Cna Enna il presidente provinciale Filippo Scivoli eletto dirigente nazionale

Filippo Scivoli eletto dirigente nazionale
Filippo Scivoli, Presidente della CNA di Enna, è stato eletto componente della direzione nazionale. Un risultato importante che dà continuità all’azione svolta da Mauro Todaro in questi anni e che conferma il ruolo da protagonista che la nostra organizzazione sta esprimendo in favore del sistema Cna.
“Non è facile per un’organizzazione come la nostra che rappresenta un territorio piccolo ed economicamente debole, trovare con continuità un ruolo nella organizzazione nazionale. Ma il lavoro di rinnovamento e di cambiamento messo in campo in questi giorni ha dato i frutti e ci annovera tra le CNA che hanno fatto loro il tema di questo congresso: Connessi al cambiamento.”
L’assemblea ha anche votato l’ex presidente regionale, il ragusano Giuseppe Cascone, vice presidente nazionale della CNA in rappresentanza della Sicilia.
La Confederazione dell’Isola, che Cascone ha guidato fino alla metà dello scorso mese di luglio, lo aveva designato all’unanimità. “Ringrazio convintamente gli organismi regionali e provinciali che mi hanno proposto e la massima assise che mi ha accordato la fiducia – afferma Cascone con una punta di commozione – segno che l’impegno e i risultati raggiunti, nei 4 anni trascorsi al timone della Confederazione in Sicilia, assieme all’allora segretario Filippello, sono stati positivi e certamente apprezzati.

“La Sicilia potrà contare su una squadra bene assortita, in cui si intrecciano qualità, competenza ed esperienza – sottolinea il segretario regionale, Piero Giglione – ecco perché sono sicuro che le nostre rivendicazioni e le nostre proposte troveranno nel Nazionale l’opportuna sponda, necessaria per dare le giuste risposte al territorio e agli associati, rispetto alle criticità e alle sfide che ci attendono”.

Una nave: questa la scenografia scelta per l’assemblea elettiva 2017 per rappresentare l’idea che abbiamo dell’Italia di oggi. A dare il benvenuto simbolico a bordo di questa grande nave è stato il presidente Daniele Vaccarino, confermato alla guida dell’associazione per i prossimi quattro anni. Presenti all’assemblea, insieme a Daniele Vaccarino e al segretario generale CNA, Sergio Silvestrini, la presidente della Camera, Laura Boldrini, il ministro per il Lavoro e le Politiche Sociali Giuliano Poletti e il ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca Valeria Fedeli.
Uno spettacolo di suoni e musiche ha testimoniato il dinamismo e la vitalità del sistema delle piccole imprese: 50 ballerini hanno rappresentato in apertura della parte pubblica dell’assemblea le tante anime del multiforme e variegato sistema imprenditoriale animato da artigiani, piccole e medie imprese.
“Il Paese sta ritrovando la rotta della crescita e sta riprendendo a navigare in mari più calmi” ha così esordito Vaccarino nel suo discorso.

Rivolto al ministro Poletti, Vaccarino ha definito l’abolizione dei voucher “un errore madornale” considerando che lo strumento che lo ha sostituito è complicato e “rischia di produrre effetto opposto a quello voluto. È impensabile che le imprese non abbiano strumenti adeguati per esigenze occasionali”. Rivolto alla ministra Fedeli, dal canto suo, Vaccarino ha ricordato la necessità di “scuole e istituti che preparino studenti a entrare nelle nostre imprese e processi di inserimento dei laureati nei nostri contesti lavorativi”. Importante momento, la firma del protocollo tra CNA e il ministero dell’Istruzione: sul palco Vaccarino e la Fedeli hanno sottoscritto il documento sull’alternanza scuola lavoro, strumento importante di relazione tra mondo del lavoro e mondo dell’istruzione.
“Questo tessuto diffuso di piccole e medie imprese è una peculiarità tutta italiana. Preziosa, che va assolutamente preservata” ha ricordato la presidente Boldrini. L’impresa artigianale, infatti, a differenza di quelle di più grandi dimensioni, “è fortemente integrata nel territorio” e ha dato un segno di vitalità a piccoli comuni che sono a rischio di spopolamento.
La ministra Fedeli che, in merito al protocollo firmato con il presidente Vaccarino ha detto: “l’alternanza scuola lavoro è il più straordinario strumento contenuto nella legge 107 che unisce due elementi storicamente divisi: quello del sapere e quello del saper fare”.
 
 

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