Coro Passio Hennensis in processione: tutti i brani eseguiti per il venerdì santo

Coro Passio Hennensis in processione:
tutti i brani eseguiti per il venerdì santo
La formazione diretta da Giovanna Fussone sottolineerà con il canto alcuni passaggi salienti del grande corteo sacro. E in via Magenta, ad ascoltare la lamentanza degli zolfatari da poco recuperata, ci saranno anche i parenti della testimone Donna Giannotta
ENNA, 30 marzo 2018

Vestiranno con lunghe mantelle nere e sfileranno per l’intera processione del venerdì santo a Enna. Le coriste e i coristi del coro Passio Hennensis, diretto da Giovanna Fussone, si preparano a sottolineare con le loro voci e il loro corposo repertorio i momenti salienti del grande corteo sacro che vedrà sfilare fino a notte sedici confraternite, le vare del Cristo morto e dell’Addolorata, la reliquia della spina santa appartenuta alla corona di spine posta sul capo di Gesù, il clero cittadino e le autorità.
Eseguiranno brani di repertorio sacro e della tradizione popolare, cantando in latino, italiano e siciliano in sintonia con l’accompagnamento della banda “Città di Enna”, diretta da Luigi Botte.
All’uscita dell’urna del Cristo dalla chiesa del Santissimo Salvatore (ore 17) la corale eseguirà il brano “Popule meus” composto nel 1798 dal napoletano Giuseppe Coppola (allora maestro di cappella della chiesa madre) e il cui testo ripropone un passo del profeta Michea. La partitura è stata recuperata dal tesoro del Duomo di Enna, arrangiata dal musicista Giossy Botte ed eseguita dopo oltre due secoli per la prima volta lo scorso anno.
All’uscita del fercolo dell’Addolorata (ore 17.30) il coro eseguirà il brano “Lacrimosa”, tratto dalla messa del Requiem in re minore di Mozart.
All’uscita dei fercoli del Cristo e dell’Addolorata dal Duomo (ore 19) i coristi intoneranno il celebra canto “Lode a Cristo”, estratto dalla marcia funebre “Ah sì versate lacrime” di Eugenio Di Stefano e il cui incipit è tratto da una lauda del XVII secolo.
Durante la processione verranno poi eseguiti i brani “Teco Vorrei” (scritto da Pietro Metastasio alla fine del XVII secolo e musicato da Michele De Nigris), “Di mille colpe” (tratto da “Sette parole pronunziate da Gesù Cristo nelle tre ore di agonia sulla croce”, su testo di Pietro Metastasio e musicato dal canonico Lorenzo Maria Falduti), “Miserere” (composto nel 1767 dal musicista teatino Saverio Selecchy sul testo del Salmo 50, tradizionalmente attribuito a Davide in esilio).
Durante il passaggio delle vare da via Vittorio Emanuele (ore 22 circa), ai piedi della chiesa di Santa Maria del Popolo, il coro accompagnato dalla banda cittadina eseguirà il brano “Processione del venerdì santo a Enna”, canto eseguito nello stesso punto della città sempre per il grande corteo sacro, fino ai primi anni del Novecento dai minatori e zolfatari ennesi riuniti nella confraternita del Sacro cuore di Gesù. A recuperare il testo e a restituirlo alla città, quest’anno dopo oltre un secolo, è stato proprio il coro Passio Hennensis attingendo dal lavoro del ricercatore Angelo Cacciato che ne ha curato la trascrizione in musica, avvalendosi dell’arrangiamento del musicista Marco Monitto.
Da via Magenta, traversa di via Vittorio Emanuele, assisterà all’esecuzione del brano anche la famiglia dell’ormai defunta Donna Provvidenza Giannotta, la testimone d’eccezione che nel 1972, già ottantenne, permise il recupero della lamentanza cantandola in viva voce al musicologo Cacciato.

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