Cosa manca nella città di Enna? su cosa dovrebbero investire i giovani? l’ennese Giuseppe Fazzi lancia sui social un singolare sondaggio

Una proposta nata quasi per gioco ma che invece potrebbe rivelarsi molto efficace per dare informazioni utili in particolare a tanti giovani che vogliano investire nella nostra città. E’ quella che è venuta in mente ad un giovane ennese Giuseppe Fazzi che di mestiere gestisce uno studio di Tattoo ma anche il Dj con nome d’arte Killo Ennamassive e che nei giorni scorsi sulla propria pagina social ha posto una domanda in generale a tutti i suoi “amici” e non solo ovvero cosa secondo loro manca in città e quindi cosa sarebbe opportuno avviare come attività. E da questo gioco ne è venuto fuori in interessante dibattito su cosa manca e cosa si dovrebbe attivare. In pratica anche se in un modo molto sommario Giuseppe Fazzi sta facendo in modo tutto autonomo e spontaneo quello che invece tante istituzioni come ad esempio il Comune, le associazioni datoriali, i sindacati, Camera di Commercio ed altro ancora, dovrebbero fare per obbligo istituzionale e morale ovvero studiare ed analizzare gli andamenti economici di un territorio e stilare dei piani di investimenti mirati. Tantissime le persone che hanno risposto e che continuano a farlo dando degli interessanti spunti. “E’ proprio così – commenta Giuseppe – ho buttato giù quasi per caso questa proposta pensando che magari non interessasse a nessuno se non a pochi. Ed invece sono arrivate tantissime risposte e proposte” Questo fa pensare che tanti giovani ennesi stanno molto attenti alle dinamiche socio-economiche della propria città. “Proprio così – continua Giuseppe – significa che ci sono tanti giovani che vogliono investire nella nostra città ma che magari hanno timore per farlo perché hanno paura di sbagliare l’investimento. Invece in questo modo si potrà capire anche in modo molto generico quale è la richiesta”. Tra l’altro a breve dovrebbero essere ufficializzati i bandi relativi ad Agenda Urbana tra cui uno di questi prevede un contributo in contro capitale ovvero a fondo perduto per tutti coloro che avviano nuove attività lungo l’asse della via Roma. “Sinceramente non conosco questa misura e mi riprometto di informarmi in modo dettagliato in modo da avere le idee più chiare. Ma una cosa è certa e questo lo vedo dalle tantissime proposte che arrivano. I giovani ennesi hanno tante idee per avviare progetti per la propria città e quindi idee che portano a sfatare il luogo comune che tutti vogliono andare via. Devono solamente essere incoraggiati, aiutati a realizzare i propri sogni e accompagnarli lungo la prima fase di Start Up. Mi auguro che questa mia proposta nata per caso possa divenire qualcosa di serio in modo da aiutare tanti giovani a non sbagliare investimento”.

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