e Uil del comparto scende in piazza

Edili, Feneal Cgil, Filca Cisl e Fillea Uil: “Domani in piazza per chiedere interventi su pensioni, lavoro e contratti”.
Palermo. Scenderanno in piazza domani gli edili di tutta Italia per chiedere la modifica dell’anticipo pensionistico. Secondo i decreti attuativi già pubblicati, infatti, rischiano di essere pochissimi gli operai over 60 a potere accedere all’ape agevolata, visto che i requisiti attuali risultano irraggiungibili per chi lavora con discontinuità.
L’appuntamento è domani in cinque piazza italiane: Bologna, Roma, Bari Cagliari e Palermo dove alle 9 Feneal Cgil, Filca Cisl e Fillea Uil consegneranno una lettera di protesta al direttore regionale dell’Inps Sicilia, Sergio Saltamacchia.
Poi alle 10 gli stessi segretari regionali Francesco Tarantino, Santino Barbera e Francesco De Martino, insieme ai segretari generali di Cgil Cisl e Uil Sicilia, Michele Pagliaro, Mimmo Milazzo e Claudio Barone si uniranno agli operai provenienti da tutta l’Isola in un corteo che da Porta Nuova raggiungerà Palazzo d’Orleans. Un delegazione sarà ricevuta dall’assessore regionale alle Infrastrutture, Giovanni Pistorio.
In Sicilia, a causa della crisi, si contano 80mila disoccupati. Il calo delle imprese è del 27% e la crescita del lavoro nero del 40%.
Feneal Cgil, Filca Cisl e Fillea Uil chiederanno anche “l’avvio dei cantieri previsti nel Patto per la Sicilia, interventi per recupero dei centri storici, per l’edilizia scolastica e per la tutela del territorio. E’ necessaria l’attivazione di una cabina di regia per spendere le risorse, spenderle bene può fare la differenza. Serve sollecitare le grandi stazioni appaltanti a partire da Anas ed Rfi per le infrastrutture ma occorre anche supportare la capacità dei Comuni, oggi insufficiente, di approntare progetti esecutivi per le opere di loro competenza”.
Secondo i dati raccolti dalle organizzazioni sindacali “gli edili over 60 che ancora oggi lavorano sui ponteggi, in condizioni usuranti, sono circa 23mila. E solo 400 potranno accedere ai benefici per andare in pensione. Gli operai lavorano in media 37 settimane, in Sicilia invece 29. Questo è un lavoro usurante e discontinuo. Per questo chiediamo di abbattere i paletti restrittivi e di permettere a questi lavoratori di accedere alle agevolazioni”.

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