Confagricoltura Sicilia sulla crisi del Consorzi di Bonifica

CONFAGRICOLTURA SICILIA SUI CONSORZI DI BONIFICA: CHI ROMPE PAGA ED I COCCI SONO SUOI. DECENNI DI MALAGESTIONE ED INCURIA NON POSSONO GRAVARE SULLE SPALLE DEGLI AGRICOLTORI.

“La storia della bonifica in Sicilia – evidenzia la Confagricoltura regionale – è fatta di interventi essenzialmente rivolti alla salvaguardia occupazionale che, nello spirito dei legislatori della prima Repubblica, non doveva avere nessun aggravio a carico dei consorziati essendo stato previsto un intervento regionale pari al 95% dell’ammontare complessivo delle retribuzioni dovute al personale”.

In tempi di vacche grasse, e con nel frattempo una legge di riordino dei Consorzi di Bonifica, datata 1995, che ha lasciato, attraverso la gestione commissariale di questi organismi, il pieno potere di gestione alla Regione (che ha anche il compito di vigilanza), tutto è andato avanti senza eccessivi scossoni, salvo poi a scoprire che il groviglio di norme  inserite in quasi tutte le finanziarie regionali ha provocato un indebitamento dei Consorzi nei confronti di diverse decine di dipendenti che ricorrendo  all’autorità giudiziaria si sono visti dare ragione. Una situazione che con l’andare del tempo si è sempre più incancrenita e che in questi ultimi anni si è resa drammatica per via della difficile situazione in cui versano le casse della Regione.

Un malato grave che anziché ricevere tutte le attenzioni del caso ha ottenuto solo pannicelli caldi, come la norma contenuta nella penultima  finanziaria regionale che ha ridotto a due il numero dei Consorzi di Bonifica della Sicilia. Con l’ultima si è invece deciso di togliere l’ossigeno avendo introdotto il progressivo abbattimento dei contributi regionali fino alla loro definitiva scomparsa nel 2021.

Come dire finora abbiamo gestito noi ora che siamo arrivati all’osso la palla passa ai consorziati chiamati a colmare finanziariamente questo pozzo di San Patrizio.

“Responsabilmente – precisa il presidente della Confagricoltura siciliana, Ettore Pottino – abbiamo partecipato e portato il nostro contributo  a tutti gli incontri che hanno avuto lo scopo di affrontare una situazione che con il passare del tempo diventa sempre più drammatica e da cui non se ne esce se non si porta avanti un progetto di riforma radicale. E’ chiaro – aggiunge il presidente della Confagricoltura – che chi ha creato questa situazione esplosiva, anche a causa delle cartelle esose che stanno arrivando a migliaia di consorziati e di cui chiediamo l’immediata sospensione, non può comodamente tirarsi indietro lasciando agli agricoltori i cocci della bonifica”.

Visite: 376

Condividi questo Articolo

GUARINO-ASSICURAZIONI