Confimprese Turismo Italia a Las vegas per l’Imex

“Dopo tre giorni trascorsi a Las Vegas in occasione della prima tappa di Imex, una delle fiere del turismo più importanti degli Stati Uniti , il dato significativo che riportiamo in Italia è quello di molto interesse e molta attenzione da parte del mercato statunitense per l’Italia. Non è un caso se il segmento a stelle e strisce è tra quelli che maggiormente registra presenze nel nostro paese”, lo comunica in una nota Giuseppe Sarnella, Presidente di Confimprese Turismo Italia, che insieme ad una delegazione di Confimprese ha partecipato alla Fiera e sarà presente anche alla tappa Imex di Los Angeles che inizierà sabato.
Insieme ai dirigenti dell’Enit presenti alla Fiera, tra cui Emanuela Boni con la quale abbiamo avuto dei confronti molto interessanti, abbiamo voluto portare il nostro contributo nella promozione del Made in Italy. Confimprese Italia vanta oltre sessantamila realtà medio-piccole, molte delle quali rappresentano delle eccellenze nel loro settore. Il Made in Italy attrae il turista americano che apprezza il nostro artigianato, la nostra creatività, con piacere abbiamo constatato che per loro “Made in Italy” è sinonimo di “eccellenza, classe e gusto”, prosegue la nota.
“Quest’anno – spiega Sarnella – tra le imprese che erano con noi alla Fiera ha fatto ben figurare il nostro paese la realtà imprenditoriale della “Locanda dei Pugliesi” una giovane azienda coraggiosa e dinamica che ha come obiettivo quello di promuovere i prodotti enogastronomici della Puglia in giro per il mondo, ecco, di ambasciatori così il nostro paese ne avrebbe bisogno sempre di più”.
“Ogni volta che ci confrontiamo con i mercati esteri troviamo molto entusiamo ad accoglierci, l’Italia piace, è un dato oggettivo, negli Stati Uniti molti affari girano attorno al brand del “Made in Italy” anche se poi il brand Italia è gestito da altri.

Sono del parere che non siamo in grado di esprimere al meglio le nostre potenzialità e dobbiamo migliorarci. Accanto a dei privati che innovano, migliorano le loro offerte culturali, fanno della creatività e del duro lavoro i perni della loro quotidianità, troviamo una classe dirigente non sempre all’altezza. La burocrazia è un mostro che spaventa e rallenta tutto, le tasse sono troppo alte, il lavoro non è incentivato. Da questo punto di vista siamo un paese zoppo, che cammina con una gamba sola. Il rischio, ma che in alcuni casi già si è concretizzato, è che paesi più aggressivi e innovativi di noi nelle politiche del turismo ci superino.

Questi incontri che si svolgono in contesti extraeuropei aiutano a capire che ci sono paesi emergenti che si stanno affacciando con molta energia al panorama del turismo globale. Non dobbiamo farci sottrarre quote di mercato da questi concorrenti e per questo bisogna tenere la guardia alta e cercare di adottare delle politiche che rendano meno gravoso investire in questo settore”, conclude Sarnella.

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