Consorzi di Bonifica, la riforma è stata approvata

RIFORMA APPROVATA!
Sono attivi i Consorzi di Bonifica di Sicilia Orientale e Occidentale.
“Decreti attuativi approvati”
Ridotti da 11 (istituiti con L. R. n. 45/95) a 2 i Consorzi di Bonifica in Sicilia. Con Decreto Presidenziale n. 467 del 12.09.2017 sono costituiti il Consorzio di Bonifica Sicilia Occidentale e il Consorzio di Bonifica Sicilia Orientale, di cui all’articolo 13 della legge regionale 28 gennaio 2014, n. 5. Il Consorzio di Bonifica Sicilia Occidentale accorpa i consorzi di bonifica: 1 Trapani, 2 Palermo, 3 Agrigento, 4 Caltanissetta, 5 Gela e i loro rispettivi comprensori. Il Consorzio di Bonifica Sicilia Orientale accorpa i consorzi di bonifica: 6 ENNA (fornisce acqua idrica e irrigua a 5 mila utenti), 7 Caltagirone, 8 Ragusa, 9 Catania (ricordiamo che il Consorzio n. 9 di Catania è il più grande d’Italia. Su 60 mila ettari di campagna fornisce acqua a 20 mila utenti), 10 Siracusa, 11 Messina. L’articolo prevede, inoltre, la salvaguardia dei livelli occupazionali (personale a tempo determinato e a tempo indeterminato). Gli effetti della costituzione dei nuovi consorzi si determinano dalla data di adozione dello Statuto. Il decreto n. 467 del 12.09.2017 – della cui esecuzione è incaricato l’Assessore Regionale all’Agricoltura, dello sviluppo rurale e della Pesca mediterranea, sarà pubblicato per esteso nella Gazzetta Ufficiale della Regione Siciliana (Gurs) e per estratto sul sito internet della Regione Siciliana ai sensi e per gli effetti della legge regionale 12 agosto 2014, n. 21, art. 68, comma 4. Il Commissario Straordinario in carica dei Consorzi di Bonifica della Sicilia ing. Francesco Greco (dirigente di terza fascia dell’Amministrazione regionale) è onerato dell’espletamento di tutti gli adempimenti conseguenti e derivati dal presente decreto entro e non oltre il 31 dicembre 2017. Laddove la massa passiva nei due nuovi Enti, risulta di natura ed entità tali da non poter essere estinta con il solo gettito della contribuenza consortile, l’Assessore competente – ai sensi della L. R. 11 agosto 2017 n. 15, articolo 8, comma 5 – sottopone alla Giunta regionale, su proposta del Dipartimento regionale dello sviluppo rurale e territoriale, un programma di intervento finanziario e normativo per il relativo ripianamento. I Consorzi di Bonifica siciliani (nacquero – siamo negli anni trenta – in tutta Italia grazie a Benito Mussolini) sono Enti Pubblici economici a struttura associativa (non sono dunque soggetti alle disposizioni sul fallimento), dotati di autonomia funzionale e contabile e di potere regolamentare, che operano in conformità delle leggi e secondo criteri di efficienza, efficacia, trasparenza ed economicità; soggetti alla vigilanza della Regione Siciliana. I Consorzi siciliani (oggi diventati due) sono lo strumento attraverso il quale la Regione Siciliana, nell’ambito dei programmi per la difesa, conservazione e tutela del suolo, per la valorizzazione del territorio, per lo sviluppo della produzione agricola e dell’irrigazione e per la tutela dell’ambiente, promuove ed organizza la bonifica come mezzo permanente di difesa, conservazione, valorizzazione e tutela del suolo di utilizzazione e tutela delle acque e salvaguardia dell’ambiente. L’obiettivo della riforma è rilanciare i consorzi, ampliare le superfici irrigate e quindi ridurre le tariffe a carico delle imprese agricole, e avviare un processo di riordino delle funzioni e di migliore utilizzo della forza lavoro, anche quella stagionale. I Consorzi di Bonifica in Sicilia rappresentano la condizione primaria e necessaria per il mantenimento e lo sviluppo dell’agricoltura. L’agricoltura e la più grande realtà produttiva della Sicilia.
Maurizio Di Fazio

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