Cisl Sicilia su rigassificatore Enel Porto Empedocle

Sul rigassificatore di Porto Empedocle, “l’Enel ci ripensi, e la politica siciliana non si giri dall’altra parte”. Così la Flaei Cisl Sicilia su un’infrastruttura che potrebbe garantire otto miliardi di metri cubi di gas liquefatto, ridurre la dipendenza del sistema energetico regionale e nazionale. E operare come fattore di sviluppo del territorio. Eppure “l’Enel non ritiene più opportuno finanziare l’opera”, denuncia in una nota la federazione Cisl. Il nuovo piano strategico dell’azienda, scrive, “sembra non dare più speranza di realizzazione, al rigassificatore”. L’impianto ha ottenuto tutti i permessi dopo anni di battaglie giudiziarie ma Enel, punta il dito il sindacato, non ritiene più di finanziarlo, come ha recentemente dichiarato il suo ad, Fulvio Conti. Così però “la Sicilia verrà a trovarsi priva di un investimento importante”, sostiene il segretario della Flaei Cisl Sicilia, Leonardo La Piana. Che aggiunge: “Dalle notizie in nostro possesso il rigassificatore può ancora essere edificato e operare come fattore di sviluppo”.

La Flaei Cisl Sicilia, argomenta la nota, “non comprende la situazione, anche alla luce delle tante iniziative a sostegno dell’impianto, e si augura che, nel prossimo futuro, si possano creare le condizioni affinché l’Enel torni sui suoi passi”.
Quanto alla politica regionale, “a tutti i livelli – puntualizza La Piana – non può chiamarsi fuori dal problema. Se si hanno realmente a cuore gli interessi dell’Isola e il suo sviluppo, si deve intervenire urgentemente perché non si può continuare a parlare di crescita e di lavoro e poi non agevolare, nei tempi e nei modi adeguati, la realizzazione di opere infrastrutturali che possono costituire un volano per l’economia locale e regionale”.
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