Crisi al Comune di Enna. la lista “Enna Rinasce” “Sindaco dimettiti”

Dimissioni, è quanto chiedono in modo perentorio verso il sindaco di Enna Maurizio Dipietro i rappresentanti della lista civica “Enna Rinasce”, poiché a loro avviso il primo cittadino ha tradito il patto con gli elettori che lo hanno sostenuto. I leader della lista civica lo hanno detto a chiare lettere nel corso della conferenza stampa indetta nel primo pomeriggio di lunedì 6 marzo. Presenti i consiglieri comunali Biagio Scillia, Dante Ferrari, gli assessori dimissionari Gaetana Palermo e Gianpiero Cortese il leader della lista l’onorevole Ugo Grimaldi il coordinatore cittadino di Forza Italia Vincenzo Sgroi. La lista Enna Rinasce infatti è espressione politica di Forza Italia, Alleanza Nazionale e di altre forze moderate che si rifanno al Centro Destra. “Ancora oggi non riusciamo a capire la scelta del sindaco di dichiarare chiusa l’esperienza di questo progetto civico – commenta Grimaldi – anche se a nostro avviso la vicenda della fuoriuscita dei due consiglieri espressione dell’onorevole Colianni da un’altra lista che lo aveva appoggiato in campagna elettorale con la nascita del Gruppo Mpa è solamente una scusa. A nostro avviso la sua decisione era già stata presa da tempo. A questo punto il sindaco non dovrebbe che prendere atto della situazione che si è venuta a creare e rassegnare le dimissioni”. “Voglio precisare che il leader politico della nostra Lista rimane l’onorevole Ugo Grimaldi – aggiunge Dante Ferrari – ma la nostra è una espressione di diverse forze di centro destra come Fi, An ed altre ancora e che erano e vogliono ancora continuare questa esperienza del progetto civico. Sono molto rammaricato della scelta presa dal sindaco Dipietro cui mi lega una amicizia che parte dai banchi dell’asilo. Ma la politica è una cosa seria e non possiamo accettare quanto ci ha detto e proposto per andare avanti. Siamo andati avanti con una verifica che si trascina dallo scorso aprile perché avevamo tutti compreso che c’era qualcosa da correggere nell’attività politico-amministrativa. Ma nessuno di noi poteva mai pensare che si arrivare ad un epilogo di questa portata. Quando la consigliera comunale Rosalinda Campanile è è passata ufficialmente al Pd e quando il movimento Sicilia Futura si è trasformato ufficialmente in partito tutti noi non abbiamo detto nulla ed abbiamo subito queste decisioni. Adesso non può venirci a dire che l’esperienza del progetto civico è terminato perché è nato in aula il gruppo dell’Mpa. Adesso la palla passa nelle mani del Pd. Vedremo cosa vorrà fare se è forza di opposizione vera o di facciata”. “Mi sento di dover chiedere scusa ai cittadini ed elettori per quanto è avvenuto – continua il consigliere Scillia – tante volte in questi quasi due anni abbiamo ingoiato bocconi amari per scelte prese dal sindaco che non erano molto spesso condivise. Ma siamo andati avanti lo stesso. Ma questa uscita sinceramente non c’è la aspettavamo assolutamente. A questo punto dal sindaco ci attendiamo le dimissioni”. “Noi vogliamo portare avanti il progetto civico mentre a me pare che il sindaco ne abbia uno cinico – commenta l’ex assessore Cortese – in questa mia breve esperienza di assessore con grandi difficoltà abbiamo cercato di portare avanti diverse cose, dal problema del randagismo con l’accordo con le associazioni, (60 mila euro) ai rapporti con il personale, e con l’avvocatura. Adesso però sono molto preoccupato per tante cose che non so se saranno portate avanti in primo luogo il progetto MurAtioni finanziato con il Bilancio Partecipato (65 mila euro)”. “In 20 mesi siamo riusciti a fare cose importanti riuscendo a cantierare opere per circa 4 milioni e mezzo di euro – conclude l’ex assessore Palermo – tutto ciò grazia all’encomiabile lavoro svolto dall’ufficio tecnico comunale. Tra le cose più importanti che vorrei ricordare il finanziamento del rifacimento del campo di calcio di Pergusa per 940 mila euro, della palestra S.Onofrio per 350 mila euro, l’approvazione dello strumento per l’ottimizzazione del risparmio energetico con la nomina anche di un Energy Manager. Ed ancora il rifacimento del Belvedere, il recupero di fondi per circa 2 milioni e 700 mila euro per interventi all’edilizia scolastica , il Project Financing per l’impianto di illuminazione pubblica che porterà ad un risparmio di circa 300 mila euro. E non meno importante la concreta possibilità che possa arrivare un finanziamento di circa 1 milione di euro per l’area della Torre di Federico. Il mio unico grande rammarico rimane l’intervento di ripristino del viale Caterina Savoca (finanziamento di 1 milione e mezzo di euro) dove per scelte che non capisco del sindaco che ha esautorato l’ufficio tecnico comunale, per affidare la progettazione esecutiva alla Protezione Civile abbiamo perso non meno di 8 mesi di tempo”.

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