Crisi Camera di commercio Enna; protestano gli ex dipendenti senza pensione

La crisi finanziaria della Camera di commercio di Enna colpisce anche il personale in pensione. Infatti anche a questi soggetti con molta probabilità non verranno corrisposte le mensilità di novembre, dicembre e tredicesima e la situazione appare molto preoccupante con il reale rischio che il problema possa prolungarsi per diversi mesi. Per pagare stipendi e pensioni la Camera di Commercio di Enna che tra l’altro si trova in regime commissariale dal 2011 ha necessarie risorse per non meno di 2 milioni e 500 mila euro annui che ad oggi non ci sono. Ma queste persone a passare per quelli che con le loro pensioni salassano il bilancio camerale non ci stanno ed hanno preso carta e penna dando le loro motivazioni su di chi sono le responsabilità. Ad ogni modo per queste persone le responsabilità sono di una politica dissennata della Regione. “La pensione – spiegano – non è un privilegio ma un diritto acquisto a seguito di contributi versati”. Inizialmente le pensioni erano di competenza dei fondi di quiescenza presenti in ogni Camera di commercio e quindo non intaccavano i bilanci. Ma questi agli inizi degli anni 80 dello scorso secolo vennero soppressi. Adesso ad affossare tutto ci ha pensato il Governo Renzi con il taglio del 35 al 50 per cento delle quote che versano le imprese alla Camera di commercio “Per non parlare, inoltre – continua la nota della politica poco accorta dell’Amministrazione camerale. Negli anni si sono avvicendati segretari generali provenienti da altre camere isolane ma che sono andati in pensione durante il loro servizio a Enna gravando poi sul bilancio dell’ente camerale ennese. Ma ancora la nota dei dipendenti in pensione cita alcuni a loro dire sprechi effettuati negli anni dalle vari “governi camerali” che si sono succeduti come l’informatizzazione degli uffici, versamenti a Uniocamere per il fondo perequativo, la quota di partecipazione in società, enti, e aziende speciali, esternalizzazione dell’ufficio ragioneria. Ed ancora affermano che malgrado la Camera di commercio di Enna con soli 16 dipendenti sia una delle più piccole d’Italia ha a suo carico nel bilancio dirigenti che sono esageratamente pagati rispetto al ruolo che ricoprono Pertanto il personale in quiescenza affiancato da quello in servizio, vuole affermare il diritto alla proprie spettanze che non è derogabile e sacrificabile sull’altare dei giochi di potere.

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