Confagricoltura, il Sud riparte dall’agricoltura dei giovani

«L’agricoltura può ripartire dal Sud. E’ qui – ha detto ha detto
Raffaele Maiorano, presidente Anga, concludendo i lavori del XVI
Convegno Quadri dei Giovani di Confagricoltura – che sono presenti il
maggior numero di giovani impegnati in agricoltura ed è proprio da
Palermo, località ‘faro’ sul Mediterraneo, che deve cominciare ad
essere tracciata la nuova via per l’agricoltura. Occorre, però,
puntare in alto e sugli strumenti giusti».

Un Tavolo sull’innovazione, capace di raccordare ricerca e politica
con le imprese e uno sportello specifico per i giovani. Queste, in
sintesi, le proposte scaturite dall’analisi compiuta dai giovani
imprenditori. «E’ diventato essenziale – ha osservato Maiorano –
accompagnare il passaggio da agricoltore ad imprenditore. Ciò
significa seguire cinque step fondamentali: mettersi in gioco,
guardare avanti, aggregarsi, investire e innovare. Ma occorre anche
selezionare l’offerta innovativa, facendo gli investimenti giusti e
sapendoli fare fruttare».

«Siamo consapevoli delle difficoltà, ma dobbiamo guardare avanti e
diventare protagonisti della ripartenza concreta e duratura del
settore. In questo senso – a parere di Maiorano – è necessario
riuscire a invertire il cosiddetto ‘paradosso agricolo’, che continua
a vedere la contrapposizione tra il fascino e i numeri, spesso
impietosi. L’agricoltura italiana merita un futuro stabile. Il
sistema, per funzionare, va necessariamente aggregato. Buone
opportunità anche dalle start up innovative, ancora troppo poche nel
settore, ma destinate a crescere ».

Non voglio che il tema giovani sia semplicemente uno stereotipo, uno
slogan. – ha osservato il presidente di Confagricoltura Mario Guidi
chiudendo i lavori del Forum Anga – Servono progetti di rinnovamento
che possono venire dai PSR che devono essere moderni, facili,
flessibili, non dirigisti e burocratici. Anche le banche devono dare
fiducia e credito alle ‘idee young’. I giovani però devono avere più
coraggio, non fare i nostri errori. Ad esempio, devono puntare sulle
reti d’imprese che sono il vero innovativo strumento per il
consolidamento sui mercati”.

Al sud il maggior numero di imprese agricole “under 35” sul totale

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