Consorzi di Bonifica Siciliani “Abbiamo i giorni contati”

Il comparto della bonifica siciliana ha i giorni contati. E questo “omicidio pianificato” lo si può imputare alla Regione. Lo hanno affermato senza mezzi termini i direttori dei Consorzi di Bonifica di Enna e Catania Gaetano Punzi e Giuseppe Barbagallo che nella tarda mattinata di ieri hanno indetto nella sede ennese consortile una conferenza stampa per fare chiarezza sulla situazione in Sicilia. “Possiamo affermare senza mezzi termini di poter parlare a nome e per conto dei direttori di tutti gli 11 consorzi siciliani – ha detto ieri Punzi – anche perchè viviamo tutti gli stessi problemi che non rappresentano solamente l’impossibilità a pagare gli stipendi ai dipendenti (bene che vada in arretrato di 4 mesi) ma ancor di più a garantire i servizi agli utenti. Non abbiamo le risorse per poter assicurare anche il più semplice degli interventi”. “Il governo ed il parlamento della Regione con l’approvazione lo scorso maggio della legge di riordino dei consorzi hanno decretato la morte dell’agricoltura e zootecnia siciliana – continua Barbagallo che dirige il secondo Consorzio di Bonifica più grande d’Italia con i suoi 52 mila ettari di terreno attrezzati per l’irrigazione e circa 12 mila utenti – la legge prevede che i Consorzi entro il 2021 devono autofinanziarsi passando così da un contributo regionale che era inizialmente del 95 per cento ma che lo scorso anno è stato dell’82 e che per il 2015 non arriverà al 75 visto che dei 39 milioni di euro previsti ne sono stati assicurati solo 32, sino all’azzeramento totale entro il 2021. Una situazione pressochè impossibile da poter sostenere. Per poterlo fare significa che saremo costretti a portare a costi insostenibili la fornitura dell’acqua per i nostri utenti”. “Assicureremo la stagione irrigua sino a quando potremo – continua Punzi – ma è chiaro che iniziamo a dire agli agricoltori ed alle associazioni di categoria ad organizzarsi perchè nella prossima stagione per i Consorzi sarà impossibile garantire i servizi idrici ed irrigui”. Lunedì prossimo gli 11 direttori dei Consorzi si ritroveranno a Palermo per decidere una strategia comune in vista delle sedute di assestamento di bilancio previste all’Ars per martedì e mercoledì. “Ci auguriamo – continua Barbagallo – che nella classe politica siciliana come è stata per certi versi scellerata nell’approvare questa nuova legge, prevalga il buonsenso intanto per reperire i 7 milioni di euro mancanti per arrivare nuovamente a 39 che significa lo voglio ribadire garantire circa il 75 per cento di contributo. Dopodichè c’è rivedere nuovamente la legge perchè se rimane in questo modo significa decretare la morte dei consorzi di bonifica e di conseguenza anche dell’agricoltura siciliana. Lanciamo un appello a tutte le forze sociali e datoriali del settore per portare avanti una protesta che porti alla salvezza del comparto agricolo siciliano”.

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