Comando Provinciale Guardia Finanza; ulteriori sviluppi sulla vicenda della facoltà di Medicina Rumena

Università Rumena a Enna: La Procura della Repubblica di Enna ha posto sotto sequestro i locali dell’Ospedale “Umberto I” dove sono in atto i corsi di Lingua Rumena e dove da dicembre sarebbero dovuti cominciare i corsi di Medicina e Professioni Sanitarie. L’indagine è stata svolta dalla Guardia di Finanza che ha eseguito il provvedimento.

Conseguentemente agli sviluppi operativi dell’operazione già segnalata, si comunicano ulteriori elementi di informazione.

Le indagini delle fiamme gialle ennesi si riferiscono all’individuazione di condotte penalmente rilevanti, connesse con l’avvio dei corsi in riferimento (reati ipotizzati – art. 110 e art. 323 c.p.- concorso in abuso d’ufficio, art. 633 e 639 bis c.p. – invasione di terreni o edifici.).

L’inchiesta ha ad oggetto la “Fondazione Proserpina”, con sede in Enna, costituita nel 2011 con finalità di sostenere e/o attivare iniziative didattiche e scientifiche integrative o complementari a quelle dell’Università Kore di Enna.

La citata “Fondazione Proserpina “, per l’avvio dei corsi di laurea, avrebbe stipulato tra l’altro, anche un “Protocollo d’intesa per il funzionamento in Enna di corsi di laurea in chirurgia e medicina e delle professioni sanitarie”, siglato con l’ASP nel 2014.

Nel corso delle indagini sono emerse ipotesi di reato in capo ai vertici della locale A.S.P. ( Direttore Generale attuale e protempore, Direttore Sanitario).

In data 11.11.2015 sono già stati eseguiti ad opera della Compagnia Guardia di Finanza di Enna, provvedimenti di Sequestro ex art. 321 c.p.p. dei locali indicati posti a disposizione dell’ASP di Enna per la frequentazione dei corsi di lingua romena, presso l’Ospedale Umberto I di Enna.

Contestualmente notificati n. 4 avvisi di garanzia, in ordine ai reati ipotizzati – art. 110 e art. 323 c.p.- concorso in abuso d’ufficio, art. 633 e 639 bis c.p. – invasione di terreni o edifici.

Nel caso di specie, con riferimento alla “Fondazione Proserpina” non risulta che la stessa abbia ottenuto il riconoscimento giuridico.

In tale assenza di riconoscimento, la “Fondazione Proserpina”, nella fase di costituzione dei rapporti (stipula protocolli d’intesa) avrebbe agito come “ente di fatto”, eludendo la normativa in vigore e trasformandosi, successivamente, nella società “Fondo Proserpina S.R.L.”.

La trasformazione da Ente tipicamente riconosciuto a prevalenza “non profit” in società di capitali, fa ragionevolmente ipotizzare che tale variazione sia dovuta “surrettiziamente” all’ottenimento della personalità giuridica, trasferendo “irritualmente” anche la valenza dei protocolli e convenzioni stipulate.

I locali in argomento, sarebbero stati impiegati per l’attività “illegittimamente”, in quanto appartenenti a plesso sanitario pubblico ed in forza a un “protocollo” stipulato con l’A.S.P. di Enna dalla “Fondazione“ di fatto, come dianzi cenno, non avente alcun titolo alla stipula;

Non risulta, allo stato, che l’Università Kore, abbia sostenuto tale progettualità.

Per compiuta argomentazione, si riferisce, inoltre, che l’A.S.P. di Enna che in origine aveva stipulato il protocollo d’intesa, successivamente all’avvio dell’inchiesta in atto, avrebbe avviato procedura di sfratto per ottenere la restituzione dei locali adibiti ai corsi in oggetto.

Le indagini dirette dal Procuratore Capo della Repubblica dott.Calogero Ferrotti sono tuttora in corso.

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