Costituire un tavolo di concertazione per sostenere le imprese vessate da criminalità e usura, la richiesta dell’Assci a Banca d’Italia e Abi

Costituire un tavolo di concertazione per sostenere le imprese vessate
da criminalità e usura, la richiesta dell’Assci a Banca d’Italia e Abi

COMUNICATO STAMPA

PALERMO. Costituire un tavolo di concertazione per sostenere le imprese in difficoltà finanziaria e vessate dalla criminalità o dagli usurai. È la richiesta che l’Assci (Associazione per lo sviluppo e la salvaguardia del credito alle imprese) ha presentato alla Banca d’Italia e all’Abi (Associazione bancaria italiana). Tra le proposte anche l’attivazione di una “moratoria”, della durata almeno di 36 mesi, nell’applicazione degli accordi di Basilea, abbassando i criteri di accesso al credito per le imprese.

«Sostenere il credito verso le imprese – spiega Giuseppe Spera, presidente dell’associazione – significa anche creare un sistema virtuoso che permette alle aziende di crescere e di poter ripagare il proprio debito con le banche senza andare in sofferenza. La stretta sul credito degli ultimi anni, invece, ha innescato una grave tensione finanziaria, soprattutto in un territorio depresso come quello siciliano che ha spinto le imprese verso la chiusura, generando povertà e disoccupazione, o verso l’usura. Tutto questo va evitato». Tra le richieste presentate a Banca d’Italia e Abi anche quella di fare chiarezza sull’uso dei fondi erogati dal Ministero dell’Economia e Finanza ai confidi per sostenere le imprese e le famiglie a rischio usura.

Queste iniziative sono il primo passo per attuare le proposte contenute nel protocollo di intesa che Assci ha firmato con diverse associazioni di categoria lo scorso 17 aprile a Palermo proprio sulle tematiche dei finanziamenti alle imprese. L’Assci, inoltre, ha proposto alla Regione siciliana la creazione di un fondo di rotazione per le aziende vittime di usura ed estorsione.

Cos’è l’ASSCI

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