Cna informa L’U.P.P.I. boccia la proposta di riforma sulla Nuova IMU

L’U.P.P.I. boccia la proposta di riforma sulla Nuova IMU
L’U.P.P.I. boccia la proposta di riforma sulla Nuova IMU. Lo shock fiscale tanto invocato dal vice premier Salvini non riguarderà certamente la tassazione locale. In-fatti, la proposta di legge n. 1429: “Istituzione dell’imposta munici-pale sugli immobili (nuova Imu)”, all’esame della Commissione Fi-nanze alla Camera, ripropone sostanzialmente le norme attualmen-te in essere. Di positivo l’U.P.P.I. rileva che la proposta di legge n. 1429 abroga le norme relative alla TASI e conferma l’esenzione dell’IMU sulla prima casa. Nessuna ulteriore novità degna di rilevo per quanto riguarda gli immobili concessi in comodato gratuito ai famigliari, per gli immobili sfitti e per gli immobili non agibili. L’U.P.P.I., nella giornata di ieri in audizione in Commissione, insieme al Coordinamento Unitario dei Proprietari Immobiliari forma-to da Federproprietà, Uppi, Confappi, Movimento per la difesa della casa, ha osservato con preoccupazione come, con la nuova IMU si consacri di fatto il carico tributario sugli immobili, ovvero quel macigno fiscale che frena pesantemente il settore e il suo indotto, specie per effetto della tassazione patrimoniale, passata da 9 miliardi di euro del 2011 (con l’ICI) ai 21 miliardi del 2017 (con IMU e TASI). Ad otto anni dall’introduzione dell’IMU sperimentale, voluta dal gover-no Monti, nel 2011, con finalità di emergenza, assistiamo ad una riforma che non solo la stabiliz-zerà definitivamente ma darà anche ai Comuni la facoltà di elevare le aliquote fino ad un massi-mo del 10,6 per mille. Soddisfazione, invece, per aver ottenuto il giudizio positivo del Vice Presi-dente Gusmeroli sulla proposta dell’U.P.P.I. di differire la scadenza della prima rata dal 16 giugno al 30 giugno al fine di poter compensare il tributo locale con i crediti irpef. Per quanto riguarda la nostra Città è iniziata la campagna ricerca alloggi da parte degli studenti universitari, si rileva anche quest’anno che la ricerca degli alloggi , è concentrata nei quartieri limitrofi alla cittadella universitaria , non ha nessuna influenza il fatto che il canone di locazione a parità di condizioni abitative è molto più economico a Enna Alta, gli studenti continuano a preferire la città bassa e questo evidentemente è legato alla mobilità , ai servizi , alla disponibilità di locali e centri com-merciali.
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